Descrizione
Dal 14 febbraio 2026 la Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona accoglie due prestiti di eccezionale rilievo, offrendo al pubblico un’occasione unica di approfondimento e confronto tra due protagonisti assoluti del Rinascimento italiano: L’Annunciazione Malchiostro di Tiziano Vecellio e il Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada di Lorenzo Lotto.
I due capolavori sono il focus di due mostre studio allestite in due parti distinte del museo: Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l'Annunciazione del Duomo di Treviso e Lorenzo Lotto. Un volto per la città. Il Mastro Batista balestrier de la Rocha Contrada.
Questa doppia apertura si inserisce nel programma della candidatura di Ancona a Capitale italiana della cultura 2028 e porta la Pinacoteca ad ospitare quattro mostre in contemporanea: i due capolavori di Tiziano e Lotto e le esposizioni già in corso fino al 15 marzo 2026 Carlo Maratti e l’incisione, curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Stefano Papetti, in occasione delle Celebrazioni del IV Centenario della nascita dell’artista e Umberto Grati – Spin Off, dedicata al noto illustratore e pittore anconetano recentemente scomparso, visitabile fino al 4 maggio 2026.
Si tratta di calendario espositivo eccezionale, concepito per accompagnare la corsa alla candidatura che pone al centro il ruolo fondamentale svolto dai musei cittadini e dal patrimonio culturale anconetano.
Le mostre studio
Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l'Annunciazione del Duomo di Treviso.
La Pinacoteca Civica di Ancona ospita fino al 29 marzo 2026 la mostra studio Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l'Annunciazione del Duomo di Treviso, durante l’assenza temporanea della Pala Gozzi, un caposaldo non solo della produzione giovanile di Tiziano Vecellio ma anche della pittura veneta del primo Cinquecento, partita alla volta di Pieve di Cadore in occasione della mostra “Tiziano e il Paesaggio. Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del faraone”, che avvia le celebrazioni per i 450 anni dalla morte del geniale artista nella sua terra natale e che si svolge durante le Olimpiadi Invernali Milano Cortina.
Focus dell’esposizione dorica è l’Annunciazione di Tiziano Vecellio, proveniente dalla Cappella Malchiostro della Cattedrale di San Pietro Apostolo di Treviso.
Tutto questo è stato reso possibile grazie alla proficua collaborazione tra il Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura, la Magnifica Comunità di Cadore, il Comune di Pieve di Cadore, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e la Diocesi di Treviso che ha concesso l’eccezionale prestito, con coordinamento organizzativo di Villaggio Globale International, il fondamentale sostegno di DBA Group e la collaborazione di: Ministero della Cultura Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona, Pesaro e Urbino e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno.
Al posto della Pala Gozzi sarà visibile in pinacoteca la sua perfetta copia 1:1, ottenuta dal gemello digitale realizzato da mAIndh (Mindful Artificial Intelligence for Digital Heritage), il Laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali dell'Università Politecnica delle Marche diretto dal Prof. Paolo Clini.
Per la Pasqua 2026 la Pala Gozzi, di ritorno dalla mostra a Pieve di Cadore, sarà esposta per la prima volta assieme all’Annunciazione Malchiostro di Treviso e alla Crocifissione di Tiziano, Sarà un’occasione unica di confronto per approfondire la ricerca del Maestro veneto, accompagnata tra aprile e giugno da un ciclo di conferenze tenute dai più autorevoli esperti di Tiziano, realizzato in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.
Datata 1520, come la Pala Gozzi (data emersa proprio a seguito del recente restauro), l’Annunciazione Malchiostro offre l’opportunità di aprire una traiettoria di studio concreta e verificabile, fondata sul confronto diretto tra opere coeve e profondamente innovative. La temporanea movimentazione del dipinto si rende necessaria in vista degli imminenti lavori di restauro finanziati da Save Venice della Cappella Malchiostro (che ha sostenuto anche il restauro del capolavoro tizianesco), uno dei massimi capolavori del Duomo di Treviso, impreziosita anche dagli affreschi di Pordenone. Si sono così create le condizioni per un significativo scambio culturale tra istituzioni.
Con quest’opera, insieme con la Crocifissione e la Pala Gozzi della Pinacoteca di Ancona, Tiziano rivoluziona l’iconografia tradizionale dell’Annunciazione: la Vergine è raffigurata in primo piano, rivolta verso lo spettatore, mentre l’arcangelo Gabriele appare arretrato lungo una diagonale spaziale. Al centro della composizione, sullo sfondo, è inginocchiato il committente Broccardo Malchiostro, plenipotenziario del vescovo-umanista di Treviso Bernardo de Rossi, ricordato da un’iscrizione posta in basso a destra sulla tavola.
Un’impostazione iconografica di straordinaria modernità, che non sfuggì a Lorenzo Lotto, il quale la riprese in modo originale nell’Annunciazione di Recanati.
Lorenzo Lotto. Un volto per la città. Il Mastro Batista balestrier de la Rocha Contrada.
Oltre all’Annunciazione di Tiziano, la Pinacoteca anconetana accoglie fino al 16 aprile 2026 un altro capolavoro, il Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada di Lorenzo Lotto, proveniente dai Musei Capitolini di Roma, affiancando così la Pala dell’Alabarda a firma dello stesso autore e presente nella collezione permanente del museo.
Si tratta di una mostra-studio che consente di approfondire uno dei ritratti più importanti degli ultimi anni di attività dell’artista contestualizzato nella città di Ancona, dove il Maestro stava operando. L’evento è promosso da Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Musei Capitolini e Pinacoteca Capitolina di Roma, enti che avevano accolto i capolavori della pinacoteca Podesti durante la chiusura per i lavori PNRR - con il supporto di Regione Marche e Estra, Viva Servizi e Viva Energia.
L’opera rappresenta una delle più alte espressioni della ritrattistica lottesca, capace di trasformare il volto umano in un autentico luogo di verità.
Catalogato nel 1767 come opera di Giorgione negli inventari della Pinacoteca Capitolina, il dipinto fu ricondotto a Lotto da Adolfo Venturi e Giovanni Morelli alla fine dell’Ottocento. A Gustavo Frizzoni si deve invece, nel 1894, l’identificazione del personaggio con il balestriere Battista di Rocca Contrada, l’odierna Arcevia. Il protagonista è colto in una soglia psicologica sospesa: non posa, non si offre allo sguardo, ma sembra interrompere un gesto, come sorpreso mentre è immerso nei propri pensieri. La balestra, lungi dall’essere un semplice attributo narrativo, diventa emblema di una funzione civile, segno di disciplina, vigilanza e responsabilità.
La luce, sobria e non idealizzante, fa emergere il volto dal buio restituendo un’identità complessa, in cui dignità e fragilità convivono. È il ritratto di un individuo concreto e, insieme, di una società cinquecentesca fondata su competenze, corporazioni e reputazione, in cui il prestigio nasce anche dal ruolo esercitato nella comunità.
on queste due mostre la Pinacoteca Civica Francesco Podesti conferma la propria vocazione di museo vivo e autorevole, capace di dialogare con i grandi centri di ricerca e con le istituzioni che contribuiscono all’avanzamento della conoscenza. Ancona ribadisce così la scelta di investire sulla cultura non come semplice cornice, ma come infrastruttura del futuro, rendendo il patrimonio artistico uno strumento attivo di crescita, confronto e visione.
La Pinacoteca
La Pinacoteca Francesco Podesti è considerata tra le più importanti in Italia per la straordinaria presenza di opere di pittura marchigiana, veneta e delle varie scuole italiane. Tra le collezioni, che vanno dal XV fino al XX secolo, oltre ai capolavori di Tiziano Vecellio, si affiancano opere di straordinaria importanza come la Circoncisione di Olivuccio Ciccarello, la Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, la Pala dell’Alabarda di Lorenzo Lotto, che testimonia il genio narrativo ed emotivo dell’artista, l’Immacolata del Guercino - una delle testimonianze più alte del Seicento italiano, dove la Vergine sembra emergere dal paesaggio marino che richiama il golfo di Ancona, quasi a suggellare il legame profondo tra la città e il suo mare – e la Madonna col Bambino e i santi Nicola di Bari, Francesco di Sales e Ambrogio di Carlo Maratti, realizzata nel 1672 per l’altare maggiore della chiesa di San Nicola in Ancona.
A queste si aggiungono importanti testimonianze della scuola anconetana, come le opere di Andrea Lilli, e i dipinti di grande fascino come la Negromante attribuita a Angelo Caroselli.
Carlo Maratti e Umberto Grati nel programma espositivo
La Pinacoteca ospita anche fino al 15 marzo 2026 la mostra Carlo Maratti e l’incisione, curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Stefano Papetti, tra i più autorevoli studiosi del barocco romano. L’esposizione, che approfondisce il rapporto tra pittura, incisione e riproduzione nell’opera di Carlo Maratti, rientra nel programma ufficiale del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del IV Centenario della nascita dell’artista, istituito dal Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione Marche e dei Comuni di Ancona, Camerano e Ascoli Piceno, e con il patrocinio dell’Accademia Nazionale di San Luca, di cui Maratti fu Principe.
Completa il programma espositivo della Pinacoteca la mostra Umberto Grati – Spin Off, dedicata al noto illustratore e pittore anconetano recentemente scomparso, visitabile fino al 4 maggio 2026. Nelle suggestive sale dei sotterranei del Museo una selezione di alcune tra le più significative tele dell’artista dal profilo internazionale, noto al pubblico per le sue collaborazioni in veste di illustratore per Il Sole 24 Ore, La Stampa e La Settimana Enigmistica.
PINACOTECA CIVICA FRANCESCO PODESTI
Via Ciriaco Pizzecolli 17, Ancona
Orari
martedì, mercoledì e giovedì: 15-18
venerdì, sabato e domenica: 10-13/15-18
lunedì: chiuso
Biglietti:
Intero € 8
Ridotto € 5 per residenti, dipendenti Comune di Ancona, studenti, over 65, under 25 e possessori di card: Feltrinelli, Coop, Marche Teatro, iscritti al FAI, Italia Nostra, Touring Club e ICOM, soci ACI / famiglie con minori al seguito.
La riduzione è prevista inoltre per coloro che:
- pranzano in un ristorante di Ancona;
- hanno soggiornato almeno una notte nelle strutture ricettive marchigiane;
- visitano la mostra con un accompagnatore residente nel Comune di Ancona.
Gratuito under 16, giornalisti muniti di tesserino, guide turistiche iscritte all’albo nazionale, ospiti, per almeno 2 notti, nelle strutture ricettive di Ancona, disabili e accompagnatori.
Reciprocità di ingresso ridotto tra Pinacoteca Civica “Francesco Podesti”, mostra Erratica e Collezione Design del Museo Statale Tattile Omero alla Mole Vanvitelliana.
Info e contatti:
0712226625-6626 / pinacoteca@comune.ancona.it
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Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026, 12:41