Descrizione
Sabato 28 marzo alle ore 17.00 la Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” ospita l’incontro “Margarito d’Arezzo e San Francesco: un dialogo ad Ancona”, primo appuntamento dopo la proclamazione di Ancona Capitale italiana della Cultura 2028.
L’iniziativa inaugura la seconda edizione del ciclo “Ancona Cultura Aperta”, che mette a fuoco la figura di Margarito d’Arezzo per approfondire il nesso tra memoria storica e identità urbana, a partire dalla presentazione del volume La vera vita di Margarito d’Arezzo, artista di Paolo Morelli.
«Questo appuntamento segna l’avvio di una nuova fase dopo la proclamazione a Capitale italiana della Cultura 2028 e conferma la volontà di approfondire il rapporto tra memoria storica e identità urbana attraverso proposte culturali di qualità. La seconda edizione di Ancona Cultura Aperta mette al centro figure e temi capaci di restituire profondità al racconto della città e di rafforzarne il legame con il pubblico», dichiara l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi.
Il libro propone un percorso narrativo nella vicenda umana e spirituale di Margarito d’Arezzo, tra i primi interpreti pittorici di San Francesco. Il racconto si costruisce come un ritratto immaginato e vivido, che restituisce una figura complessa attraversata da incontri, crisi creative e tensioni interiori, con la presenza costante di San Francesco, centrale anche nelle opere dell’artista.
Nel contesto del Duecento, la figura del santo esercita una profonda influenza sull’opera di Margarito, che nelle sue tavole e nelle sue croci ricerca una dimensione sospesa, capace di trasformare la sofferenza in una forma di pacificazione. Questo dialogo trova ad Ancona una risonanza particolare, in una città storicamente segnata da approdi e partenze, dove le opere conservate in Pinacoteca testimoniano uno sguardo francescano attento alla dimensione umana e al rapporto con il creato.
L’incontro si svolge con l’intervento dell’autore e della professoressa Brunella Antomarini, docente di Filosofia contemporanea ed Estetica alla John Cabot University di Roma, e intreccia storia dell’arte e riflessione spirituale, restituendo il profilo di un artista capace di tradurre in immagini il messaggio francescano e il ruolo della città dorica come crocevia di fede, arte e relazioni mediterranee.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria al numero 071 2226625, attivo il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 14 e il giovedì dalle 9 alle 17.
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Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026, 13:15