Descrizione
A pochi giorni dal prestigioso riconoscimento ministeriale di Ancona quale Capitale Italiana della Cultura 2028, e in linea con il regolamento comunale per la concessione di contributi, patrocini e altri benefici, la Giunta comunale, su proposta dell’Assessore alla Cultura Marta Paraventi, si attiva per dare vita a una governance culturale integrata e a una programmazione condivisa, da attuarsi insieme ai soggetti del settore cultura operanti nel capoluogo.
Il percorso verso il 2028 richiede infatti una forte capacità di coordinamento, una programmazione strutturata e il coinvolgimento sistemico di soggetti che, a diverso titolo, concorrono alla vita culturale cittadina. Il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 non solo impone all’Amministrazione un salto di qualità nella costruzione di politiche culturali avanzate, ma la abilita anche a promuovere modelli innovativi di collaborazione, in grado di valorizzare pienamente le energie del territorio e di garantire un’offerta culturale diffusa, accessibile, inclusiva e di elevata qualità.
Per tali ragioni, l’Amministrazione ritiene strategico e imprescindibile procedere alla strutturazione di un vero e proprio “Sistema della Cultura Cittadino”, inteso come infrastruttura immateriale stabile, capace di sostenere efficacemente l’attuazione del programma culturale verso il 2028 e, allo stesso tempo, di consolidarne gli effetti nel lungo periodo.
“Ad Ancona – sottolinea l’Assessore alla Cultura, Marta Paraventi – operano decine di soggetti riconosciuti dal Ministero della Cultura e dalla Regione Marche attraverso leggi di settore. Attraverso lo strumento deliberato oggi intendiamo mettere a sistema tutte queste forze, riconoscerle per il valore che apportano alla città, al fine di sviluppare con loro, in base alla specifica progettualità di cui sono portatori, modelli integrati di co-organizzazione affinché prenda forma un concreto partenariato pubblico-privato. In questo modo Ancona 2028 si rafforza perché si lavora su piani complementari: con questo atto si riconosce l’esistenza in città di un sistema culturale identitario storico e autorevole; con il bando annuale Cultura si sostengono altri festival ed eventi e soprattutto nuove proposte”.
LA CORNICE
Sul territorio comunale coesistono e operano realtà di assoluto rilievo, tra cui:
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soggetti destinatari di contributi del Ministero della Cultura a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo – FNSV (già Fondo Unico per lo Spettacolo – FUS), ai sensi della legge 30 aprile 1985, n. 163 e successive modificazioni, per il triennio 2025-2027;
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soggetti accreditati quali titolari delle funzioni di Primario Interesse Regionale (PIR), ai sensi dell’art. 9 della L.R. n. 11/2009, destinatari di contributi della Regione Marche per il triennio 2025-2027;
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festival fortemente radicati nella città, sostenuti dal Comune da altri enti pubblici, dal Ministero alla Regione, che hanno contribuito in modo significativo al consolidamento nel tempo di una progettualità in ambito culturale e cinematografico, riconosciuta a livello nazionale e internazionale;
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soggetti che hanno storicamente connotato l’offerta musicale cittadina, contribuendo alla diffusione e al consolidamento della cultura concertistica e corale.
In questo quadro, assume particolare rilevanza il principio di sinergia e organicità con i sistemi di riconoscimento e valutazione già previsti dal Ministero della Cultura e dalla Regione Marche.
IL PROTOCOLLO D’INTESA
L’obiettivo è quello di costruire un modello capace di mettere in relazione la progettazione culturale locale con i criteri di qualità, continuità, rilevanza e impatto già riconosciuti a livello ministeriale e regionale, rafforzando così la credibilità, la solidità e la prospettiva strategica dell’intero sistema cittadino.
Nella seduta odierna, l’Esecutivo ha pertanto approvato un Protocollo d’Intesa tra il Comune e i soggetti aderenti, quale strumento operativo, trasparente ed efficace che prevede sin d’ora la possibilità che altri enti culturali del Terzo Settore possano essere riconosciuti mediante la sottoscrizione del medesimo atto, qualora sviluppino e consolidino nel tempo le proprie attività culturali, contribuendo in modo qualificato alla crescita del sistema cittadino.
I SOGGETTI
Di seguito l’elenco dei soggetti riconosciuti:
AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali -
FORM – Fondazione Orchestra Regionale Marche -
MARCHE TEATRO
FONDAZIONE TEATRO DELLE MUSE
ASSOCIAZIONE SPAZIOMUSICA ASSOCIAZIONE MUSICALE
SOCIETA' AMICI DELLA MUSICA "GUIDO MICHELLI"
ASSOCIAZIONE VENTOTTOZEROSEI
ASSOCIAZIONE NIE WIEM
ASSOCIAZIONE ADRIATICO MEDITERRANEO
PENSIERO PLURALE ETS
CORO LIRICO MARCHIGIANO VINCENZO BELLINI -
BANDA MUSICALE CITTA' DI ANCONA (ORCHESTRA FIATI)
GLI SPAZI
Il Protocollo disciplina inoltre gli spazi che il Comune intende mettere a disposizione del Sistema della Cultura, con modalità che saranno definite con successivi provvedimenti, per la realizzazione delle iniziative e delle progettualità condivise. Tra questi figurano:
Museo della Città – Spazio Presente
Palazzo del Comune – Sala del Consiglio Comunale (negli orari di apertura dell’Ente)
Pinacoteca Civica – cortile, sale espositive e sale conferenze (negli orari di apertura della Pinacoteca)
Palazzo degli Anziani – Sala Conferenze (negli orari di apertura dell’Ente)
Piazza del Plebiscito (nei soli mesi estivi)
Mole Vanvitelliana – Corte della Mole (nei soli mesi estivi), Auditorium Orfeo Tamburi, foyer dell’Auditorium O.T., Sala Boxe, Sale Vanvitelli (esclusivamente per attività connesse alle mostre in corso)
Teatro Sperimentale; Teatro delle Muse – Ridotto e Salone delle Feste; Teatrino del Piano
Tra gli spazi individuati rientra anche l’Anfiteatro Romano, la cui disponibilità per i mesi estivi è attualmente disciplinata da apposita convenzione con il Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Marche, valida fino alla stagione estiva 2027.
Con questo atto, il Comune di Ancona compie dunque un passaggio strategico fondamentale: non soltanto organizza e rafforza il proprio ecosistema culturale in vista del 2028, ma pone le basi per un modello stabile di cooperazione, capace di durare oltre l’orizzonte dell’anno di Capitale e di generare valore culturale, civile e istituzionale per l’intera città.
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Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026, 09:37