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Stagione Lirica 2026: in scena L'Elisir d'amore, la Cavalleria Rusticana e il poema sinfonico a Giacomo Leopardi

Al Teatro delle Muse due nuove produzioni a ottobre e dicembre

Categorie:
Cultura

Data :

23 aprile 2026

Stagione Lirica 2026: in scena L'Elisir d'amore, la Cavalleria Rusticana e il poema sinfonico a Giacomo Leopardi
Municipium

Descrizione

La Stagione Lirica 2026 di Ancona a cura della Fondazione Teatro delle Muse con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo propone al Teatro delle Muse “Franco Corelli” due nuove produzioni: L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti e un dittico che accosta a Cavalleria rusticana il poema sinfonico con voce A Giacomo Leopardi che Pietro Mascagni dedicò al poeta marchigiano.

L’Elisir d’amore è in scena: 2 ottobre alle ore 20:30 e 4 ottobre alle ore 16:30 con l’anteprima giovani 30 settembre alle ore 18:00 e il dittico mascagnano A Giacomo Leopardi e Cavalleria rusticana 4 dicembre alle ore 20:30 e 6 dicembre alle ore 16:30 con l’anteprima giovani 2 dicembre alle ore 18:00.

La Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta da: Socio Fondatore: Comune di Ancona / Con il contributo di: Ministero della Cultura, Regione Marche, Fondazione Cariverona / Main Partner: Estra / Partner: Viva Energia, Viva Servizi, Banca di Credito Cooperativo di Ancona e Falconara / Con il sostegno di: Università Politecnica delle Marche, Associazione Palchettisti del Teatro delle Muse, Amici del Teatro delle Muse / In collaborazione con Marche Teatro. Art Bonus: Pastificio Luciana MosconiCapogrossi Assicurazioni SpA.

 Il dramma giocoso donizettiano è un meccanismo perfetto in cui le situazioni comiche – legate al ciarlatano Dottor Dulcamara, produttore di filtri miracolosi – s’intrecciano a quelle patetiche. Fin dal suo apparire al Teatro della Cannobiana di Milano, il 12 maggio 1832, L’Elisir d’amore ebbe un grande successo, con trentadue repliche consecutive. Da allora l’opera continua ininterrottamente a figurare nei cartelloni dei teatri lirici in ogni pare del mondo. In particolare, l’aria del tenore “Una furtiva lagrima” è cara al grande pubblico: in essa l'inventiva melodica dell’autore, che sposa a meraviglia la vena buffa dell'opera, è magicamente velata di malinconia.

Sul podio salirà giovane direttore italiano di origine persiana Aram Kacheh che, lo scorso anno, ha diretto Caterina Cornaro al Festival Donizetti di Bergamo, La tragédie de Carmen al Grande di Brescia, Pierino e il lupo al Regio di Torino, ed è presente nei cartelloni sinfonici del Comunale di Bologna, Orchestra della Toscana, Sinfonica Siciliana, Orchestra Toscanini.

Lo spettacolo è affidato al regista Giuseppe Dipasquale, che ne firma anche le scene. I costumi saranno di Stefania Cempini.

Il cast include alcuni dei più interessanti artisti tra le nuove generazioni. Nel ruolo di Adina, il soprano Maria Laura Iacobellis – che fu Pamina nel Flauto Magico alle Muse – torna ad Ancona dopo i successi di Don Pasquale a Liegi, Puritani nei teatri del circuito lombardo, Norma (Adalgisa) a Firenze e Parma, Traviata a Sidney. Nelle vesti di Nemorino canterà Giuseppe Infantino – che il pubblico anconetano ricorderà come Pinkerton in Madama Butterfly – e in quelli di Dulcamara il basso Maharram Huseynov - che si è formato nelle Marche all’Accademia d’Arte Lirica di Osimo e all’Accademia Rossiniana di Pesaro – reduce da un acclamato Macbeth al Regio di Torino, diretto da Riccardo Muti.

Belcore è Vittorio Prato, uno degli interpreti più autorevoli del repertorio del belcanto,che recentemente ha cantato il ruolo al Massimo di Palermo, oltre a Guglielmo in Così fan tutte a Liegi, Marcello in Bohème a Roma, Ford in Falstaff a Malta.

L’opera si avvarrà di due complessi artistici del territorio: l’Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini e il Coro Vincenzo Bellini. Nuova produzione Fondazione Teatro delle Muse.

 La proposta del dittico mascagnano unisce due brani nati dalla fascinazione letteraria: la celeberrima Cavalleria rusticana, ispirata all’omonima novella di Verga, e il poema sinfonico con voce A Giacomo Leopardi che diventa spettacolo visuale, con una drammaturgia firmata da Gregorio Rufini Leopardi – discendente del poeta – con il regista Matteo Mazzoni e il direttore artistico Vincenzo De Vivo, che affida al personaggio femminile cantante l’incarnazione della sorella di Giacomo, Paolina, che legge frammenti delle liriche dell’amato fratello. Il mondo rurale evocato da Leopardi per “il natio borgo selvaggio” si rispecchia nella piazza siciliana dove Verga ambienta Cavalleria rusticana: un mondo che rimane immobile anche davanti alle vicende tragiche di uomini e donne.

Enrico Lombardi sarà concertatore e direttore del dittico mascagnano: ha diretto Adelaide di Borgogna al Rossini Opera Festival, Elisir d’amore nel Circuito lombardo e al Coccia di Novara, la prima assoluta di Cronaca di un amore di Tramontano al Municipale di Piacenza, oltre alle prime moderne di La casa disabitata e Amazilia al Festival Il Belcanto ritrovato; dirigerà Rigoletto in autunno al Lirico di Cagliari. Firma regia e luci del nuovo allestimento Matteo Mazzoni. Il regista jesino, che aveva realizzato per le Muse Il barbiere di Siviglia nel 2017, ha al suo attivo produzioni in diversi teatri europei: tra queste le tre opere del Butterfly Project a Modena, Helsinki e Danzica, Racconti di Hoffmann e Pipistrello all’Opera di Budapest, Madama Butterfly a Jesi, Ferrara, Treviso e Cluj-Napoca, Cavalleria rusticana e Pagliacci a Novara. Nel team creativo con lui sono il videoartist Luca Attilii, lo scenografo Giacomo Callari e la costumista Roberta Fratini.

Il cast per il dittico di Mascagni include un’artista di grande rilievo internazionale: Maria Teresa Leva – che ha recentemente cantato Tosca a Modena, Ballo in Maschera a Venezia, Andrea Chénier nel circuito lombardo, Manon Lescaut a Torino e Aida a Hong Kong - è Santuzza, ruolo debuttato con Israel Philarmonic. Accanto a lei Manuela Custer presta la sua raffinata esperienza a Mamma Lucia, Vaslyl Solodki debutta Turiddu, dopo Edgar al Festival pucciniano, Aida a Rimini e Madama Butterfly a Trieste, Luca Galli canta Compar Alfio, ruolo che ha debuttato al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano la scorsa estate, Mariangela Marini – che alle Muse ha interpretato Fidalma in Matrimonio Segreto e Zita in Gianni Schicchi - è Lola. Antonella Granata – formatasi a Osimo e all’Accademia Rossiniana - sarà la voce per A Giacomo Leopardi.

Saranno impegnati nel dittico mascagnano FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Vincenzo Bellini. Nuova produzione Fondazione Teatro delle Muse.

Anche quest’anno una serie d’iniziative volte a guidare il pubblico verso l’opera e alla sua interpretazione contemporanea traccerà un percorso di avvicinamento al teatro musicale – realizzato in collaborazione con il Comune di Ancona -  destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie, attraverso lezioni, prove aperte e laboratori di drammatizzazione, incontri con gli interpreti e conferenze introduttive per il pubblico, incontri con i nuovi pubblici per aprire a nuove strategie comunicative con i giovani e gli universitari. In particolare, le suggestioni letterarie che hanno ispirato le opere in programmazione consentono di potenziare il progetto TUTTI ALL’OPERA, attraverso il quale il Comune di Ancona e la Fondazione Teatro delle Muse intendono promuovere e incrementare la cultura musicale, attraverso un’azione di formazione culturale e di diffusione dell’opera lirica nei confronti del pubblico giovane e giovanissimo ma anche presso altre fasce di pubblico che meno frequentemente vengono coinvolte nelle attività musicali.

Come di consueto la domenica prima di ogni debutto l’appuntamento è con le GUIDE ALL’OPERA.

La campagna abbonamenti:

da mercoledì 17 giugno riconferme abbonamenti
25, 26, 29, 30 giugno cambio posto/turno
da mercoledì 1° luglio nuovi abbonamenti
da mercoledì 15 luglio biglietti

Nella sezione 'allegati' tutte le informazioni sui prezzi dei biglietti e gli abbonamenti.

 Prezzi degli abbonamenti invariati rispetto alla scorsa stagione. Rispetto ai biglietti è stata inserita una nuova tariffa per gli under 30 nelle poltrone di platea.

Info biglietteria
fino al 14 giugno 2026 dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00 - sabato dalle 11.00 alle 19.00
dal 16 giugno 2026 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00
tel. 071 52525 - biglietteria@teatrodellemuse.org
abbonamenti e biglietti on-line www.vivaticket.com
www.fondazionemuse.org

Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026, 16:28

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