Descrizione
La Giunta comunale ha approvato la proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio comunale per l’adesione alla cosiddetta “Rottamazione quinquies”, la misura introdotta dalla normativa nazionale che consente la definizione agevolata dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
"La rottamazione – dichiara il Vicesindaco e Assessore al Bilancio Giovanni Zinni – è un provvedimento importante. Non si tratta di un condono, ma di un’opportunità che lo Stato offre ai cittadini che si sono trovati in difficoltà, consentendo loro di regolarizzare la propria posizione anche molti anni dopo il mancato pagamento. Certo è, però, che attivare questo provvedimento laddove è già in corso la possibilità di rateazione da parte del cittadino sarebbe iniquo nei confronti di chi, con impegno e senso di responsabilità, ha già provveduto a pagare anche sanzioni e interessi. Ancona registra un elevato livello di adesione alle rateizzazioni e quindi non vogliamo penalizzare chi ha già cercato di sistemare la propria posizione tributaria. Per questo abbiamo scelto di aderire alla misura per i crediti più lontani nel tempo, offrendo una possibilità di ravvedimento a chi finora non ha provato a regolarizzare la propria situazione. Riteniamo inoltre che questa misura, favorendo un ulteriore percorso di regolarizzazione delle posizioni debitorie, contribuisca ad alleggerire il fondo crediti di dubbia esigibilità. Anche una riscossione aggiuntiva minima rappresenta un beneficio per il bilancio comunale e, allo stesso tempo, consente ai cittadini interessati di chiudere pendenze che si trascinano da anni".
Per il Comune di Ancona, l’adesione interesserà quindi i debiti risultanti dai carichi affidati all’agente nazionale della riscossione dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2014 per le sanzioni derivanti da violazioni al Codice della strada e fino al 30 giugno 2017 per tutte le altre entrate comunali.
La possibilità di estendere la definizione agevolata alle entrate degli enti locali rappresenta una novità introdotta nel 2026 dalla normativa nazionale. Fino ad oggi, infatti, la rottamazione riguardava esclusivamente i carichi erariali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La nuova disciplina consente anche a Comuni, Province e Regioni di aderire alla misura attraverso una specifica deliberazione.
Attraverso la definizione agevolata i contribuenti potranno regolarizzare la propria posizione versando le somme dovute a titolo di capitale e le spese previste dalla legge. Per i tributi e le altre entrate comunali saranno stralciati interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio. Per le sanzioni amministrative e per le violazioni al Codice della strada, invece, la definizione agevolata comporterà l’abbattimento degli interessi e delle maggiorazioni previste dalla normativa, nonché dell’aggio della riscossione.
La presentazione della domanda di adesione produce inoltre effetti sulle procedure di riscossione relative ai carichi definibili. La normativa prevede infatti la sospensione di alcune procedure esecutive e cautelari e il congelamento dei termini di prescrizione e decadenza, favorendo così il percorso di regolarizzazione delle posizioni debitorie.
L’adesione alla Rottamazione quinquies consente di recuperare crediti risalenti nel tempo e spesso di difficile esigibilità, favorendo al contempo la regolarizzazione delle posizioni debitorie e la riduzione del contenzioso. L’operazione non produce effetti negativi sul bilancio comunale poiché i crediti interessati risultano già integralmente stralciati dalle scritture dell’ente. Le somme eventualmente recuperate attraverso la definizione agevolata rappresenteranno pertanto maggiori entrate per il Comune.
L’intera procedura sarà gestita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che metterà a disposizione dei contribuenti i dati necessari per individuare i carichi definibili e curerà tutte le fasi di adesione e riscossione previste dalla normativa.
A decorrere dal 15 settembre 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione metterà a disposizione dei contribuenti, nell’area riservata del proprio sito internet, i dati necessari per individuare i carichi definibili. La domanda di adesione potrà essere presentata dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 esclusivamente con modalità telematiche. Entro il 31 dicembre 2026 l’Agenzia comunicherà ai richiedenti l’ammontare delle somme dovute e il relativo piano di pagamento.
Il versamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in forma rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. In caso di pagamento rateale si applicherà un interesse annuo del 3 per cento a decorrere dal 1° febbraio 2027.
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Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026, 14:13