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Il modello di gestione associata delle entrate promosso da Ancona Entrate si allarga al territorio. Dopo Offagna, anche il Comune di Sirolo aderisce alla rete: i Consigli comunali di Ancona e Sirolo hanno approvato la convenzione quinquennale per la gestione associata del servizio "Tributi locali e altre entrate patrimoniali", sulla base della normativa nazionale che disciplina le gestioni associate tra enti locali.
Questa mattina, martedì 7 luglio, il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti e il Sindaco di Sirolo Filippo Moschella hanno firmato la convenzione nella sede del Comune di Ancona.
"Siamo particolarmente lieti - dichiara il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti - di poter collaborare con il Comune di Sirolo grazie alla nostra controllata Ancona Entrate, che potrà con le proprie performance contribuire non solo a una buona riscossione, ma anche a quella coattiva. Questo ci aiuta non solo ad avere due amministrazioni vicine, ma anche a condividere le buone pratiche dei risultati, che andranno sicuramente nella giusta direzione, cioè nell'interesse comune e nell'aumentare la qualità dei servizi ai cittadini".
L'accordo rappresenta un nuovo passo nel percorso di collaborazione tra enti locali, avviato nel 2016 con il Comune di Offagna, e consente al Comune di Sirolo di avvalersi dell'esperienza e delle competenze di Ancona Entrate S.r.l., società in house del Comune di Ancona che da oltre vent'anni opera nella gestione delle entrate comunali. Il modello organizzativo valorizza il ruolo di entrambi gli enti: il Comune di Sirolo continua a gestire direttamente il rapporto con i cittadini e le attività ordinarie, mentre Ancona Entrate cura le attività specialistiche di accertamento tributario, recupero dell'evasione e riscossione coattiva.
"Siamo molto felici - dichiara il Sindaco di Sirolo Filippo Moschella - della firma di questa convenzione fra il Comune di Sirolo e il Comune di Ancona, perché tramite la partecipata pubblica Ancona Entrate, gestita direttamente dal Comune di Ancona, riusciremo a essere più efficienti nel recupero dei crediti del Comune". Moschella sottolinea come il mancato pagamento dei tributi obblighi il Comune a sottrarre risorse ad altri utilizzi. "Recuperare l'evasione - afferma - significa avere più risorse disponibili per tutti i cittadini".
La convenzione indica tra le proprie finalità economie di scala sul piano dell'organico, delle dotazioni strumentali e dei costi fissi di gestione, ma soprattutto l'applicazione a livello territoriale di una best practice per la creazione di valore pubblico, in quanto modello già consolidato a livello qualitativo. L'iniziativa dà infatti attuazione al percorso presentato durante la conferenza stampa del 9 giugno scorso, e rappresenta una delle prime applicazioni della strategia di sviluppo di Ancona Entrate, orientata a mettere a disposizione di altri enti locali l'esperienza già maturata, e a favorire la diffusione di modelli organizzativi pubblici innovativi.
Nel 2025 Ancona Entrate ha gestito riscossioni per circa 64 milioni di euro e ha recuperato oltre 9,6 milioni di euro di evasione tributaria, attraverso un'organizzazione fondata sull'integrazione delle banche dati, sulla digitalizzazione dei processi, sull'utilizzo di PagoPA e sulla valorizzazione delle professionalità interne. Il recupero dell'evasione è interpretato come uno strumento di equità fiscale, capace di ampliare la base imponibile, tutelare i contribuenti corretti e contribuire alla sostenibilità dei servizi pubblici.
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Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026, 12:34