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Ancona Capitale Cultura 2028: dal dossier al programma operativo

Il punto sul lavoro già in corso

Data :

16 settembre 2026

Categorie:
Cultura
Municipium

Descrizione

Governance, reti, progetti, patrimonio e risorse nel percorso verso la Capitale Italiana della Cultura
Ancona 2028 non ha un punto di inizio e uno di fine: è un processo in corso. Il dossier Questo. Adesso. ha definito una visione e un progetto complessivo; il lavoro di questi mesi consiste nel trasformarlo progressivamente nel vero programma operativo della Capitale Italiana della Cultura.
Il percorso procede su due livelli complementari: uno orizzontale e trasversale, dedicato alla costruzione dell’architettura amministrativa, organizzativa e gestionale, e uno verticale, nel quale ciascun progetto del dossier viene riesaminato, aggiornato, integrato e orientato verso la fase esecutiva.
 
Governance e struttura organizzativa
Entro dicembre 2026 secondo il cronoprogramma dell’Amministrazione e il Piano della Performance, si sta lavorando con gli uffici alla costruzione dell’intera impalcatura organizzativa: governance complessiva, disciplinare per l’utilizzo del marchio Ancona 2028, convenzione e definizione dei ruoli con Marche Teatro, Master Plan e revisione dei singoli progetti.
Rientrano in questa strategia anche il nuovo modello di gestione della Mole Vanvitelliana con Ancona Servizi e l’aggiornamento dello statuto della Fondazione Muse, interventi destinati a rafforzare strutturalmente il sistema culturale cittadino anche oltre il 2028. Parallelamente il marchio Ancona 2028 sta entrando sempre più nella comunicazione degli appuntamenti della città, contribuendo alla progressiva riconoscibilità del progetto.
 
Una rete di relazioni già attivata
Una parte importante del lavoro è già stata svolta prima della pausa estiva. Sono stati organizzati incontri con Regione Marche, Università Politecnica delle Marche e ANCI Marche, così come sono già avvenuti confronti con Arcidiocesi, Soprintendenza, Confcommercio, Confindustria e Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica.
Non si tratta quindi di interlocuzioni ancora da avviare, ma di relazioni già aperte che ora, dopo la pausa estiva, saranno riprese e sviluppate nella loro dimensione operativa. Nello stesso quadro si inseriscono le richieste di incontro già pervenute da CNA e Confartigianato, che saranno calendarizzate nelle prossime settimane.
Anche con gli operatori culturali cittadini, su loro richiesta, è stato realizzato prima dell’estate un incontro online, con l’impegno reciproco di proseguire il confronto dopo la pausa. L’obiettivo è costruire una rete stabile tra istituzioni, cultura, università, sistema economico, categorie produttive e società civile.
 
Ancona 2028 come progetto delle Marche e dell’Adriatico
Sono inoltre in corso interlocuzioni con numerosi Comuni delle Marche interessati a portare nel 2028 proprie progettualità coerenti con il dossier: dalle città lottesche ai rapporti con Senigallia, Fano e Arcevia, fino al circuito delle città legate a Carlo Crivelli.
Con Ascoli Piceno è già stato presentato un progetto congiunto dedicato a Carlo Maratti, destinato ad aprire uno dei percorsi culturali del 2028. Con il Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico-Ionica si sta invece lavorando alla trasformazione delle progettualità condivise in un progetto esecutivo per il 2028, rafforzando quella dimensione adriatica e internazionale che costituisce uno degli elementi identitari della candidatura.
 
Dal dossier ai progetti
Parallelamente procede il lavoro verticale sui contenuti. La Trilogia del Novecento, dedicata a Cagli, Licini e Transavanguardia, ha già costruito una linea pluriennale capace di inserire Ancona in un circuito nazionale e internazionale di rilettura dell’arte del XX secolo.
In Pinacoteca si stanno progettando i percorsi dedicati a Carlo Maratti e Lorenzo Lotto; il centenario del Teatro delle Muse nel 2027, condiviso con Marche Teatro e Fondazione Muse, costituirà un’altra importante tappa di avvicinamento al 2028. Prosegue inoltre il percorso per la nuova Biblioteca Benincasa.
Un progetto del dossier come Via Maestra ha già prodotto un risultato concreto con l’ingresso di Ancona nella rete europea ATRIUM, mentre le risorse ottenute attraverso il FUNT consentiranno di intervenire anche sulla cartellonistica e sulla valorizzazione dell’itinerario.
 
La Mole e il patrimonio della città
Un capitolo centrale riguarda la Mole Vanvitelliana, una delle principali infrastrutture culturali del percorso verso il 2028. Ai 5,3 milioni di euro ottenuti attraverso la Soprintendenza dal Ministero della Cultura per il completamento del recupero si affianca il lavoro sul nuovo modello di gestione con Ancona Servizi, destinato a rafforzarne funzioni, programmazione e capacità organizzativa.
La Mole rappresenta quindi uno degli esempi più evidenti di come il percorso verso il 2028 stia operando contemporaneamente su patrimonio, gestione e produzione culturale
In sinergia tra Assessorato alla Cultura e Assessorato ai Lavori Pubblici si lavora inoltre alla pulitura e illuminazione di Porta Pia, alla restituzione della funzionalità della Polveriera del Cardeto, agli interventi sulla Portella Panunzi e alla valorizzazione del Monumento del Passetto. Prosegue parallelamente l’interlocuzione con il Demanio per la valorizzazione dei luoghi del Parco del Cardeto, compresa l’area del Faro.
 
Risorse e programmazione
Anche il reperimento delle risorse costituisce parte integrante del lavoro. Le risorse previste da Regione Marche e Ministero saranno disponibili dal 2027, mentre è costante il monitoraggio di ulteriori opportunità di finanziamento e dell’apporto di risorse private, sponsorizzazioni e partenariati.
Il 2027 sarà quindi un anno decisivo per consolidare non soltanto i progetti culturali, ma l’intero sistema di accoglienza, comunicazione, organizzazione e servizi necessario ad affrontare il 2028 in maniera seria e strutturata.
 
Una visibilità che sta già crescendo
Nel frattempo Ancona sta aumentando significativamente la propria presenza nel racconto nazionale. Rai, la Repubblica, Corriere della Sera, Il Giornale dell’Arte, Finestre sull’Arte, Artribune, Il Posto delle Parole e altre testate generaliste e specialistiche hanno dedicato attenzione alla città, ai suoi progetti culturali e al percorso verso il 2028. A questo si aggiungono la diffusione del video di Ancona 2028 nei principali festival e appuntamenti cittadini e le interlocuzioni con la Rai per costruire un percorso di progressivo avvicinamento e valorizzazione della città prima ancora dell’anno della Capitale.
 
I primi indicatori
Gli arrivi turistici sono aumentati considerevolmente.
Anche la Pinacoteca Civica registra un incremento del 22,4% rispetto al corrispondente periodo pre-Covid del 2019, un risultato che sarà illustrato e approfondito in un momento dedicato
Ancona 2028, dunque, non comincerà il 1° gennaio 2028. È già un cantiere fatto di atti amministrativi, governance, reti istituzionali, progettazione culturale, interventi sul patrimonio, ricerca di risorse, comunicazione e costruzione di pubblico. Abbiamo davanti tutto il 2027 per completare questa struttura e trasformare progressivamente il dossier nel programma esecutivo della Capitale, perché il 2028 non sia semplicemente un anno di eventi, ma il momento più visibile di un processo destinato a lasciare alla città luoghi, competenze, relazioni e strumenti capaci di durare nel tempo.

Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2026, 16:18

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