Descrizione
Proiettata a pieno ritmo e con preziose energie in costante accelerazione verso l’appuntamento con Ancona Capitale italiana della Cultura 2028, l’Amministrazione comunale propone per il secondo anno “Echi. Voci dal passato, suoni del presente”, festival culturale ideato e curato dall’Assessorato alla Cultura nella straordinaria cornice dell’Anfiteatro Romano di Ancona. La riconferma del prestigioso sito, che ha conquistato la cittadinanza, avviene grazie alla convenzione triennale 2025–2028 stipulata tra il Ministero della Cultura Palazzo ducale di Urbino – Direzione regionale Musei nazionali Marche - Museo Archeologico Nazionale delle Marche, il contributo dell’ Assessorato ai Grandi Eventi e il sostegno di Estra, Viva Servizi e Viva Energia.
La nuova edizione di *ECHI* consolida la sinergia con *AMAT*, di cui il Comune di Ancona è socio fondatore, che ha svolto un ruolo di coordinamento tra tutti i soggetti e si è occupato della complessa gestione del sito oltre che della promozione del festival. Proprio con AMAT è stato costruito un cartellone pensato e scelto dall’Assessorato alla Cultura per restituire all’Anfiteatro una programmazione coerente con la sua storia, ma capace anche di parlare al pubblico contemporaneo.
Dopo il grande successo della prima edizione, Echi torna quindi ad animare l’estate cittadina con un programma che intreccia teatro classico, musica, canto e grandi interpreti della scena contemporanea, contribuendo al percorso che porterà Ancona ad essere protagonista nella Cultura del Paese. Un percorso artistico di grande qualità, in dialogo con il fascino senza tempo dell’Anfiteatro Romano, conferma Echi come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate marchigiana e valorizza il ruolo di Ancona come città sempre più centrale nel panorama culturale nazionale.
Si parte a fine giugno: il 28, nell’ambito di TAU Teatri Antichi Uniti, va in scena I Persiani di Eschilo, nella nuova intensa regia di Giovanni Ortoleva: un’esperienza teatrale potente e attualissima che riporta alla vita la tragedia più antica della storia, trasformandola in una profonda riflessione sul potere, sulla guerra e sulla fragilità umana. Sul palco un cast d’eccezione composto da Enrico Campanati, Pietro Giannini – Premio Ubu 2025 come miglior attore under 35, Valentina Picello – Premio Ubu 2025 come migliore attrice e Premio della Critica ANCT 2025 – e Marco Santi. Tre generazioni di interpreti danno vita a un dialogo tra mito e contemporaneità, un racconto con uno sguardo sorprendentemente moderno e universale, una tragedia eterna che parla al presente, capace di interrogare il pubblico sui conflitti, sull’eredità della violenza e sul limite del potere.
In un viaggio emozionante tra jazz, soul, blues e rock, la leggendaria Sarah Jane Morris, interprete potente dallo stile unico, giunge all’Anfiteatro Romano il 7 luglio con un live che mette in luce talento, emozione e pura magia musicale, con la sua voce unica e quattro ottave da pelle d’oca. Sarah Jane Morris condivide il palco con Tony Rémy e Dave D’Andrade, alle chitarre, Henry Thomas al basso.
Gabriele Lavia il 22 luglio - nell’ambito di TAU Teatri Antichi Uniti - dà voce a uno dei più grandi capolavori della tragedia classica, Edipo Re, in una lettura intensa e profondamente umana che mette al centro il destino dell’uomo e il suo inesauribile desiderio di conoscenza. Con la forza interpretativa che contraddistingue Gabriele Lavia, la figura di Edipo emerge come simbolo dell’intelligenza umana: un uomo disposto a cercare la verità fino in fondo, anche quando questa conduce alla rovina. Considerata da Aristotele la “perfetta espressione del genio tragico greco”, l’opera di Sofocle racconta la drammatica indagine condotta da Edipo per liberare Tebe dalla pestilenza causata dall’ira di Apollo e la lettura di Lavia ne restituisce tutta la potenza.
Una piccola Odissea il 28 luglio è il viaggio appassionato e coinvolgente di Andrea Pennacchi dentro il grande racconto di Odissea, restituito nella sua dimensione più viva e popolare, quella del racconto orale. Attore, autore teatrale e volto molto amato dal pubblico anche per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva Propaganda Live su La7, Pennacchi porta in scena una narrazione a più voci che riporta al centro non solo le avventure di Odisseo, ma anche i personaggi che ne custodiscono la memoria – Penelope, Telemaco, Eumeo – in una trama fatta di ritorni, attese e riconoscimenti. Pennacchi intreccia il mito classico ai ricordi personali e familiari, trasformando l’Odissea in una storia universale capace di parlare ancora oggi di casa, guerra, amore e identità. Ad accompagnare il racconto, le musiche eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo, Gianluca Segato e Annamaria Moro amplificano l’emozione della scena, evocando atmosfere antiche e rendendo ancora più intenso il viaggio teatrale. Uno spettacolo poetico e contemporaneo, dove parola e musica si fondono in un’esperienza coinvolgente e profondamente umana, proposto nell’ambito del TAU Teatri Antichi Uniti.
Poveri cristi il 4 agosto porta in scena l’umanità fragile e invisibile delle periferie attraverso lo sguardo intenso e partecipe di Ascanio Celestini, una delle voci più amate del teatro di narrazione contemporaneo. Tratto dal suo ultimo libro, lo spettacolo intreccia storie di uomini e donne ai margini della società: migranti, lavoratori precari, emarginati, persone che spesso restano senza voce e senza ascolto. Accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo di Gianluca Casadei, Celestini costruisce un racconto ogni sera diverso, scegliendo personaggi e vicende come in una scaletta musicale. In una periferia romana che assomiglia a tante periferie del mondo prendono vita figure indimenticabili: Giobbe, magazziniere analfabeta; Joseph, migrante sopravvissuto a mille traversie; la Prostituta, la Vecchia, il bambino zingaro, il razzista, fino a un sorprendente San Francesco. Con poesia, ironia e profonda sensibilità civile, Celestini trasforma questi “poveri cristi” in protagonisti di un racconto corale che parla di dignità, esclusione e speranza, restituendo al teatro la forza di dare voce a chi normalmente resta invisibile.
Elettra 1944, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, trasporta il 7 agosto il mito dell’Orestea nella Roma occupata dell’inverno 1944, trasformandolo in un intenso thriller familiare dove la guerra entra nelle case e sconvolge ogni legame. In una città allo stremo sotto il giogo nazista, tra rastrellamenti, paura e resa dei conti, una famiglia è costretta a confrontarsi con colpe, tradimenti e verità impossibili da nascondere. Al centro dello spettacolo spicca la magnetica interpretazione di Pamela Villoresi, affiancata da Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa, protagonisti di una messa in scena tesa e coinvolgente, capace di intrecciare memoria storica e tragedia contemporanea. Le scene di Alessandro Chiti restituiscono un ambiente claustrofobico e sospeso, mentre le musiche originali di Mario Incudine amplificano la forza emotiva del racconto, proposto nell’ambito di TAU Teatri Antichi Uniti.
Biglietti 22 euro, ridotti 20 euro; carnet 4 spettacoli (I Persiani, Lavia legge Edipo Re, Una piccola Odissea, Elettra 1944) 80 euro, ridotto 72 euro. Informazioni e prevendite AMAT e circuito vivaticket. Inizio spettacoli ore 21.
Un altro spazio importante è occupato da ANCONA JAZZ SUMMER FESTIVAL a cura di Spaziomusica che anche quest’anno propone 3 serate, il 16-18-19 luglio, con il prezioso contribuito dell’Assessorato ai Grandi Eventi per i concerti di Chiara Civello e Billy Cobham:
giovedì 16 luglio – ore 21,15 in scena EMMA SMITH QUARTET; sabato 18 luglio – ore 21,15 ANDY MIDDLETON & PIOTR WYLEZOL DUO e ore 22,15 CHIARA CIVELLO “ACUSTICA”; domenica 19 luglio – ore 21,15 BILLY COBHAM “TIME MACHINE”
Nei dettagli: Giovedì 16 luglio- EMMA SMITH QUARTET, Emma Smith, voce; Jamie Safir, pianoforte; Tom Farmer, contrabbasso; Luke Tomlinson, batteria (LA FORMAZIONE È DA CONFERMARE)
Dopo aver iniziato la carriera come componente del trio vocale “The Puppini Sisters”, affascinante gruppo basato su un repertorio esclusivamente swing, Emma Smith intraprende la via da solista nel 2022, ottenendo subito larghi consensi da pubblico e critica. Proveniente da una famiglia di musicisti, Emma dimostra, fin da giovanissima, entusiasmo e amore verso il jazz, che affronta con padronanza tecnica e supporto di feeling di impressionante impatto sonoro e scenico. Ha collaborato con Gregory Porter, Michael Bublé, l’orchestra di Quincy Jones, il quintetto di Jeremy Pelt, si è esibita in teatri e club prestigiosi in Europa e Stati Uniti e, soprattutto, ha riscosso ovunque grande successo in virtù di una rara maestria del palcoscenico e di una capacità di interpretare il passato con ottica moderna che rappresenta una ventata di aria fresca nell’affollato panorama del jazz vocale contemporaneo. Per timbro di voce, dal peculiare tono ambrato, e per disponibilità verso stili diversi, dal soul al song di Broadway, dallo standard jazzistico al brano pop, Emma Smith è cantante di straordinarie qualità espressive e formidabile potere comunicativo, tali da collocarla nella più nobile tradizione del canto jazz inglese (Annie Ross, Norma Winstone, Claire Martin, Cleo Laine, solo per citarne alcune), e che il suo abituale trio saprà valorizzare al meglio per una serata che si preannuncia da ricordare.
Sabato 18 luglio – ore 21,15, ANDY MIDDLETON & PIOTR WYLEZOL DUO
Andy Middleton, sax tenore; Piotr Wylezol, pianoforte
Come è ormai tradizione, la giornata del 18 luglio è dedicata alla memoria della liberazione di Ancona nel 1945 da parte delle truppe polacche stanziate nelle Marche, e forse nessun altro come questo duo può essere in grado, per l’enorme bagaglio di sensazioni che sottende, di avvicinarsi alle emozioni di quel momento storico. In effetti sia Middleton sia Wylezol parlano la stessa lingua, pur essendo nati in Paesi diversi e lontani, quella della poesia e della creatività senza confini. Andy, nato nel 1962, ha potuto suonare con alcuni dei massimi esponenti del jazz moderno, quali Bob Mintzer, Joey Calderazzo, Renee Rosnes, Ralph Towner, Dave Holland, Maria Schneider, ha inciso molto da leader e da sideman (perfino con l’orchestra di Lionel Hampton) e, nel tempo, ha accentuato un’attività parallela di insegnamento tale da garantirgli la cattedra di composizione, arrangiamento e sassofono jazz presso l’Università per la Musica e l’Arte della Università della Città di Vienna. Il suo intendimento principale è quello di non soffermarsi sull’aspetto tecnico quanto nel cercare di far uscire la personalità dell’allievo, di svilupparne il talento creativo.
Con il più giovane Piotr (1976) non poteva che intendersi a meraviglia. La storia musicale di questo fenomenale pianista parla da sé: solo nello scorso anno il suo album “I Love Music” è stato candidato in patria come miglior disco, miglior artista e miglior compositore. Dopo un suo concerto a Londra, la stampa lo ha definito come uno dei più straordinari talenti del pianismo europeo, e grazie ad un precedente disco, “Human Things”, è entrato a far parte delle leggende del jazz polacco, accanto a Krzysztof Komeda, Tomasz Stanko e Zbigniew Namyslowski; infine, è l’unico musicista polacco ad aver inciso un CD per la prestigiosa etichetta spagnola Fresh Sound (serie “New Talent”). Senso melodico superiore, lirismo slavo peculiare, conoscenza del linguaggio jazzistico come crocevia di percorsi culturali diversi, tutto ciò renderà il concerto qualcosa di unico e ineffabile.
ore 22,15, CHIARA CIVELLO “ACUSTICA” Chiara Civello, voce, chitarra; Marco Acquarelli, chitarra; Livia De Romanis, violoncello; Simone Alessandrini, sassofono; Stefano Costanzo, batteria
Nome tra i più acclamati della scena contemporanea nazionale e non, Chiara Civello ha definito la sua espressività in un orizzonte musicale di sofisticata eleganza, in cui le influenze jazzistiche si mescolano con quelle dei tanti Paesi che ha frequentato, Stati Uniti e Brasile soprattutto. Entrando in contatto con Burt Bacharach, Tony Bennett, Chico Buarque, Ana Carolina, Gilberto Gil, Daniel Jobim e molti altri, è riuscita a dar vita ad un messaggio sonoro di rara intensità e vibrante poesia. Prima italiana ad incidere per la prestigiosa etichetta Verve, Chiara canta in inglese, italiano, portoghese, spagnolo e francese con tale naturalezza da risultare cittadina del mondo. La sua voce, capace di unire fragilità e vigore, è come uno specchio che riflette solo emozioni di innato potere comunicativo. Ne deriva uno spettacolo di sensazioni unico, che l’ambiente dell’Anfiteatro, di straordinario impatto visivo, riuscirà a rendere ancor più vivo e memorabile.
Domenica 19 luglio – ore 21,15 BILLY COBHAM “TIME MACHINE” Billy Cobham, batteria; Bjorn Arko, sassofono; Andrea Andreoli, trombone; Antonio Baldino, tromba; Gary Husband, tastiere; Rocco Ziffarelli, chitarra; Victor Cisternas, basso
Nato nel 1944, Billy Cobham ha attraversato molte fasi jazzistiche, in particolare con il pianista Horace Silver e il sassofonista Stanley Turrentine, ma è nell’ambito del jazz-rock, dal finire degli anni ’60, che ha trovato il suo più consono raggio d’azione, sul quale ha potuto valorizzare la sua impressionante tecnica strumentale. Collabora infatti con i fratelli Bracker, Miles Davis del periodo elettrico, la “Mahavisnu Orchestra” del chitarrista John McLaughlin, e nel 1973 forma un proprio gruppo con cui registra un album, “Spectrum”, diventato un classico. Cobham è oggi, più che mai, un modello di riferimento stilistico, maestro della poliritmia e dei tempi dispari. La sua forza esecutiva, di incredibile vitalità, si basa su combinazioni rullante, grancasse doppie, e piatti effettuate con sensazionale velocità e precisione. Uno dei primi ad utilizzare effetti elettronici sullo strumento, Cobham è riconoscibile anche per la particolare accordatura dei tom tom, che conferisce un suono molto secco, e per le rullate, ereditate direttamente da Tony Williams. Ha reso, infine, anche popolare il piatto “cinese”, dal suono esplosivo e potente. Tutte queste peculiarità hanno permesso al batterista di essere richiesto in ambiti disparati, da uomo di sessione a scene pop-rock, e il suo nome è ormai una leggenda.
Con il suo abituale gruppo, Billy è sempre pronto a presentare i successi del passato, ma anche di esprimere la realtà del presente, spettacolare e coinvolgente, in grado di entusiasmare platee di ogni età.
La data di domenica 12 luglio “CHORALITY – CORI POP FESTIVAL”, alla prima edizione, è invece destinata agli amanti della Pop Music grazie a POPCONERO . La storia millenaria dell’Anfiteatro Romano incontra l’energia della musica moderna per il debutto di "Chorality", l'innovativo festival ideato dal coro PopConero che unisce la grande coralità pop ai luoghi più suggestivi del territorio. Sotto il cielo di Ancona, tre straordinarie realtà si alterneranno sul palco accompagnate da band dal vivo. In scena lo storico Coro V. Cruciani di Ancona: attivo da oltre 40 anni, vanta un repertorio ad alto tasso di coinvolgimento grazie ai trascinanti arrangiamenti pop e rock curati appositamente dal suo direttore, il M° Marco Guarnieri. Sul palco anche il Coro A. Grilli di Sirolo, prestigioso coro polifonico misto con oltre 30 anni di attività alle spalle e importanti partecipazioni a festival corali internazionali; la formazione si esibirà con un ricco repertorio che spazia dal classico al pop/rock, diretta dal M° Samuele Barchiesi e accompagnata dal pianista Francesco Moscara. Il gran finale sarà affidato ai 90 elementi del travolgente coro PopConero, ideatore della rassegna, pronti a far cantare il pubblico con i più grandi successi pop dagli anni '70 a oggi. Uno spettacolo unico, dove la musica e la bellezza della città si fondono in un'unica voce. Per info e biglietti choralityfestival@gmail.com 3281139951
Andando ad agosto la serata del 10 - omaggio a San Lorenzo e alle stelle cadenti- si presenta come particolarmente suggestiva grazie alla presenza sul palco dell’Anfiteatro del Coro Lirico Bellini con il concerto Opera d’estate, “Va pensiero!”, un concerto operistico nel quale verranno eseguiti diversi tra i brani più conosciuti del repertorio lirico italiano, alcuni dei quali estrapolati dalle opere in Cartellone per la Stagione del Macerata Opera Festival 2026. Il pubblico potrà emozionarsi ascoltando celebri composizioni che costituiscono l’anima dell’identità italiana, il suo genio creativo e l’inventiva che la contraddistingue.
Il Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini è stato fondato come Associazione nel 1887, dagli anni ’80 si è strutturato in Cooperativa fino a diventare Ente del Terzo Settore nel 2024. Attualmente, è la realtà corale professionistica più importante ed antica della Regione, e presta il suo lavoro artistico per le Stagioni Liriche dello Sferisterio di Macerata, il Teatro delle Muse di Ancona ed il Teatro Pergolesi di Jesi, effettuando tourneé in diversi Teatri Lirici italiani (come quelli di Treviso, Lucca, Ferrara, Ravenna) e all’estero, partecipando ad esempio a spettacoli d’opera di grande prestigio presso il Royal Opera House di Muscat in Oman.
Chiude il cartellone di ECHI, il 29 agosto, l’appuntamento con il Festival Adriatico Mediterraneo, uno dei festival di punta e di consolidata affermazione identitaria del capoluogo e del territorio nella sua vocazione transfrontaliera che da anni si colloca alla fine della stagione estiva. Nell’ambito di una programmazione tuttora in progress resta ancora “segreto” il nome dell’artista che si esibirà sul palco dell’Anfiteatro ma sicuramente sarà una conclusione indimenticabile di “Echi”.
LE VISITE GUIDATE:
Da aprile a settembre 2026 è riaperto al pubblico l’Anfiteatro Romano con la stagione di visite guidate "Echi. Voci dal passato, suoni del presente", un progetto curato dal MAN Marche e dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Ancona. L’Anfiteatro è uno dei luoghi più affascinanti della città: costruito tra il colle Guasco e il colle dei Cappuccini, poteva ospitare circa 8.000 spettatori ed è, insieme all’Arco di Traiano, il monumento romano più importante di Ancona. La sua storia attraversa i secoli: dalla strada ellenistica che saliva all’acropoli e al tempio di Venere, passando per il convento medievale di San Bartolomeo, fino al carcere di Santa Palazia, attivo fino al terremoto del 1972. Oggi l’area, al centro di un progetto di valorizzazione del Ministero della Cultura, torna protagonista con un percorso di visita che si affaccia a picco sul mare.
La stagione si era aperta eccezionalmente a Pasqua con visite guidate di circa 50 minuti in partenza dal Museo Archeologico Nazionale delle Marche alle 14:30, alle 15:30 e alle 16:30. Dalla primavera fino al 25 settembre le visite proseguono con cadenza regolare: il martedì alle 10:00 (a cura del personale del Museo, prenotazione obbligatoria) e il venerdì e sabato con partenze alle 14:30, alle 15:30 e alle 16:30.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 071 202602.
Il biglietto integrato Anfiteatro e MAN Marche (8 €, ridotto 2 € per i 18 - 25 anni, gratuito per i minorenni) comprende la visita guidata all’Anfiteatro e l’ingresso autonomo al Museo Archeologico Nazionale delle Marche, ospitato nello splendido Palazzo Ferretti.
Il biglietto è valido anche per il giorno di apertura successivo.
All’interno del MAN Marche è possibile visitare anche i Depositi Aperti, con oltre 6.000 reperti accessibili al pubblico.
Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026, 13:29