Cos'è
Domenica 25 gennaio ore 10:00 al Museo Omero, si terrà la mostra "Prima / Dopo / Ancora".
DESCRIZIONE
Il Museo Omero ospita "Prima / Dopo / Ancora", un installazione del progetto Acquarandagia, allestita accanto all’opera "Italia riciclata" di Michelangelo Pistoletto.
Nel corso delle due giornate interverranno Stefania Gorbi, ricercatrice DiSVA dell'Università Politecnica delle Marche, e Martina Capriotti, ricercatrice SBMV dell'Università di Camerino.
"Prima / Dopo / Ancora" nasce da una riflessione ispirata alle parole di Michelangelo Pistoletto, ovvero riprendere tutto quello che si ha abbandonato, scartato nel passato e riconsiderarlo.
Da questa idea prende avvio una ricerca sul campo che consiste nel osservare gli oggetti raccolti sulle spiagge italiane e provare a trasformarli in domande, non solo in rifiuti.
L’installazione è realizzata da Acquarandagia, progetto indipendente di Elisabetta Pennacchioni (Ambasciatrice per il Patto europeo per il clima), che promuove una sostenibilità concreta attraverso esperienze dirette, raccolta di materiali abbandonati, pratiche di riuso e divulgazione ambientale.
Dopo oltre otto anni di raccolta, l’obiettivo è diventato quello di trasformare gli scarti in uno spazio di pensiero: non una denuncia, ma un invito alla responsabilità quotidiana.
L’opera si articola in tre tavoli, collegati da un filo immaginario che rappresentano le fasi della vita degli oggetti.
Il prima è il loro uso originario e alcuni dati sul problema, il dopo è il momento dell’abbandono, e l'ancora, infine, è una possibilità di trasformazione, o un piccolo gesto che può fare la differenza.
Gli otto oggetti esposti sono organizzati in quattro coppie tematiche, che sono:
- RAEE e capsule del caffè, simboli di una corretta differenziazione a fine ciclo;
- Jeans e tappi di bottiglia, esempi di upcycling e creatività artigianale;
- Cotton-fioc e sacchetti igienici per cani, segni del passaggio dalla plastica alla carta compostabile;
- copri-punta degli ombrelloni e tappi di bottiglia, gesti di manutenzione e prevenzione ambientale.
Il numero otto, invece, diventa centrale: la sua forma richiama il simbolo dell’infinito, un ciclo che non si chiude, in cui lo scarto non è una fine ma un nuovo inizio.
Il progetto non intende fornire risposte definitive, ma aprire uno spazio di osservazione.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
L'ingresso al museo è gratuito, ad eccezione della Collezione Design.
A chi è rivolto
L'evento è aperto a tutta la cittadinanza
Date e orari
25 gen
25
gen
Costo
L'evento è ad ingresso libero
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2026, 09:37