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Programmazione, ambiente, qualità dell'aria: punto sulle azioni avviate

L'Amministrazione comunale fa il punto sulle attività di tutela dell'ambiente e della correlata qualità dell'aria.

Data :

19 giugno 2026

Categorie:
Ambiente
Argomenti:
Acqua
Aria
Municipium

Descrizione

L'Amministrazione comunale fa il punto sulle attività di tutela dell'ambiente e della correlata qualità dell'aria. Questo tema sarà oggetto di un'assemblea organizzata dai CTP, in programma oggi, venerdì 19 giugno, nella sala del Consiglio comunale.

Monitoraggio e controllo della qualità dell’aria

Negli ultimi anni il Comune di Ancona ha sviluppato un articolato sistema di monitoraggio e studio con l'obiettivo di approfondire la conoscenza dei fenomeni che incidono sulla qualità dell'aria, mettere a disposizione dei cittadini dati aggiornati e supportare le scelte di pianificazione urbana, attraverso strumenti tecnici e attività di ricerca.

Il monitoraggio della qualità dell'aria si basa innanzitutto sulle due stazioni di rilevamento ARPAM presenti alla Cittadella e alla Palombella. Le due centraline, afferenti alla Rete Regionale della Qualità dell'Aria, classificate rispettivamente di fondo urbano e di traffico urbano, consentono il controllo costante dei principali parametri previsti dalla normativa e di ulteriori indicatori di interesse ambientale e sanitario. I dati, previa validazione tecnica, sono consultabili sul sito dell'Agenzia ARPAM e attraverso la piattaforma comunale AnconaRespira.

Nel corso del 2024 e del 2025 le rilevazioni effettuate dalle due centraline non hanno evidenziato particolari criticità. I dati raccolti hanno confermato il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente per gli inquinanti monitorati (ai sensi del D. Lgs 155/2010, che costituisce, ad oggi) il testo unico sulla qualità dell'aria).

Nella stazione della Cittadella, ARPAM svolge inoltre specifiche attività di laboratorio dedicate alla caratterizzazione del particolato PM10, consentendo approfondimenti sulle componenti che concorrono alla sua formazione.

 

Approfondimenti nelle aree di Tavernelle e del Porto

Accanto al monitoraggio ordinario sono state, di recente, avviate da ARPAM campagne di rilevazione di maggiore dettaglio attraverso l'utilizzo di laboratori mobili.

Una prima attività, articolata in due campagne di monitoraggio in periodi stagionali differenti, è stata sviluppata nell'area di Tavernelle, in una zona urbana particolarmente sensibile, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza di sostanze non convenzionali come Black Carbon, PM1 e altri inquinanti persistenti, oltre a realizzare una caratterizzazione chimica approfondita del particolato atmosferico.

Una seconda campagna è stata invece dedicata all'area del Porto: il monitoraggio realizzato in piazza Stracca ha interessato complessivamente oltre 200 giorni di rilevazione distribuiti tra febbraio 2025 e febbraio 2026. Le concentrazioni rilevate sono state confrontate con i dati delle centraline di Ancona CittadellaAncona Stazione e Falconara Alta per ottenere un quadro comparativo delle condizioni ambientali. L'analisi ha riguardato in particolare PM10, biossido di azoto e biossido di zolfo, contribuendo ad ampliare il quadro conoscitivo disponibile sulle dinamiche della qualità dell'aria nell'area portuale e nel centro storico prospiciente il porto.

Le concentrazioni rilevate dal mezzo mobile sono state confrontate con quelle registrate nelle stazioni di riferimento: l'andamento del PM10 non ha evidenziato variazioni significative rispetto alle altre centraline considerate.

 

Il progetto PIA 25-27

Un ulteriore passo in avanti è rappresentato dal PIA 25-27, seconda fase del Progetto Inquinamento Ambientale sviluppato dal Comune di Ancona assieme ad ARPAM. Il programma prosegue il percorso già avviato nel precedente triennio e si fonda su un Accordo di collaborazione tra il Comune e l’agenzia Arpam, finalizzato a rafforzare le attività di monitoraggio, ricerca e divulgazione sui temi della qualità dell'aria, della tutela ambientale e della salute.

Grazie al primo progetto PIA, Ancona dispone oggi di uno strumento in grado di fornire previsioni della qualità dell'aria a 24, 48 e 72 ore. Le previsioni a scala comunale derivano dal downscaling del modello previsionale su tutto il territorio regionale; tale catena modellistica è curata da ARPAM.

Le informazioni, disponibili sul sito istituzionale di ARPAM, vengono pubblicate attraverso il portale AnconaRespira e diffuse anche tramite una rete di schermi informativi collocati in diversi punti della città, tra cui piazza Cavour, il Parco del Cardeto, il Parco della Cittadella, l'area sportiva del Campo Conti, via Marconi, il Municipio, consentendo ai cittadini di conoscere in anticipo le condizioni previste e i comportamenti consigliati sulla base delle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Monitoraggio, mitigazione, salute e comunicazione

Il PIA 25-27 si sviluppa attraverso quattro linee di intervento.

La prima riguarda l'approfondimento della qualità dell'aria mediante campagne stagionali di monitoraggio, reti di sensori, laboratori mobili e analisi avanzate su PM10, metalli, idrocarburi policiclici aromatici, marker di combustione, Black Carbon e altri parametri di interesse ambientale e sanitario. Le attività comprendono inoltre la validazione continua dei modelli previsionali della qualità dell'aria.

La seconda è dedicata alla valutazione di possibili misure di mitigazione degli impatti ambientali e all'elaborazione di scenari utili alla pianificazione urbana e portuale. L'analisi delle fonti emissive e l'utilizzo di strumenti avanzati di simulazione ambientale consentono di supportare le scelte strategiche del territorio prendendo in considerazione anche interventi come l'elettrificazione delle banchine, l'utilizzo di combustibili alternativi e il rafforzamento delle infrastrutture verdi.

La terza linea di attività riguarda la sorveglianza epidemiologica. In collaborazione con ARS Marche, AST Ancona e il Sistema regionale di prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici, il progetto prevede l'integrazione dei dati ambientali e sanitari per approfondire la conoscenza degli effetti dell'esposizione agli inquinanti atmosferici sulla popolazione residente e orientare eventuali ulteriori studi epidemiologici. Le attività comprendono inoltre l'analisi di indicatori sociodemografici, comportamentali e clinici finalizzati a costruire un quadro sempre più approfondito delle relazioni tra ambiente e salute.

La quarta linea è dedicata alla comunicazione e alla sensibilizzazione dei cittadini attraverso la diffusione dei risultati delle attività di ricerca e la promozione di buone pratiche quotidiane per ridurre l'inquinamento atmosferico, con particolare attenzione all'utilizzo domestico della biomassa per il riscaldamento, individuata come una delle principali fonti di PM10 durante il periodo invernale.

Uno degli elementi caratterizzanti del progetto è la compiuta accessibilità delle informazioni: dati, studi e risultati delle indagini verranno resi disponibili attraverso pubblicazioni, aggiornamenti sui siti istituzionali e momenti pubblici di confronto, con l'obiettivo di favorire una cittadinanza sempre più informata e consapevole sui temi ambientali.

 

Verde urbano e adattamento ai cambiamenti climatici

Parallelamente il Comune ha sviluppato progetti dedicati al miglioramento della qualità ambientale e all'adattamento ai cambiamenti climatici. In questo percorso si inseriscono il progetto europeo Life+ A-GREENET e il progetto C.L.I.M.A. (Coinvolgimento Locale degli Interessati ai Miglioramenti Ambientali), cofinanziato dalla Fondazione Cariverona.

Entrambi i progetti si sviluppano in coerenza con gli obiettivi del PIA e hanno dato vita a un percorso partecipato che ha portato alla sottoscrizione di un Contratto di Forestazione Urbana e alla pubblicazione di un bando a sportello destinato a sostenere interventi di microforestazione sul territorio comunale. Il bando, aperto a cittadini, associazioni e imprese, rappresenta uno strumento di coinvolgimento attivo e concreto della comunità sui temi dell'adattamento ai cambiamenti climatici e dell'incremento del verde urbano.

 

Ricerca nazionale su ambiente, porto e salute

Ancona aderisce inoltre al progetto nazionale SalPIAm - Salute Porti Inquinamento Ambientale, sviluppato con ARPA Marche, che vede la partecipazione di altre città portuali, quali Genova, Civitavecchia, Bari, Brindisi, Piombino e Cagliari.

L'iniziativa integra monitoraggi ambientali ed epidemiologici e mira a stimare l'impatto delle attività portuali sulla qualità dell'ambiente urbano e sulla salute dei residenti. Le attività comprendono campagne di monitoraggio dell'inquinamento atmosferico, con particolare attenzione alle polveri sottili, e dell'inquinamento acustico.

Il progetto utilizza inoltre la metodologia di Valutazione Integrata di Impatto Ambiente e Salute per analizzare gli effetti delle emissioni sulla popolazione e simulare scenari futuri legati alla loro riduzione. L'obiettivo è mettere a disposizione degli enti locali strumenti scientifici e modelli replicabili per migliorare la pianificazione urbana, la sostenibilità delle aree portuali e la tutela della salute dei cittadini.

 

Regolamento comunale del Verde

L’Amministrazione ha promosso la redazione (con prossima adozione) del Regolamento Comunale del Verde: ciò si è realizzato attraverso un percorso partecipato che ha visto lavorare assieme, Uffici Comunali, il circolo Pungitopo ed Italia Nostra.

 

PUG, verde e resilienza urbana

Il tema del verde e della resilienza urbana sarà uno degli assi portanti del nuovo Piano Urbanistico Generale; l'Amministrazione Comunale ha, infatti, approvato una Delibera di Indirizzi per il nuovo PUG che individua tra i principi fondanti del nuovo strumento urbanistico:

la Sostenibilità, intesa come sviluppo sostenibile delle componenti materiali e immateriali della città, fondato sulla riduzione del consumo delle risorse naturali (suolo, acqua, aria), sulla rigenerazione urbana e sulla valorizzazione del legame identitario della comunità con il mare e con il porto;

la Salvaguardia Ambientale, intesa come tutela e valorizzazione degli asset ambientali ed ecologici legati al sistema del Conero, ai paesaggi agrari periurbani e al mare, oltre che dei palinsesti storici e archeologici che caratterizzano il frontemare e il tessuto urbano originario;

la Riduzione delle Vulnerabilità, attraverso il contenimento dei rischi e l'incremento della capacità adattiva di edifici e tessuti edilizi rispetto alle criticità sismiche, idrauliche, energetiche e microclimatiche.

La fase preliminare di definizione del PUG tramite la redazione della nuova cartografia e l’implementazione del nuovo SIT, ha previsto, inoltre, il progetto di mappatura del verde del territorio comunale che andrà a costituire uno dei telai fondanti dell'analisi conoscitiva alla base del nuovo strumento urbanistico.

Coerentemente con gli indirizzi approvati, il PUG assumerà il sistema del verde, del paesaggio e delle connessioni ecologiche come componente strutturale della pianificazione, con l'obiettivo di rafforzare il rapporto tra città, costa, colline e aree agricole, contenere il consumo di suolo e incrementare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici dei tessuti urbani.

 

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026, 14:02

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