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Descrizione
per un partenariato speciale pubblico-privato volto alla valorizzazione culturale e alla rifunzionalizzazione dello storico edificio
La Giunta comunale ha approvato le linee guida che costituiranno la base del prossimo avviso pubblico per l'attivazione di un partenariato speciale pubblico-privato finalizzato alla valorizzazione del Mercato Coperto delle Erbe, uno dei luoghi più rappresentativi e identitari del centro storico. Si tratta di uno strumento innovativo e inedito per l'Amministrazione comunale, che consentirà di costruire un percorso di collaborazione tra pubblico e privato orientato alla sua valorizzazione culturale, sociale e urbana, nel pieno rispetto della sua storia e della sua funzione pubblica. Anche i criteri di selezione del bando non saranno orientati solo a indicatori finanziari ma terranno conto del progetto di rifunzionalizzazione del Mercato, che ricordiamo è attualmente interessato da un importante intervento di recupero finanziato con oltre 5,8 milioni di euro di risorse PNRR i cui lavori sono in dirittura di arrivo.
Le linee di indirizzo approvate dalla Giunta stabiliscono che il futuro del Mercato dovrà continuare a fondarsi sulla sua storica funzione mercatale. Gli operatori presenti al piano terra manterranno il loro ruolo centrale e continueranno a svolgere la propria attività senza ulteriori oneri derivanti dal modello di partenariato. Accanto alla funzione commerciale tradizionale, sarà chiamato a sviluppare una nuova dimensione culturale e sociale. Gli spazi del piano superiore potranno ospitare attività legate alla promozione del territorio, alla cultura alimentare, alla filiera regionale dei prodotti tipici, alla divulgazione, alla socialità locali, rafforzando il ruolo del Mercato come luogo di incontro e di sapori. La sostenibilità economica rappresenterà una condizione necessaria per la gestione, ma come detto non costituirà il criterio principale di valutazione delle proposte. Il parametro fondamentale sarà invece la capacità dei progetti di generare valore pubblico: maggiore fruizione del bene, qualità delle attività culturali, impatto sociale, rigenerazione urbana, coinvolgimento della comunità e rafforzamento dell'identità storica del Mercato.
La procedura si svilupperà attraverso un avviso pubblico - la cui pubblicazione è prevista nei prossimi giorni - volto a raccogliere le proposte di valorizzazione. Le candidature saranno valutate sulla base della qualità progettuale e della capacità di produrre benefici durevoli per la città. Dopo trenta giorni dalla pubblicazione dell'avviso si procederà alla selezione - da parte di una commissione nominata ad hoc - del soggetto (singolo o in raggruppamento) maggiormente aderente ai requisiti approvati oggi. Il soggetto individuato collaborerà con il Comune in un percorso di co-progettazione finalizzato alla definizione condivisa del modello gestionale, degli obiettivi e degli strumenti di monitoraggio dei risultati.
"Abbiamo fatto una scelta strategica e innovativa per il futuro del Mercato delle Erbe. Non stiamo cercando semplicemente un gestore - afferma l'assessore alle Attività Economiche e Mercati Angelo Eliantonio che ha portato la delibera in giunta - ma un partner capace di condividere con il Comune una visione di lungo periodo per uno dei luoghi più rappresentativi del centro città. Il Mercato dovrà continuare a essere anzitutto mercato, ma allo stesso tempo diventare un punto di riferimento di comunità contemporaneo e del made in Marche, aperto alla cultura, alla socialità, all'educazione alimentare e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio. Vogliamo che questo spazio torni a essere un punto di riferimento per gli anconetani e una delle realtà simbolo del percorso che accompagnerà Ancona verso il 2028, anno in cui sarà Capitale Italiana della Cultura e potrà essere un volano eccezionale per il rilancio di tutto il commercio del centro. La scelta del partenariato speciale rappresenta un'assoluta novità per la nostra amministrazione e ci consente di coinvolgere soggetti qualificati in un percorso di coprogettazione che non si esaurisce nella gestione degli spazi, ma punta a generare valore pubblico duraturo anche nell'ottica del nuovo Piano Urbanistico Generale in fase di redazione".
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Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026, 16:43