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Ex Lancisi, variante urbanistica per favorire la rigenerazione e la valorizzazione del complesso

La Giunta comunale ha adottato la variante al PRG relativa al complesso ospedaliero ex Lancisi, con l’obiettivo di favorire il recupero e la rigenerazione urbana dell’area dismessa

Data :

28 maggio 2026

Categorie:
Edilizia
Municipium

Descrizione

La Giunta comunale ha adottato la variante puntuale al PRG relativa al complesso ospedaliero ex Lancisi, con l’obiettivo di favorire il recupero e la rigenerazione urbana dell’area dismessa attraverso una maggiore flessibilità degli usi e degli strumenti attuativi. L’intervento riguarda il complesso di proprietà dell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche, oggi inutilizzato e caratterizzato da diffuse condizioni di degrado. La delibera ha lo scopo di rendere più attrattiva e sostenibile la futura valorizzazione dell’area.
L’Assessore all’Urbanistica Angelo Eliantonio sottolinea: “il percorso avviato in relazione al nuovo Pug, naturalmente sulla base dei principi della nuova legge regionale che limita il consumo di suolo, il riuso del costruito , è un intervento che avevamo previsto sin dall’anno scorso proprio in previsione del nuovo Pug. Con questo primo atto, che è l’adozione, compiamo il passaggio preliminare che precede l’approvazione definitiva. Ora si aprirà il periodo obbligatorio per le osservazioni e successivamente si arriverà all’approvazione finale”.
Secondo quanto evidenziato dall’Azienda Ospedaliera nella richiesta trasmessa al Comune, le precedenti procedure di vendita erano andate deserte anche a causa dell’obbligo di acquisire l’intero complesso in un’unica soluzione. La variante urbanistica introduce quindi condizioni più flessibili, con la possibilità di articolare funzioni differenti e intercettare operatori diversi, pubblici e privati, rendendo la struttura più appetibile sul mercato e consentendo una valorizzazione economica più elevata, in vista della futura alienazione.
La variante non modifica la destinazione urbanistica generale dell’area, ma interviene sulle norme tecniche, per sostenere un processo di rigenerazione urbana che preveda nuove possibilità in termini edificatori pubblici, di funzioni commerciali e di recupero del patrimonio edilizio esistente, evitando nuovo consumo di suolo e migliorando la qualità urbana, architettonica e ambientale dell’area.
 
Municipium

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Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026, 15:08

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