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“Cleanalba a Mezza”

Il 30 agosto il clean up nella spiaggia di Mezzavalle

Data :

26 agosto 2026

Categorie:
Comune
Municipium

Descrizione

Una pulizia all’alba della spiaggia di Mezzavalle. Da una preziosa sinergia che vede in campo l’associazione 2HANDS Ancona, il Comune di Ancona, la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Ancona, l’Università Politecnica delle Marche e Anconambiente, nasce “CleanAlba a Mezza” che si svolgerà il 30 agosto, dalle ore 6:00 alle ore 10:30, seguono altri appuntamenti alla Baia di Portonovo.
 
L’iniziativa di quest’anno, giunta alla terza edizione dopo quelle già realizzate nel 2021 (“PortoNuovo”) e nel 2022 (“Calette del Conero Senza Plastica”), consiste in un’attività di cleanup della costa anconetana, con particolare attenzione alle spiagge non raggiungibili o difficilmente raggiungibili a piedi o dai mezzi della nettezza urbana.
La sua peculiarità sta nell’utilizzo di canoe e SUP (Stand Up Paddle) per raggiungere tratti di costa altrimenti inaccessibili; la partenza è prevista dal laboratorio di Portonovo dell’Università Politecnica delle Marche; svolgere l’attività all’alba permette di operare in condizioni di massima tranquillità, offrendo un panorama estremamente suggestivo.
“CleanAlba a Mezza” rappresenta l’impegno concreto per la tutela quotidiana del mare e del territorio marchigiano. L’obiettivo è duplice: da un lato contribuire alla rimozione dei rifiuti marini spiaggiati, che costituiscono una fonte di inquinamento con ricadute sull’ecosistema, sulla salute umana e sul turismo; dall’altro creare uno spazio di aggregazione giovanile, e intergenerazionale, attorno ai valori dell’ambientalismo e della cura del territorio.
Dopo l’attività di pulizia, l’evento proseguirà al laboratorio del DiSVA dell’Università Politecnica delle Marche (Portonovo LAB), dove ricercatori e volontari approfondiranno il tema delle plastiche in mare e l’impatto dei rifiuti sugli ecosistemi costieri. Successivamente, nei pressi dell’area dell’ elisuperficie Portonovo (Eliporto), tra il parcheggio Lago Grande e i ristoranti “Emilia” e “Marcello”, verrà presentato il sistema mobile GreenPlasma, sviluppato da IRIS srl e UNIVPM, un macchinario capace di trasformare rifiuti plastici non riciclabili in energia elettrica mediante il processo di piro‑gassificazione.
 
La sinergia, i partner
Oltre alla collaborazione con l’UNIVPM, è previsto il contributo della Capitaneria di Porto che coordinerà l’operazione rispetto al transito a mare in condizioni di sicurezza. La partenza è prevista dal laboratorio di Portonovo dell’Università Politecnica delle Marche con canoe e SUP per poi raggiungere 
 
Per la Fulmar Barcaioli Ancona sono intervenuti Ester Marianna Moretti e Stefano Marchionne che hanno affermato "Aderiamo con piacere a questo evento e confidiamo in un ampia partecipazione della cittadinanza che auspichiamo incrementi sempre più il rispetto per l'ambiente ed in particolare per il nostro mare”.
 
NEL DETTAGLIO GLI ASPETTI SCIENTIFICI:
BOX 1 — Plastiche in mare e attività scientifiche del Portonovo LAB
Le plastiche e microplastiche rappresentano una pressione crescente sugli ecosistemi marini, con effetti sulla fauna, sugli habitat costieri e sulla qualità delle acque. Il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche (DiSVA) studia da anni questi fenomeni, analizzando la composizione dei materiali e i loro potenziali impatti ecotossicologici. All’interno dell’iniziativa “CleanAlba a Mezza”, il Portonovo LAB svolge un ruolo chiave: è il punto di incontro tra i volontari e l’Università Politecnica delle Marche, il luogo che rappresenta fisicamente la connessione tra comunità, ricerca scientifica e territorio. È qui che inizierà l’analisi dei rifiuti raccolti, trasformando un semplice clean-up in un momento di monitoraggio ambientale dal valore scientifico. Il Portonovo LAB è anche un polo di divulgazione, i partecipanti infatti avranno anche l’occasione di approfondire i temi legati all’inquinamento marino e ai suoi impatti. I dati raccolti durante il clean-up saranno integrati nelle attività scientifiche del DiSVA, rafforzando la collaborazione tra cittadinanza attiva, ricerca e gestione del territorio.
BOX 2 — GreenPlasma®: valorizzare i rifiuti plastici non riciclabili
La presenza di plastiche in mare è oggi una delle sfide ambientali più urgenti: milioni di tonnellate di rifiuti raggiungono ogni anno gli ecosistemi marini e i materiali recuperati risultano spesso molto degradati, rendendo difficile il loro riciclo. Nella maggior parte dei casi, le plastiche non riciclabili vengono destinate alla discarica o alla tradizionale termovalorizzazione, con conseguenze ambientali, logistiche e socio-economiche rilevanti. GreenPlasma® nasce per offrire una risposta innovativa a questo problema. Si tratta di un sistema mobile che consente di convertire i rifiuti in energia, tramite la reazione di piro‑gassificazione: un processo ad alta temperatura, in assenza di ossigeno, che permette di ottenere un gas ricco di idrogeno (syngas), utilizzabile per produrre elettricità. Integrato in un veicolo, il sistema può operare direttamente lungo le coste o in aree difficili da raggiungere, riducendo la necessità di trasportare i rifiuti e supportando nuove forme di gestione dei rifiuti marini, come quelle previste dalla legge italiana “SalvaMare”. Le prove condotte su plastiche raccolte in mare hanno confermato la produzione di un syngas energeticamente valido, evidenziando il potenziale di GreenPlasma® come tecnologia capace di collegare recupero dei rifiuti, economia circolare e resilienza delle comunità costiere.
 

Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026, 12:42

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