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Ad Ancona giovani e anziani vivono insieme: il progetto GAP trasforma la solitudine in risorsa

Trentatremila anziani soli nella provincia di Ancona. Una generazione di giovani e NEET schiacciata dalla precarietà e dalla difficoltà di accedere a una sistemazione dignitosa.

Categorie:
Sociale

Data :

13 aprile 2026

Ad Ancona giovani e anziani vivono insieme: il progetto GAP trasforma la solitudine in risorsa
Municipium

Descrizione

Trentatremila anziani soli nella provincia di Ancona. Una generazione di giovani e NEET schiacciata dalla precarietà e dalla difficoltà di accedere a una sistemazione dignitosa. Il progetto GAP – GenerAzioni Proattive, finanziato dalla Regione Marche con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (PR FSE+ 2021-2027), parte da questi due dati per costruire una risposta concreta: l'housing sociale intergenerazionale. L’iniziativa, guidata da Auser Provinciale Ancona APS, è supportata da una rete d'eccellenza che include i partner di progetto Sanidoc, CIFA e Pallaksch, lo Spi Cgil Ancona per il coinvolgimento degli anziani in tutta la provincia, il coordinamento scientifico dell'INRCA, la collaborazione delle Università di Macerata, Politecnica delle Marche e Tor Vergata e il sostegno istituzionale del Comune di Ancona.

Gli oltre 33.000 anziani soli della provincia vivono spesso in case ampie e sottoutilizzate, con i costi energetici che pesano sui bilanci domestici. Un giovane in cerca di un luogo dignitoso e accessibile dove vivere entra in quella casa: i costi si dividono, gli spazi tornano a essere abitati, e quella solitudine che la medicina riconosce come principale fattore di declino cognitivo comincia ad allentarsi. La coabitazione genera legami comunitari e ottimizza il patrimonio abitativo esistente, costruendo una rete di sicurezza sociale che va oltre il singolo alloggio.

GAP è una sfida culturale agli stereotipi dell’ageismo. L'anziano diventa una risorsa proattiva per la comunità; il giovane diventa un motore di innovazione civica. Il progetto sviluppa questo scambio attraverso l'uso di tecnologie accessibili, il recupero di competenze di base e laboratori teatrali e narrativi, con l'obiettivo di innescare un effetto rigenerativo sull'intero tessuto sociale provinciale.

L'accordo Auser - Comune definisce un modello di sussidiarietà circolare in cui i ruoli dei due partner sono distinti e si integrano. Auser si occupa della gestione operativa: individua i partecipanti e gli alloggi idonei, realizza il matching tra i profili, supporta la negoziazione dei patti di convivenza e monitora costantemente il buon andamento delle coabitazioni attraverso interventi di mediazione. Il Comune di Ancona svolge un ruolo di supporto istituzionale e promozione sul territorio, facilita il raccordo con i Servizi Sociali per i soggetti già in carico, mette a disposizione le proprie piattaforme informatiche per le iscrizioni e favorisce il collegamento con la rete delle associazioni locali. Una collaborazione pubblico-privata in cui la solidarietà si trasforma in risorsa strutturata per il miglioramento della qualità della vita di tutti.

Manuela Caucci, Assessore del Comune di Ancona, ha dichiarato: «Ancona sta costruendo una risposta strutturata alle fragilità sociali del nostro tempo, su più fronti e con progetti che si integrano tra loro. GAP è uno di questi: trasforma un problema demografico in un'opportunità concreta di coesione sociale, ed è il tipo di welfare su cui questa amministrazione vuole continuare a investire».

Orlanda Latini, Assessore alle Politiche della Casa e alla Famiglia del Comune di Ancona, ha dichiarato: «La casa è il luogo in cui si costruiscono le relazioni e si trasmettono i valori tra generazioni. Questo progetto restituisce centralità a quel legame, mettendo insieme chi ha spazio e chi cerca stabilità, chi ha esperienza e chi ha energia. L'amministrazione ha scelto di sostenere questo modello perché risponde a bisogni reali con strumenti concreti, ottimizzando le risorse».

Manuela Carloni, la presidente di Auser Provinciale Ancona ha detto: «Il progetto GAP nasce dalla consapevolezza che i problemi complessi possono essere affrontati solo in maniera sinergica sul territorio e costruendo reti che non si esauriscono con il singolo progetto ma consolidano collaborazioni attraverso la sperimentazione di percorsi innovativi. Noi ci auguriamo che il forte sostegno delle istituzioni possa trasformarsi in servizi consolidati a sostegno delle persone più fragili in cui il ruolo sussidiario del Terzo Settore diventa sempre di più leva di cambiamento capace di trasformare criticità in opportunità».

Cristiana Cesini, Responsabile sede e referente locale per C.I.F.A. ETS, ha dichiarato: «All'interno della cornice innovativa di GAP, C.I.F.A. ETS lancia il percorso esperienziale “PARLA CON ME: Parlare, ascoltare, capirsi”. A partire dal 24 aprile, presso la sede Auser Filo d’Argento, daremo vita a un laboratorio di comunicazione empatica dove giovani e anziani potranno riconoscersi come risorsa reciproca. Attraverso 5 incontri in presenza e 4 webinar, costruiremo fiducia e senso di comunità, valorizzando punti di vista diversi per abbattere le barriere relazionali. È un investimento gratuito sulla coesione del territorio che proseguirà con 8 cicli formativi tra il 2026 e il 2027».

Oliviero Gorrieri, presidente Sanidoc, ha detto: «Sanidoc è orgogliosa di contribuire attivamente al progetto GAP - GenerAzioni Proattive attraverso una specifica architettura di crescita che prenderà il via a settembre 2026 presso la nostra sede CNA di Ancona. Abbiamo progettato due percorsi distinti. Il primo, dedicato al benessere finanziario, fornirà strumenti pratici per una gestione serena del patrimonio, grazie alla competenza del consulente Simone Petrelli e di Norella Marzioni (Patronato CNA). Il secondo, un corso di Public Speaking curato dalla formatrice Alessia Racci Chini, ha l'obiettivo di trasformare la memoria storica in narrazione magnetica: vogliamo che gli anziani non siano solo custodi del passato, ma comunicatori efficaci capaci di ispirare le nuove generazioni».

Giacomo Lilliù, direttore artistico Pallaksch ha dichiarato: «Con G.A.P., le attività di Pallaksch si arricchiscono di un'occasione entusiasmante. Scegliere le arti performative per contribuire al recupero e alla rigenerazione del tessuto intergenerazionale vuol dire dimostrare ancora una volta quanto i giovani professionisti del contemporaneo desiderino assumersi concretamente la responsabilità di rinnovare il ruolo della creazione artistica, che deve tornare centrale per lo sviluppo di comunità complesse e votate all'ascolto. I laboratori teatrali curati da Matteo Principi e dalla sua squadra di formatori e formatrici offriranno un percorso di formazione eclettico, qualificato e orizzontale, mosso dalla certezza che la cultura può sprigionare benessere solo come effetto di un profondo dialogo fra artista e pubblico».

Il progetto ha una durata di 24 mesi e un costo complessivo di € 596.705,76. È interamente finanziato dalla Regione Marche con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021–2027, nell’ambito dell'Asse Inclusione Sociale (Obiettivo Specifico 4.h).

 

Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026, 14:04

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