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Marche Teatro 2026/2027 - Prosa e Danza

Ore 16:30 (domenica) e ore 20:30 (gli altri giorni) al Teatro delle Muse

Data inizio :

5 novembre 2026

Data fine:

8 novembre 2026

Argomenti:
Tempo libero
Marche Teatro 2026/2027 - Prosa e Danza
Municipium

Cos'è

Da giovedì 5 a domenica 8 novembre al Teatro delle Muse, si terrà uno spettacolo della stagione di Prosa e Danza di Marche Teatro 2026/2027.
Marco Polo e le città invisibili

Gli spettacoli iniziano alle 16:30 di domenica e alle 20:30 gli altri giorni.

DESCRIZIONE EVENTO

La società a cui si rivolge oggi l’azione teatrale è una società che definirei anaffettiva.
Non è ostile, non è fanatica, ma semplicemente, come Pirandello prediceva nel finale incompiuto de I Giganti della Montagna, tiene "lo sguardo altrove".

Il compito di un Teatro pubblico come Marche Teatro è proprio quello di intercettare questo sguardo distratto.

Dobbiamo usare il sogno per risvegliare l’attenzione sulla vita.
Il confine tra vita e teatro, d’altronde, è labile quanto quello tra realtà e sogno.
Non ci basta più un teatro che sia solo specchio della natura.
Oggi serve un edificio magico capace di costruire sogni, capace di colmare il vuoto emotivo con lo stupore.

E lo stupore più potente, oggi, risiede nella poetica delle diversità. È da questa urgenza che nasce il tema della stagione 2026/2027, "SEGNI diversi".

DESCRIZIONE SPETTACOLO

MARCO POLO E LE CITTÁ INVISIBILI

Ispirato a "Le Città invisibili" di Italo Calvino
Adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba
Con Luca Zingaretti, Gianluigi Fogacci, Massimo Reale, Arianna Primavera e Camilla Diana
Regia e scene di Giuseppe Dipasquale
Costumi Stefania Cempini
Musiche Germano Mazzocchetti

Una produzione MARCHE TEATRO, del Teatro di Roma – Teatro Nazionale, del Teatro Stabile di Bolzano e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, "Le città invisibili" di Italo Calvino approda per la prima volta sui palcoscenici italiani in una riduzione di prosa organica.
Si tratta di una vera e propria reinvenzione teatrale firmata da Edoardo Erba, che trasforma l’atlante poetico di Calvino in un thriller psicologico e politico di bruciante attualità.

L’incontro tra la scrittura di Edoardo Erba e la visione registica di Giuseppe Dipasquale dà vita a un corpo a corpo serrato tra due archetipi della nostra civiltà: il potere che vuole possedere e catalogare (il Gran Kahn) e l’intelligenza che vuole interpretare e sognare (Marco Polo).

L’incontro tra la scrittura di Edoardo Erba e la visione registica di Giuseppe Dipasquale dà vita a un corpo a corpo serrato tra due archetipi della nostra civiltà: il potere che vuole possedere e catalogare (il Gran Kahn) e l’intelligenza che vuole interpretare e sognare (Marco Polo).

La presenza di Luca Zingaretti garantisce una profondità interpretativa capace di restituire la complessità del personaggio calviniano, rendendolo vicino, carnale e umano.
Ad affiancarlo saranno quattro attori tra i quali spiccano Gianluigi Fogacci e Massimo Reale.
In un Oriente che è luogo della mente, un uomo si presenta alla corte di Kublai Kahn dichiarando di essere Marco Polo.
È davvero lui o è un impostore? Il Kahn, annoiato da un impero che sente marcire tra le dita, lo sfida: sarà la forza dei suoi racconti a decidere della sua vita.
In un’atmosfera sospesa tra l’interrogatorio di stato e il gioco di seduzione, Marco Polo descrive città che sembrano scaturire da un futuro che noi già abitiamo.
Le città non sono più solo miraggi poetici, ma diventano diagnosi del nostro presente: metropoli soffocate dai rifiuti, reti invisibili di connessioni digitali, deserti di omologazione.
Il duello prosegue fino a una rivelazione finale che scardina i confini del tempo e dell’identità.
Attraverso segnali ermeneutici e incursioni nel linguaggio contemporaneo (dagli algoritmi alle sostanze indistruttibili), lo spettacolo svela come il Marco Polo di Calvino sia in realtà lo sguardo dell’uomo di oggi che osserva le macerie e le speranze della modernità.
Lo spettacolo è una messa in scena che rifugge l’esotismo didascalico per puntare su un’estetica simbolica, dove la luce e il vuoto diventano i veri protagonisti del salone imperiale.

"Le città invisibili" è un titolo che esercita un richiamo magnetico su un pubblico trasversale: dai cultori della grande letteratura ai giovani che riconoscono in Calvino un profeta del loro tempo. È uno spettacolo che interroga la nostra capacità di vivere nelle città contemporanee, offrendo al pubblico non solo un’esperienza estetica sublime, ma anche una risposta etica alla crisi del presente: l’invito a cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e dargli spazio, e farlo crescere.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Per acquistare il biglietto, cliccare su questo LINK.
Per informazioni sulla biglietteria e sugli abbonamenti, cliccare su questo LINK.

In allegato è possibile trovare il programma della stagione.

Municipium

A chi è rivolto

L'evento è aperto a tutta la cittadinanza

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Date e orari

05 nov

20:30 - Inizio evento

08
nov

18:00 - Fine evento

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Costo

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Luogo

Teatro delle Muse

Piazza della Repubblica, 16, 60121 Ancona AN, Italia

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Punti di contatto

Informazioni : marcheteatro@legalmail.it

Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026, 11:42

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