Ancona Archeologica
Dalla Roma Imperiale ad Oggi attraverso le vie, i palazzi e i tesori nascosti della città
Anfiteatro Romano

La storia di Ancona è fortemente legata alla Roma Imperiale, a partire dal II secolo a.C.

Possiamo notarlo proprio osservando i principali monumenti archeologici ancor oggi visibili. Il nostro giro per Ancona archeologica inizia dal porto, dove si erge l'arco Traiano, dono dell'Imperatore alla città (115 d.C.), notevole esempio dell'opera costruttoria del periodo. Siamo sul lungomare Vanvitelli e proseguendo incontriamo un'ampia area archeologica con i resti delle strutture del porto di età Repubblicana. A tratti, visibili anche le mura cittadine.
Dal porto ci spostiamo al vicino Colle Guasco, per osservare i resi dell'Anfiteatro Romano, imponente costruzione del periodo augusteo sopravvissuto per secoli. Poteva contenere fino a 8.000 persone e annessa c'è quella che molti ritengono una "scuola gladiatoria", ospitata in un edificio con mosaici dello stesso periodo. Alcuni degli edifici attigui sorsero da strutture dell'ex anfiteatro e in qualche modo ne mantengono quella che si crede la forma originaria del complesso.

Salendo ancora il colle Guasco, l'antico colle Cumero, arriviamo alla Cattedrale di San Ciriaco, che sorge sui resti di un grande tempio dedicato alla Venere Euplea, dea protettrice della buona navigazione. I basamenti del tempio sono tutt'ora visibili sotto la cattedrale. Sembra che tale tempio sia citato in alcuni antichi scritti. Nel sottosuolo di Ancona sono custoditi parecchi esempi di vita romana, che spesso emergono da scavi o ammodernamenti, come nel caso della domus con mosaici nell'attuale via Carducci, sotto il palazzo della Corte d'Appello, in piazza Stamina, dove sono state rinvenute strutture di età Imperiale in occasione dei lavori relativi al parcheggio sotterraneo e in via Matteotti, dove è possibile vedere una tomba monumentale di epoca augustea.

Concludiamo questo giro per " l'Ancona che fu " quasi obbligatoriamente con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, a Palazzo Ferretti, dove poter osservare esempi di tutte le civiltà succedutesi nel tempo in territorio marchigiano dalla preistoria a Roma, con particolare attenzione per i Piceni, civiltà principe di questo territorio.

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