Il
Parco regionale del Cònero
, istituito nel 1987, è un'oasi ambientale nata attorno al monte Cònero: 572 metri di macchia mediterannea a picco sul mare.
Un'area protetta in cui è possibile passeggiare nei
18 sentieri
che si snodano fra i boschi, da soli o accompagnati da guide esperte ( Forestalp e Natura e Turismo ), osservare il transito di uccelli migratori come il falco pellegrino e i rapaci notturni, visitare preziose testimonianze storico-artistiche, come la Torre di Guardia e la chiesetta romanica di S. Maria nella baia di Portonovo.
Il
Parco del Cardeto
occupa un'area di circa 35 ettari
estendendosi dal Colle Cappuccini al Colle Cardeto e comprendendo l'avvallamento che separa le due alture.
La presenza umana nell'area risale
alla preistoria
, infatti numerosi ritrovamenti di materiale dell'epoca del bronzo e del ferro e la scoperta di tombe picene hanno dimostrato che il sito ha ospitato i primi insediamenti della città.
Successivamente i due colli ebbero vicende urbanistiche diverse. Il primo si trovava all'interno delle mura cittadine, mentre il secondo entrò a far parte della cinta urbana solo dopo l'ingrandimento deciso nel 1861.








