Il Parco del Cardeto occupa un'area di circa 35 ettari estendendosi dal Colle Cappuccini al Colle Cardeto e comprendendo l'avvallamento che separa le due alture. La presenza umana nell'area risale alla preistoria , infatti numerosi ritrovamenti di materiale dell'epoca del bronzo e del ferro e la scoperta di tombe picene hanno dimostrato che il sito ha ospitato i primi insediamenti della città.
Successivamente i due colli ebbero vicende urbanistiche diverse. Il primo si trovava all'interno delle mura cittadine, mentre il secondo entrò a far parte della cinta urbana solo dopo l'ingrandimento deciso nel 1861.
Sul Colle Cappuccini si trovano le testimonianze storiche più antiche che partono dai resti della Rocca dell'Albornoz o di S.Cataldo del 1355 e distrutta a furor di popolo nel 1383, alla chiesa di S.Caterina o dei Cappuccini con annesso convento realizzati nel 1621 su una preesistente chiesa del XVI secolo, al faro del 1859 costituito da una torre circolare alta 16 metri voluta da Papa Pio IX come recita la targa di marmo ancora leggibile alla base della torre, alle batterie del semaforo e di S.Teresa che facevano parte del "fronte a mare" della difesa della città quando Ancona era Piazzaforte di 1^ classe del Regno d'Italia e, per finire, al cimitero degli inglesi situato sul bastione Sud - Est delle antiche mura detto anche Baluardo del Cassero. Queste vestigia tratteggiano la storia dell'utilizzo del colle Cappuccini, sempre marginale ma significativo per la vita della città, che va da baluardo della difesa cittadina, a luogo di religiosità e meditazione, a riferimento per i viaggiatori, ad area cimiteriale e per finire nel xx secolo a zona militare preclusa ai cittadini.
Nella conca tra i due colli si trova uno dei cimiteri israeliti più grandi e antichi d'Europa conosciuto dagli anconetani come "campo degli ebrei" risalente al 1428 quando nella seduta del 7 novembre i "magnifici et excelsi domini, domini antiani et regulatores civitatis Ancone" concessero la facoltà a Sabatuccio e Mosè "Judeis" di impiantare per conto della comunità israelitica un cimitero ebraico in un terreno fuori Porta S.Pietro.
Il cimitero restò in uso fino alla costruzione del cimitero comunale di Tavernalle dove venne riservata un'area per la sepoltura degli ebrei.
La zona vicina, storicamente dedicata ad orto, presenta alcune strutture militari costruite tra il 1860 e la seconda guerra mondiale a supporto dei reparti di stanza nella vicina Caserma Villarey. In particolare si può ammirare la Polveriera Castelfidardo, un gioiello dell'architettura militare dell'epoca post-unitaria, costruita su progetto del Colonnello Morando tra il 1864 e il 1866 come deposito munizioni che poteva contenere 200.000 Kg di polvere.
Infine il colle Cardeto , situato al di fuori della cinta muraria, acquistò importanza strategica per la difesa di Ancona allorchè le armi da fuoco aumentarono la loro gittata imponendo la costruzione di difese avanzate a protezione della città. Fu infatti per volere di Napoleone , le cui truppe occupavano la città, che nel 1787 fu costruito sulla sommità del colle un forte , che ebbe il battesimo del fuoco nel 1799 durante l'assedio da parte delle truppe austro-russe. Il forte ebbe un ruolo decisivo durante gli scontri del 1849 tra le truppe austriache e i patrioti anconetani che avevano aderito alla Repubblica Romana e nell'assedio della città da parte delle truppe piemontesi dopo la battaglia di Castelfidardo nel 1860.
Nel tempo, le mutate esigenze militari ne hanno modificato l'aspetto ma si possono ancora vedere le possenti mura di scarpa e controscarpa dalla sommità delle quali si gode un ampio panorama della città.