Poi il cammino successivo può essere suddiviso
in cinque fasi.
La prima
, quella finalizzata alla
eliminazione del degrado e all'apertura dei sentieri
. In particolare quella che ha portato alla
pulizia interna del campo degli Ebrei
con recupero delle steli fuori del perimetro e sulla battigia (1999), alle bonifiche delle aree ex casermaggi con l'allontanamento degli occupanti abusivi (2001), alla chiusura al traffico dall'accesso di via Cardeto, con l'inserimento dell'apertura automatica e con l'istituzione servizio di guardiania (2001). Poi la
demolizione degli edifici pericolanti
e delle superfetazioni nella zona di via del Faro e nella parte bassa dell'area Cardeto (2001/2002). Sempre nel 2002 sono stati aperti i sentieri attraverso il Cardeto, verso il Pantano, verso il versante di via Panoramica. Nel 2003 si è proceduto alla
bonifica e alla sistemazione dell'area giardino del guardiano del Faro.
A seguire è stata eseguita la
bonifica da amianto e da rifiuti
speciali dell'area fortificazione del Cardeto con il rinvenimento della galleria coperta, degli ambienti di servizio e delle parti della fortificazione denominata "Scaglioni di S. Lorenzo" (2004).
La seconda fase
è quella della
creazione e della sistemazione degli accessi dai diversi quartieri e dell'attrezzatura delle aree
. In quest'ottica si è provveduto a
sistemare le pendici del Cardeto-Pantano
e gli accessi da piazza Martelli e via Volturno. Sono stati
realizzati i servizi igienici
ed è stata sistemata l'area del faro vecchio (2003) così come è stata sistemata ed illuminata via del Faro con accesso da via dell'Ospizio (2004). E' stata anche
sistemata l'area attrezzata
per la sosta ed il gioco alle pendici del Cardeto con il recupero della cinta militare verso la città.
Attualmente è in corso la sistemazione delle aree di sosta in zona Cappuccini-Cardeto e si sta procedendo all'apertura del sentiero di accesso da via Goito. Sono altresì in corso la sistemazione della recinzione verso l'area dell'ex Umberto I° e la sistemazione dell'accesso da via Panoramica .
La terza fase
è invece quella legata agli
interventi sistematici di recupero e valorizzazione di aree e di edifici
. Dal progetto di
sistemazione del campo degli Ebrei
(in corso di ultimazione), alla
musealizzazione del sito del campo degli Ebrei
e alla realizzazione della rete di connessione con la Mole Vanvitelliana ( ricerche storiche traduzioni ed attrezzatura piccolo deposito con multimediali) che si concluderanno nel 2006. Per il
restauro e il riuso della Polveriera
Castelfidardo
è stato già effettuato l'appalto, per il Centro di Educazione Ambientale nell'edificio delle casermette è in corso la progettazione esecutiva mentre entro il 2005 verrà completata la bonifica e quindi garantita la fruizione con visite guidate degli ambienti storici rinvenuti nel bastione dei Cappuccini .
La quarta fase
riguarda gli interventi programmati e non finanziati. In particolare, il
recupero degli ex casermaggi
per le sedi dell'associazionismo, per sale espositive e ricreative,
il restauro della fortificazione del Cardeto,
la
sistemazione dell'area alle pendici del colle Cappuccini
ed il
recupero della torre del vecchio faro
con il monitoraggio sul degrado strutturale e dei materiali.
La quinta ed ultima fase
riguarda invece gli interventi di medio termine e/o a cura di altri soggetti. Dal
recupero dell'ex deposito derrate
per attrezzature ricettive al recupero del complesso dell'ex Convento dei Cappuccini per centro di alta formazione (Università Politecnica delle Marche), alla
creazione del collegamento con l'area archeologica dell'Anfiteatro attraverso la zona a monte dell'ex Seminario.