I SENTIERI NASCOSTI TRA ANCONA E IL CONERO
Passeggiate "sotto casa" verso paesaggi sconosciuti e incontaminati
Provi una sensazione impagabile quando arrivi sul ciglio delle rupi, quando all'improvviso ti si apre una vista aerea sul mare dai riflessi di smeraldo, sugli scogli accarezzati dalla schiuma bianca delle onde, sui gabbiani che, a pochi metri da te, solcano l'aria profumata di fiori e di salsedine. E ti rapisce il mare in burrasca, a più di cento metri sotto i tuoi piedi eppure lì vicino, così vicino che ne senti a volte gli spruzzi trascinati dal vento impetuoso, che sferza le fronde ormai stentate in una rigida giornata plumbea di metà autunno. Queste sensazioni non sono il ricordo di una vacanza lungo le coste selvagge del Nord europeo; possono invece descrivere una passeggiata ad Ancona, in un luogo distante solo pochi metri dalle nostre case, in fondo a quel sentiero mai notato, dietro quell'angolo guardato senza porvi mai attenzione. Abbiamo infatti la fortuna di vivere a ridosso di una costa alta e rocciosa; la storica difficoltà di accesso alla stessa ha permesso di perpetuare paesaggi incontaminati di straordinaria bellezza dove, in molti casi, l'opera dell'uomo è stata minima ed ha contribuito alla fruizione e alla tutela di luoghi affascinanti. Parte di quest'opera sono gli stradelli , ovvero quella rete di percorsi creata da chi ha avuto necessita, sin da epoche molto lontane, di raggiungere il mare affrontando i notevoli dislivelli della falesia. Essi rappresentano un patrimonio prezioso poiché consentono ancora oggi una fruizione corretta e non invasiva della costa rocciosa anconetana, una zona naturalisticamente interessante; offrono inoltre scorci e panorami indimenticabili su aree altrimenti irraggiungibili. Una collocazione di divieti di transito effettuata alcuni anni fa forse troppo frettolosamente, preclude ufficialmente la fruizione di molti dei luoghi che saranno descritti, cagionando un danno ai cittadini e alla possibilità di tramandare questo patrimonio; danno in molti casi immotivato, visto che la pericolosità all'origine dei giusti provvedimenti restrittivi è rilevabile quasi sempre solo nei tratti terminali dei percorsi, più soggetti all'azione del mare. Si potrebbero perciò progettare soluzioni che escludano dai divieti le parti non soggette a rischi, coniugando così incolumità pubblica e fruizione.
foto panoramica foto panoramica foto panoramica foto panoramica
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Mappe
AVVERTENZA!
Gran parte dei percorsi, descritti nella presente e nelle altre uscite di questa serie, sono soggetti a divieto di transito e/o possono esporre a gravi rischi di incolumità. La presente pubblicazione non costituisce in alcun modo invito ad infrangere norme o a porsi in situazioni di pericolo. In via generale si rammenta che, per fruire in modo sicuro di sentieri e percorsi naturalistici, è necessario munirsi di abbigliamento, calzature ed attrezzature idonei, nonché a rispettare le eventuali ulteriori prescrizioni del caso. Il rispetto della natura e del paesaggio, infine, sono fondamentali.