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CENERENTOLA de LES BALLETS DE MONTE-CARLO INAUGURA LA STAGIONE Il Principe e la Matrigna sono italiani Tutto esaurito per la “prima” 1078 abbonati alla Stagione
Recital di Canto di Dimitra Theodossiou (4 febbraio) Un raffinato programma ha proposto, tra le altre, arie da Bianca e Fernando di Bellini, Louise di Charpentier, Otello di Verdi, Anna Bolena di Donizetti, Norma di Bellini.
MARIELLA DEVIA, LA REGINA DEL BELCANTO in concerto (6 gennaio) Tornata alle Muse dopo l’indimenticabile interpretazione di Elettra nell’Idomeneo, re di Creta di Mozart, l’artista ha scelto un raffinato programma con un percorso belcantistico che parte da Rossini per toccare i compositori italiani da lei più amati: una selezione di arie da camera (da salotto, nel tardo Ottocento) tra le più preziose. Non a caso il direttore artistico della Stagione, il maestro Alessio Vlad, ha scelto proprio Mariella Devia come protagonista del Pirata di Vincenzo Bellini, opera fortunatissima nell’Ottocento, uscita precocemente dal repertorio a causa della difficoltà di reperire cantanti in grado di assolvere le ardue esigenze belcantistiche scritte per voci leggendarie come quella del soprano Henriette Méric-Lalande.
IL PIRATA CONCLUDE LE REPLICHE CON UN TRIONFO (24-26-28 gennaio) L’ultima replica del Pirata di Vincenzo Bellini si è conclusa con un autentico trionfo. Venti minuti di applausi e standing ovation di un teatro “tutto esaurito”, occupato in prevalenza da spettatori in delirio provenienti da tutta l’Italia e dall’estero per assistere ad uno spettacolo che il Maestro Alessio Vlad ha saputo costruire con i migliori artisti: la superlativa Mirella Devia, lo strepitoso José Bros, il bravissimo Vladimiri Stoyanov, il grande direttore d’orchestra Bruno Bartoletti, il raffinatissimo regista-coreografo-costumista Pier’Alli, il Coro Lirico “V.Bellini” e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Un’opera di difficilissima esecuzione e di rara rappresentazione che nell’allestimento anconetano ha saputo superare le già alte aspettative.
NABUCCO: TUTTO ESAURITO per le tre recite del 20,22 e 25 febbraio. E’ l’ultimo titolo della quinta Stagione Lirica di Ancona, per la quale si sono mossi i critici e i melomani nazionali e internazionali. E’ l’opera che nel 1842 sollevò alle stelle la fama del giovane Giuseppe Verdi e lo spirito patriottico degli italiani con il suo celebre coro “Va, pensiero” e con le sue impennate risorgimentali. Il Nabucco è stato proposto alle Muse in un’edizione diversa dalle consuete esecuzioni, recuperando idealmente quello che doveva essere lo stile del periodo, ancora di matrice belcantistica. Per questo si è pensato a due protagonisti di esperienza belliniana e donizettiana come il soprano greco Dimitra Theodossiou e il baritono Roberto Frontali. Lo spettacolo, proveniente dal Teatro Regio di Torino, è a firma di Daniele Abbado.