IL PESO DELL’ASSENZA – RIPRENDONO GLI APPUNTAMENTI ALLA
QUATTROCENTOMETRIQUADRI GALLERY SU DE DOMINICIS.
Riprendono gli appuntamenti della Quattrocentometriquadri gallery con la vita e
l’opera dell’artista anconetano Gino De Dominicis. L’iniziativa - con il
contributo del Comune di Ancona, Assessorato alla Cultura - “Il peso
dell’assenza”, è cominciata lo scorso anno come omaggio a De Dominicis e con
l’intento di ricostruire il suo percorso storico e artistico attraverso la
testimonianza diretta di chi lo ha conosciuto.
“Il peso dell’assenza – scrive il curatore Riccardo Lisi - intende indagare
l’attualità e la visionarietà di Gino De Dominicis, attraverso un insieme
eterogeneo di iniziative atte a ricordare il suo concetto, assolutamente
attuale, di creazione artistica”.
La vita e la scomparsa dell’artista, avvolta dal mistero, sono esplorate in
incontri pubblici con i suoi compagni di strada. Il progetto, ideato e curato da
Riccardo Lisi, va visto infatti come un ipertesto: un “documento” composto da
pubblicazioni, incontri, esposizioni ma anche pagine web e forum, che si
sviluppa nello spazio e nel tempo, partendo dalla città di Ancona.
L’idea è quella di creare un ideale “giallo d’arte”, che si sviluppa attraverso
i racconti narrati durante gli incontri pubblici organizzati dalla galleria
Quattrocentometriquadri, spazio per l’arte contemporanea nel centro della città
natale dell’artista.
Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 9 aprile, ore 18.30 Cap.09 GINO E
LA FOTOGRAFIA - Elisabetta Catalano e Italo Zuffi. Il rapporto di Gino De
Dominicis con la fotografia fu controverso, non facile. Alcune sue opere vivono
grazie alle riprese fotografiche effettuate da Elisabetta Catalano, che – capace
di essere tra le più grandi fotografe del mondo – ha anche avuto il privilegio
di essere l’unica a poterlo ritrarre in foto, in immagini divenute memorabili.
Proprio queste immagini spinsero nel 1997 uno dei migliori artisti emergenti
italiani, l’imolese operante a Milano Italo Zuffi, ad autoritrarsi nello stesso
atteggiamento di De Dominicis, in un’opera intitolata appunto GDD e dal
carattere fortemente performativo. Ingresso gratuito. (r.t.)