In una fase particolarmente delicata della vita politica ed economica dell’Unione Europea, nell’anno della celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e, soprattutto, guardando al percorso di coesione dei popoli e alle strategie di sviluppo e di cooperazione europea dei prossimi anni, un gruppo di volontari ha elaborato una mostra particolarmente adatta ai giovani, alle scuole e agli educatori, dal titolo “Dall’Unità d’Italia all’Unione Europea”. E’ stata realizzata dal gruppo di volontariato e solidarietà “Arcobaleno” di Pietralacroce, con il sostegno del Comune di Ancona (1° Circoscrizione) e il patrocinio dell’Aiccre – Marche, l’Associazione dei Consigli dei Comuni e delle Regioni d’Europa.
La mostra nasce da alcune considerazioni sui padri dell’Unità d’Italia. Si legge, infatti, nella prefazione: “Ci aveva sorpreso allora la lungimiranza di patrioti come Garibaldi, Mazzini e Cattaneo che vedevano la stagione della costruzione degli stati nazionali necessariamente prolungarsi e quasi naturalmente associarsi in un progetto di convivenza pacifica tra gli stati nazionali europei …, quasi che -eliminato il motivo di contendere costituito dal mancato riconoscimento nazionale - non ci sarebbe più stato in assoluto motivo di contesa”.
C’è un’altra ragione, altrettanto valida, che ha spinto
l’associazione Arcobaleno a realizzare la mostra. Ragione suggerita
dall’imminente concomitanza con il ventesimo anniversario del Trattato di
Maastricht (2012. Un’occasione per riflettere su alcune fragilità ancora
persistenti nell’impalcatura europea, per recuperare le chiavi di lettura
fondamentali per interpretare tali debolezze e tracciare i percorsi futuri.
Chiavi di lettura come la pace, lo sviluppo eco-sostenibile, un nuovo Welfare,
l’accoglienza e l’inclusione sociale, che i promotori – guardando sempre ai
ragazzi - sintetizzano nei seguenti punti:
1) anzitutto l’attitudine ad imparare la lezione della storia, non solo la
lezione dei conflitti mondiali ma anche di quelli cosiddetti interetnici e
nazionalistici (come nella ex Jugoslavia) per ripetere dopo l’intera esperienza
novecentesca quello che gridarono i padri fondatori dell’Europa Unita “mai più
guerre in Europa!”
2) vorremmo inoltre invitare le nuove generazioni ad impegnarsi per un’Europa
Unita, che sia Europa dei popoli e non solo dei gruppi di pressione economici e
finanziari, che garantisca col lavoro per tutti un’esistenza non precaria, per
un’Europa pacifista, ecologista, democratica e federalista.
La Mostra è composta da 22 pannelli ed è strutturata in varie sezioni, dalle
motivazioni dei padri fondatori ai diversi Trattati che ne hanno sancito
l’evoluzione sino ai giorni nostri, dall’ Europa monetaria a quella delle
Istituzioni, della Politica e del sociale, sottolineando le diverse tappe del
processo di allargamento ai vari stati. Fino ad arrivare ai giorni nostri, al
processo di costruzione della Macro Regione Adriatico – Ionica, per spiegare ai
ragazzi che cos’è e come si inserisce nelle strategie di sviluppo dei territori
e delle comunità locali transfrontaliere, con particolare attenzione a quei
paesi che per storia e vocazione attendono il loro ingresso nell’Unione Europea.
I pannelli che compongono la mostra sono stati ora inseriti a questo link.
L’associazione “Arcobaleno”, inoltre, ha intenzione di promuovere il 9 maggio
2012 (nell’anniversario della Dichiarazione Schuman del 1950) una celebrazione
dedicata alla “Festa dell’Europa” nell’Aula Consiliare del Comune con il
coinvolgimento delle scuole che avranno lavorato sui temi europei.
INFO:
Enzo Monsù: e.monsu@libero.it
Giancarlo Centanni: centagianca@alice.it