La Regione Marche concederà ai Comuni contributi per incentivare la sterilizzazione dei cani di sesso femminile i cui proprietari appartengono a fasce sociali deboli: titolari di pensione minima o pensione sociale; possessori di un reddito annuo lordo non superiore a 15 mila euro; disoccupati o non occupati.
Al contempo gli Ordini dei medici veterinari delle province marchigiane si sono impegnati a garantire collaborazione e ad applicare una tariffa agevolata per l'intervento.
L'obiettivo è diminuire il sovraffollamento dei canili ed il costo sociale per il mantenimento dei cani randagi; ridurre i danni provocati dal randagismo sia all'uomo (morsicature, incidenti, trasmissione di malattie) sia agli altri animali (aggressioni); aumentare il risparmio per la realizzazione di nuove strutture; migliorare il rapporto uomo/cane nell'ambiente urbano ed il controllo dell'igiene urbana.
Chi potrà accedere al contributo
I proprietari di cani di sesso femminile in regola con l'iscrizione
all'anagrafe canina informatizzata regionale che appartengono ad almeno una
delle seguenti categorie:
- titolari di pensione minima
- titolari di pensione sociale
- possessori di un reddito annuo lordo non superiore a 15 mila euro
- disoccupati o non occupati
Cosa fare per accedere al contributo
I proprietari interessati potranno presentare domanda di contributo al
Comune utilizzando il modulo scaricabile nella sezione
"Allegati" di questa pagina.
L'Amministrazione invierà di seguito una comunicazione ai richiedenti.
Entro 30 giorni dal rilascio del modulo di accoglimento della domanda, il proprietario dovrà far sterilizzare il proprio animale da un veterinario a sua scelta tra quelli che hanno aderito al progetto. Orari e tempi dell'intervento saranno concordati tra utente e struttura veterinaria prescelta.
Il medico veterinario provvederà::
- alla verifica del microchip e dell' iscrizione del cane all'anagrafe canina
regionale
- alla compilazione di una apposita scheda individuale con i dati del
proprietario, i dati del cane con il numero di microchip, la data
dell'intervento ed il codice identificativo assegnato dal comune di competenza.
Il proprietario rilascerà al veterinario che ha eseguito la prestazione il modulo di concessione del contributo ricevuto dal comune e pagherà al professionista l'eventuale differenza tra la tariffa dell'intervento e il contributo concesso dal Comune.
L'amministrazione comunale provvederà al pagamento del corrispettivo spettante al professionista, con frequenza bimestrale, dietro presentazione di regolare fattura e/o ricevuta comprovante gli interventi effettuati.