Descrizione:
Il servizio è un'alternativa al ricovero in Istituto con il ricorso a persone
che non hanno un legame di parentela con l'anziano ma sono disponibili a
prendersene cura.
Sono possibili tre tipi di affido:1
L'affido si configura come un'assunzione di responsabilità da parte della
persona che prende in cura l'anziano.
Si occupa di lui non solo materialmente, ma lo inserisce in un contesto
familiare per favorirne lo sviluppo affettivo.
L'affido ha come fondamento il rispetto per le scelte e le attitudini
dell'anziano e l'instaurarsi di un rapporto di fiducia. L'istituto dell'affido
non esclude l'attivazione di altri tipi di intervento, di competenza dei Servizi
Sociali, nel caso sia ritenuto neccessario.
L'ammissione al servizio di affidamento può essere disposta solo con il
consenso dell'anziano o di che ne esercita la tutela legale.
La gestione dell'affido compete all'assistente sociale responsabile del caso,
che viene supportato dalla Commissione Affido, composta dal Responsabile
dell'Area Anziani e dallo Psicologo. L'assistente sociale responsabile
provvederà a verifiche periodiche per assicurare la rispondenza dell'intervento
agli obiettivi concordati.
L'amministrazione Comunale corrisponde all'affidatario un assegno mensile, a titolo di riconoscimento del ruolo sociale svolto, così determinato:
In caso di affido temporaneo l'assegno mensile corrisponderà alla tipologia di affido utilizzata e sarà proporzionale alla durata del servizio. L'assegno mensile non viene corrisposto in caso di interruzione della convivenza o di sospensione del servizio per un periodo superiore ai 15 giorni continuativi.
Modalità per ottenere il servizio:
Per accedere al servizio di affidamento gli anziani interessati devono
consegnare la domanda , su apposito modulo, indirizzata al Distretto sociale
territorialmente competente.
Il modulo della domanda è reperibile nel distretto sociale di appartenenza.
Requisiti:
Residenza nel comune di Ancona.
L'anziano non deve avere parenti tenuti agli alimenti ovvero parenti non
disponibili, parzialmente o totalmente non autosufficienti, ovvero in situazione
di disagio sociale per la quale sia risolutivo l'istituto dell'affido.
Tempi per la definizione della pratica:
FASI:
1. Colloquio di idoneità della famiglia
2. abbinamento con affidato
3. stesura della determinazione dirigenziale
Documentazione da presentare:
Certificato penale della famiglia affidataria
Normativa di riferimento:
Delibera Consiglio Comunale n. 107/98
Lunedì - Mercoledì - Venerdì: 9 - 13 Martedì: 15 - 17 Giovedì: 10 - 16