Il servizio di assistenza domiciliare educativa per i disabili sarà gratuito per le famiglie con reddito Isee fino a 5 mila euro e comporterà una partecipazione pari a 0,50 euro l'ora (il 2,5% del costo) per la fascia Isee tra i 5 e i 12 mila euro. In base ai dati in possesso degli uffici, relativi ai tempi medi di godimento del servizio in questione, ognuna delle famiglie comprese nella fascia 5-12 mila euro pagherà, in questo modo, una quota media mensile di 14 euro.
Con questa decisione l'Amministrazione comunale rivede la deliberazione assunta dalla giunta comunale nel mese di febbraio (gratuità sotto i 5 mila euro di reddito Isee e partecipazione alla spesa con una quota di 2 euro l'ora sopra la soglia dei 5 mila euro) e prevede di fatto l'agevolazione per una nuova fascia di reddito: quella compresa, appunto, tra i 5 e i 12 mila euro.
Il provvedimento è stato illustrato dal Commissario governativo Carlo Iappelli nel corso di una riunione alla quale sono intervenuti la rappresentante dell'Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (Anfass) Bianca Stella Lodi e un gruppo di famiglie di disabili. All'incontro hanno partecipato anche il dirigente dell'area Finanze Patrizia Ruffini e il dirigente dei Servizi sociali Franco Pesaresi.
Di fatto saranno esentate dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa le famiglie con tre componenti e un reddito massimo familiare senza affitto di 15.800 euro (o 21.400 con indennità di accompagno), oppure, con affitto, di 21.100 (o 26.700 con l'indennità di cui sopra), nonché le famiglie composte da quattro persone con un reddito familiare massimo senza affitto di 17.800 euro (o 23.400 con indennità) o, con affitto, di 23.100 (o 28.700 con indennità). I redditi così indicati sono corrispondenti al valore Isee di 5 mila euro.
Dovranno invece partecipare alla spesa con il pagamento di
0,50 euro l'ora (redditi corrispondenti al valore Isee di 12 mila euro) le
famiglie con tre membri e reddito massimo senza affitto di 33.600 euro (o 39.700
con indennità di accompagno) e, con affitto, di 38.600 (o 44.200 con indennità),
nonché le famiglie di quattro persone con reddito massimo con affitto di 38.600
euro (o 44.200 con indennità) e, senza affitto, di 43.800 euro (o 49.400 con
indennità).
Le famiglie con Isee superiore a 12 mila euro pagheranno invece 2 euro per ogni
ora di assistenza (pari al 10% del costo).
L'Amministrazione comunale - così come è prassi - valuterà
situazioni eccezionali per le quali si possano eventualmente prevedere
ulteriori esenzioni dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa (per
condizioni di particolare disagio sociale ed economico). Le eventuali ulteriori
esenzioni saranno disposte con deliberazione in deroga alla normativa generale.
Allo stato attuale gli uffici competenti non dispongono delle informazioni sui
redditi della famiglie interessate, perché la fascia introdotta non aveva in
precedenza usufruito delle agevolazioni. Non è quindi possibile quantificare in
modo preciso l'impatto della nuova determinazione. In base agli elementi
generali si può tuttavia ipotizzare che oltre i tre quarti delle
famiglie interessate saranno comprese fra i soggetti esentati dal
pagamento o tenuti a pagare 0,50 euro per ogni ora di assistenza.
Nell'attesa che la decisione dell'Amministrazione sia comunicata ufficialmente alle famiglie dai Servizi sociali, il servizio prosegue regolarmente per tutti gli utenti.