E' per rispondere alla continua richiesta che è necessario aumentare , prima che diventi emergenza, il numero di donatori di sangue che l'AVIS e il Comune di Ancona hanno firmato un protocollo che offre l'occasione per lanciare una capillare iniziativa di sensibilizzazione che coinvolge l'Amministrazione Comunale (attraverso l'invio di una lettera a tutti dipendenti visualizzabile nella sezione 'allegati') e l'Associazione dei donatori.
Allora, se le tue attuali condizioni di salute lo consentono, cogli subito l'occasione di fare del bene a te stesso e a persone in gravissima difficoltà.
Contatta il numero dell'Avis anconetano:
al numero di telefono 0715965601/02
via e-mail
avis.ancona@aoumbertoprimo.marche.it
oppure visitate il sito
www.avismarche.it .
Perché donando sangue investi in salute, grazie alla:
1) prevenzione continua, con i periodici controlli medici a tutela
della salute del donatore e del paziente;
2) gratificazione nell'aver contribuito a salvare vite umane;
3) spinta all'avvicinamento dell'autosufficienza, e a una minore dipendenza
extra-regionale.
Se anche tu vuoi unirti a questo pacifico "esercito" di volontari che anonimamente, silenziosamente e nella completa gratuità assicura ogni giorno la funzionalità degli ospedali, rispondici e ti ricontatteremo per fissarti un appuntamento e per fornirti le eventuali informazioni che vorrai ancora ricevere.
VADEMECUM PER I NUOVI DONATORI
I criteri applicati, coerenti con quanto esposto, sono quelli della
protezione del donatore e della sua salute e la protezione del ricevente.
In ogni caso confrontarsi sempre con i medici dei C.T.
L'intervallo tra 2 donazioni di Sangue Intero, nell'uomo, è di almeno 90
giorni.
L'intervallo tra 2 donazioni di Sangue Intero, nella donna, è di almeno 180
giorni.
L'intervallo tra le Aferesi è regolato dalla normativa Sanitaria (D.L.
3-3-2005),
CRITERI DI IDONEITA' ALLA DONAZIONE
L'età per il nuovo donatore deve essere compresa tra 18 e 55 anni.
Il peso minimo deve essere di 50 Kg.
La frequenza del polso deve essere compresa tra 50 e 100 pulsazioni/min.
L'emoglobina, nell'uomo, deve essere superiore a 13,5 g/dL.
L'emoglobina, nella donna, deve essere superiore a 12,5 g/dL.
CRITERI Dl ESCL USIONE ALLA DONAZIONE
Soggiorno nel Regno Unito tra il 1980 e i11996 per più di 6 mesi
cumulativi.
Trasfusione di sangue nel Regno Unita dopo il 1980.
Asma sintomatica e in terapia sistematica. Epilessie e malattie convulsive in
età adulta.
Sincope (perdita di coscienza di breve durata), se episodi reiterati. Neuropatie
sistemiche.
Patologia degenerativa a Neurochirurgia del sistema nervoso centrale. Malattie
autoimmuni.
Neoplasie maligne.
Malattie cardiovascolari rilevanti (coronaropatie, cardiopatie, trombasi,
ipertensioni, ect.).
Colite ulcerosa, malattia di Crohn, Itterio non Gilbert.
Diabete in trattamento insulinico. Broncopneumopatie croniche o Sarcoidosi
Affezioni ematologiche attive, croniche o recidivanti. Trapianti di organi,
anche cornea e Xenotrapianti.
Malaria, Tripanosomiasi, Lebbra, Filariasi, Amebiasi, Encefalite da arbovirus,
TSE, Sifilide. Pregresse epatice C o B.
Alcolismo cronico o uso di sostanze stupefacenti, steroidi o ormoni a scopo
culturismo.
La regione Marche è arrivata ad essere, grazie ad una crescita
costante in questi ultimi anni, ai primi posti in Italia sia come numero di
donatori rispetto alla popolazione (circa il 3%), sia come numero di
donazioni/anno effettuate da ogni donatore il cosiddetto indice donazionale
(circa 2,5). Questi dati confermano la solidarietà e la sensibilità tipica della
nostra regione, valori ancora fortemente radicati che la rendono una delle più
vivibili nel paese.
Tutto questo, però, ancora non basta.
Si pensi solo che mediamente in Italia si effettuano, nel complesso, circa 8.000
operazioni trasfusionali al giorno.
A mancare sono però circa 400.000 sacche annue di plasma, di cui 20.000 nella
nostra regione.
La compensazione sovra-regionale del sangue è vero sopperisce, salvo rarissime eccezioni, alle singole carenze locali coprendone i fabbisogni. Ma nei momenti di minor raccolta (specie in estate o in prossimità delle festività di Natale) è tutto il sistema trasfusionale nazionale, anch'esso non autosufficiente (specie per il plasma) ad esser messo a dura prova. E il rinvio di sedute operatorie o di trapianti, come è accaduto in alcune situazioni anche nel nostro Ospedale Regionale, sono eventualità che pur nella loro eccezionalità, non vorremmo accadessero mai.