Il piacere di raccontarsi
Incontri a cadenza settimanale rivolti a persone che amano ricordare,scrivere, leggere ed ascoltare
il piacere di raccontarsi

Viene qui proposto un percorso sull’autobiografia, per imparare il piacere di raccontarsi, per gustare l’emozione di ripercorrere le tante storie della propria vita, cogliendone, forse, anche una inaspettata bellezza.

Il piacere di raccontarsi
La metodologia escluderà lezioni teoriche: ad una prima fase di riscaldamento, condotta con metodi attivi, seguiranno momenti di scrittura individuale e di condivisione di quanto scritto con il gruppo.

Gli incontri saranno conclusi dalla lettura di pagine da testi letterari sul tema.

Conduce la dott.ssa Maria Rita Tartaglini, specializzata in pedagogia clinica presso l’ISFAR di Firenze, nella facilitazione di gruppi di auto/aiuto presso l’istituto “Proteo” di Roma e nella conduzione di gruppi con metodi attivi presso il “Centro studi di psicodramma e metodi attivi” di Milano. È formatrice accreditata presso la regione
Marche.

Calendario degli incontri
Gli incontri avverranno, con cadenza settimanale,
il mercoledì sera, dalle 19,30 alle 21,30, alle seguenti date:
11 gennaio 2012: auto presentazione, rilevazione dei bisogni e delle aspettative. Presentazione del corso
18 gennaio 2012: primi ricordi
25 gennaio 2012: i cinque sensi
1 febbraio 2012: cose e luoghi
8 febbraio 2012: passaggi
15 febbraio 2012:
compagni di viaggio

Luogo
sede 3° circoscrizione, piazza Salvo D’Acquisto.

Come iscriversi
per informazioni e iscrizioni:
telefono: 327 0003058
e-mail: tartaglini.mariarita@tiscali.it

“L’Autobiografia è un metodo autoformativo che ciascuno può sperimentare in prima
persona: autocorreggendosi, autovalutandosi, scoprendo potenzialità narrative prima
sconosciute e rivelando così le sue doti creative nascoste. Per stimarsi di più,
innanzitutto, per prendersi cura di sé, per costruire e accompagnare lo La scrittura di sé
alimenta domande e interrogativi sul perché e come si è vissuto, perché si sono fatte
talune scelte e non altre. Ogni autobiografo ha modo, quindi, di riscoprire i grandi
misteri legati al senso della propria storia, che si ripresentano di fronte alle esperienze
cruciali: l'amore, la gioia, la felicità, il dolore, la morte ecc. - di cui ogni autobiografia
racconta . Se ripensiamo alla nostra storia, da un lato ci sembra che il destino si sia, in
qualche modo divertito a giocare a rimpiattino con i nostri desideri e con le nostre
speranze; dall’altro, però, ci accorgiamo che, disposti uno accanto all’altro, i nostri ricordi
formano un disegno piacevole a guardarsi. Con i propri ricordi si può anche giocare: il
gioco è finzione, è illusione, è realtà ed immaginazione.” (Duccio Demetrio, 1997)

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a cura di PagineSì