Il Mobility Management nel Mondo

Le tecniche di Mobility Management iniziano ad affermarsi agli inizi degli Anni '90 negli Stati Uniti ed in alcuni paesi europei, quali il Belgio, la Gran Bretagna, l'Olanda e la Svizzera.

Negli Stati Uniti, il Mobility Mangement trova larga applicazione nella realizzazione di commuter plans (Piani di spostamento casa - lavoro), mentre nel contesto di aree urbane si sviluppa l'ottimizzazione delle sinergie derivanti dall'utilizzo delle moderne tecnologie e nuove forme di trasporto pubblico (il programma viene denominato APTS - Advanced Public Transportation System).

In Europa, due prime iniziative di ricerca vengono finanziate dalla Commissione Trasporti della Comunità: i progetti Momentum (Mobility Management for the urban environment) e Mosaic (Mobility strategy applications in the community), che hanno costituito la base teorica ed hanno fornito un utile riferimento a casi concreti, sulla quale si sono sviluppate le esperienze più significative del Mobility Management in ambito europeo.

In Gran Bretagna, esempi di partnership nell'area di Nottingham indicano un aumento del 9% nell'uso del trasporto collettivo ed un alto livello di soddisfazione dell'utenza, ottenuto attraverso: promozione di biglietti stagionali, promozioni per spostamenti in ore o direzioni dove i servizi sono sotto capacità, sviluppo di informazione e comunicazione.

Ricerche condotte in Austria dimostrano che circa il 21% di tutti gli spostamenti non sono realizzati con il trasporto pubblico solo per mancanza di informazione o per informazioni inadeguate.

In Olanda, 225 aziende, ossia il 6% di tutte le aziende olandesi con oltre 50 dipendenti, hanno volontariamente implementato il Mobility Management e nel 37% dei casi i risultati sono stati positivi.

In Svizzera, l'introduzione dell'abbonamento speciale per dipendenti nell'area di Zurigo, dove è anche applicata la comunità tariffaria, ha portato ad aumenti compresi tra il 4% ed il 12% nell'uso del trasporto pubblico su aziende con un numero di dipendenti compreso tra 3.000 e 10.000. Sempre in Svizzera, la promozione della bicicletta presso la Novartis di Basilea ha portato da 500 a 4.630 il numero di pendolari ciclisti dal 1970 al 1997.   

Nel 2000 è nato il progetto europeo EPOMM (European Platform on Mobility Management), rete di sette stati europei (Francia, Belgio, Olanda, Austria, Gran Bretagna, Svezia, Italia), finanziato e supportato dall'Unione Europea, che si pone l'obiettivo di creare una struttura permanente per lo scambio di informazioni, la diffusione di risultati e la divulgazione e promozione del settore.

L'Associazione delle Città Italiane per la mobilità sostenibile e lo sviluppo dei trasporti - ONLUS, formalmente costituita, fra i 14 comuni capoluogo delle aree metropolitane, nel marzo 2001, come evoluzione del lavoro comune intrapreso per il miglioramento delle condizioni della mobilità nelle aree urbane e metropolitane e delle prestazioni ambientali del sistema dei trasporti, portato avanti dal Coordinamento degli Assessori alla Mobilità, ha organizzato, con la collaborazione del Ministero dell'Ambiente, la quinta edizione della conferenza internazionale ECOMM 2001 - European Conference on Mobility Management (Roma, 6 - 9 febbraio 2001).

ECOMM 2003 si è tenuta a Karlstad (Svezia), dal 21 al 23 Maggio 2003 ed era intitolata: "Gestire la domanda di trasporto per arrivare ed avere sviluppo sostenibile ed efficienza economica - perché e come".

ECOMM 2004 , invece, ha avuto come città ospitante Lione, in Francia ed il tema della conferenza è stato: "Le strategie di transizione per la mobilità sostenibile in un'area urbana - rassegne e prospettive basate sulle esperienze europee".

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