Nella seduta di lunedì 25 luglio 2011, il consiglio comunale ha approvato il Regolamento Acustico Comunale che disciplina la gestione delle competenze del Comune di Ancona in materia di inquinamento acustico (scaricabile nella sezione ALLEGATI).
L’Amministrazione ha approvato la Classificazione Acustica del proprio territorio e in attuazione di quanto previsto dalla legge quadro n. 447/95 ha emanato il regolamento acustico che entrerà in vigore trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione all’albo pretorio della delibera Consiliare di approvazione.
L’obiettivo è quello di disciplinare tutte le attività rumorose
presenti nel territorio comunale, al fine di tutelare la salute
pubblica dei cittadini e calibrare la rumorosità ambientale con la destinazione
d'uso del territorio, assicurando livelli consoni alle varie attività presenti o
previste.
Tale regolamento disciplina:
le attività rumorose permanenti; il rumore prodotto dagli impianti tecnologici
interni agli edifici; la manutenzione delle aree verdi, del suolo pubblico,
dello spazzamento delle strade e della raccolta dei rifiuti; le attività e
manifestazioni temporanee rumorose; il rumore causato dai cantieri edili,
stradali ed assimilabili; gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di
permessi di costruire, denuncia inizio attività, autorizzazioni; le emissioni
sonore prodotte dal traffico veicolare.
Le attività rumorose permanenti
- attività industriali, commerciali, artigianali e di servizio che
comportano l’uso, nelle normali condi¬zioni di esercizio e funzionamento, di
strumenti, impianti, macchinari ed autoveicoli rumorosi;
- attività di spedizione, depositi connessi all’attività di trasporto in conto
terzi, magazzini e depositi per commercio all’ingrosso, attività di noleggio e
deposito di automezzi privati;
- attività di intrattenimento, spettacolo e ritrovo svolte permanentemente in
luoghi specificamente de¬stinati a tale funzione (spettacoli all’aperto, sale da
ballo, night club, circoli privati, cinema, teatri, sale gioco, pub, sale
biliardo e similari);
- attività di gestione ed utilizzo di strutture ed impianti sportivi (campi da
gioco coperti o scoperti, palestre, piscine e similari);
- servizi ed impianti fissi (quali ascensori, scarichi idraulici, servizi
igienici, impianti di riscalda¬mento, aerazione e condizionamento) degli edifici
adibiti a residenza, uffici, alberghi, attività scola¬stiche, attività
ricreative, attività di culto, attività commerciali o di edifici adibiti ad usi
assimilabili a quelli elencati;
- macchine ed impianti rumorosi per opere di manutenzione del verde e degli
spazi pubblici;
- attività all’aperto di igiene del suolo e raccolta rifiuti.
Rumore prodotto dagli impianti tecnologici interni agli
edifici:
impianti di riscaldamento, aerazione, condizionamento, ascensori, scarichi
idraulici, bagni, servizi igienici, rubinetteria, impianti tecno¬logici adibiti
ad uso comune quali impianti di movimentazione di cancelli e portoni.
Manutenzione aree verdi, suolo pubblico, spazzamento strade e
raccolta rifiuti
Disciplina l’uso di macchine ed impianti rumorosi per operazioni di
manutenzione delle aree verdi pubbliche e private.
Le attività e manifestazioni temporanee rumorose.
Sono regolamentate lo svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in
luogo pubblico o aperto al pubblico e gli spettacoli a carattere temporaneo
ovvero mobile come:
- attività di intrattenimento o spettacolo, promosse o gestite a cura di
associazioni, enti pubblici e pri¬vati, gruppi, privati, del tipo: concerti,
serate musicali, feste, ballo, cinema all’aperto;
- attività di intrattenimento o spettacolo esercitate in modo occasionale a
supporto dell’attività principale licenziata presso pubblici esercizi, e
stabilimenti balneari (o presso sedi di circoli, associazioni e quant’altro),
del tipo: piano-bar, serate musicali, feste, ballo e ecc;
- eventi sportivi svolti in specifiche strutture o in aree pubbliche o aperte al
pubblico, promossi e gestiti da enti pubblici, privati, associazioni e gruppi;
- mercati e fiere a sede variabile o occasionale;
- manifestazioni religiose, politiche, sindacali e dell’associazionismo in
genere.
Il rumore causato dai cantieri edili, stradali ed assimilabili
Sono regolamentate le attività temporanee svolte nei cantieri edili,
stradali ed industriali indipendentemente dalla loro durata e dal soggetto
committente, ferme restando le disposizioni previste dall'art. 21 del D.Lgs 30
aprile 1992, n. 285.
Ai sensi dell’art. 6, lettera h), della L. 447/95 e dell’art. 16 della L.R.
28/01, lo svolgimento di tali attività possono essere oggetto di autorizzazioni
comunali in deroga del rispetto dei limiti vigenti per le sorgenti sonore. Tali
atti autorizzano al superamento dei limiti vi¬genti per le sorgenti sonore, ma
non esimono dal possesso delle altre autorizzazioni eventualmente necessarie
allo svolgimento delle attività.
Adempimenti previsti dalla normativa in materia di permessi di costruire,
denuncia inizio attività, autorizzazioni.
La disciplina delle trasformazioni urbanistiche del Comune di Ancona,
così come stabilito dall’art. 8 L.R. 28/01, concorre a garantire il rispetto dei
limiti massimi di esposizione al rumore nell’ambiente esterno, definiti con la
zonizzazione acustica del territorio comunale.
Le destinazioni d’uso delle aree devono essere conformi a quanto stabilito dalla
classificazione acustica, in modo da prevenire e contenere i disturbi alla
popolazione residente.
Il regolamento acustico indica la documentazione acustica da presentare ai
competenti uffici comunali e che deve essere allegata alla richiesta di permesso
di costruire o della Denuncia inizio attività (D.I.A.) o altra autorizzazione o
comunque quando previsto dalla normativa nazionale o regionale:
le Emissioni sonore prodotte dal traffico veicolare
Le competenze del Comune di Ancona in merito al contenimento delle
emissioni acustiche da traffico veicolare vengono esercitate in via prioritaria
attraverso il Piano Urbano del Traffico e della Mobilità ed i Piani di
Risana¬mento di cui al DM 29/11/00 “Criteri per la predisposizione, da parte
delle società e degli enti ge¬stori dei servizi pubblici di trasporto o delle
relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e
abbattimento del rumore”.