Piano Urbanistico Partecipato
Sta per partire il percorso per elaborare un nuovo strumento di sviluppo condiviso

Conoscenza, partecipazione, sostenibilità, equità, fattibilità e sicurezza.
Sono le parole chiave che guideranno l'elaborazione di un nuovo strumento urbanistico al quale l'Amministrazione comunale si appresta a lavorare a circa vent'anni dalla redazione del precedente Piano Regolatore.

La pianificazione urbanistica opera in un contesto legislativo nazionale e regionale ancora fluido: tuttavia il Piano, articolato in Piano Strutturale e Piano Operativo, sarà preceduto da un documento programmatico che delineerà il ruolo della città, le strategie di sviluppo, e il relativo contesto territoriale.

Tutto il processo di pianificazione sarà basato sulla partecipazione: quindi l'ascolto delle istituzioni, dei portatori d'interesse, delle categorie, delle associazioni e dei singoli cittadini avrà un ruolo centrale, e consentirà all'amministrazione di delineare in maniera più efficace e diretta le linee guida della trasformazione.

Il nuovo documento si ispirerà dunque al criterio dell'urbanistica partecipata, che si affiancherà al principio, altrettanto importante, della perequazione urbanistica, che consentirà l'acquisizione di aree per la città pubblica senza pesare sulle casse comunali e l'equo trattamento dei proprietari degli immobili da trasformare assegnando identici diritti ed evitando che, come nel passato, si premi qualcuno e si penalizzi qualcun altro.

Per questo obiettivo sarà però necessario che la regione si affretti ad approvare la nuova legge urbanistica.

GLI OBIETTIVI STRATEGICI

- perseguire l'integrazione tra porto e città;
- sviluppare un sistema integrato della mobilità
- riqualificazione e trasformazione urbana
- attribuzione di una quota di edificabilità pubblica in ogni intervento di consistente trasformazione urbana per l'accesso alla casa a cittadini con basso reddito
- formazione della rete ecologica
- valorizzazione del paesaggio urbano ed agricolo
- sviluppo della vocazione turistica
- sviluppo dell'artigianato

LE DIVERSE VOCAZIONI DA METTERE INSIEME

- il mare e il rapporto con i paesi dell'Est e dell'intero bacino del Mediterraneo
- l'attività della pesca
- la tradizione al commercio
- l'eccellenza sanitaria con la specializzazione scientifica e universitaria
- i servizi amministrativi e di terziario avanzato
- la città delle culture


I TEMI DA CUI PARTIRE

- riqualificazione dell'esistente tramite interventi di recupero e di riuso di aree già costruite
- recupero dei contenitori storici
- il centro storico come bene primario di tutta la città
- riqualificazione delle periferie storiche e superamento della marginalità delle frazioni
- implementazione dei servizi nei nuovi quartieri residenziali e ricerca di nuove centralità

LE MODALITA' E GLI STRUMENTI PER LA PARTECIPAZIONE

- forum di apertura
- formazione di tavoli istituzionali con enti e amministrazioni locali
- forum di quartiere
- interviste ai portatori di interesse
- raccolta dei piani e programmi già elaborati in questi ultimi anni dal comune/buone pratiche

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