ULPIANI Celso (Via)
da Via L. Da Vinci a Via A. Volta - Rione Collemarino.
Atto consiliare n. 261 del 16/5/60 Pref. n. 18395/2 dell'8/8/60.
Celso Ulpiani, medico, chimico e agronomo, nacque ad Acquaviva Picena nel 1867 e morì nel 1919. Fu direttore della Stazione agraria di Bari e quindi professore di chimica agraria a Portici; portò notevoli contributi alla chimica e alla agronomia. Negli anni tra il 1927 ed il 1928 i suoi lavori furono raccolti in un'opera complessiva.
UMANI Giorgio (Via)
da Via Giuseppe Longhi a Via Luigi Albertini.
Giorgio Umani, entomologo, nacque a Cupramontana il 14 agosto 1892 e morì a Falconara il 27 novembre 1965. Avvocato civilista, scrittore e poeta, fu soprattutto uno studioso di entomologia e scienze naturali; nel corso delle sue ricerche raccolse un'importante collezione di insetti e di altri piccoli esseri che aveva studiato nei loro comportamenti nella sua casa di Falconara.
L'Umani è conosciuto soprattutto come inventore dei preparati Ummo, un suo particolare metodo di conservazione entomologica con il quale preservava dal tempo insetti, fiori, piante, pezzi anatomici ecc., e all'interno di alcuni cristalli le creature che si vedevano sembravano viventi tale era la particolarità dei suoi preparati. Tutta la sua collezione oggi è suddivisa tra numerosi musei universitari italiani ed americani. Scrisse inoltre quattro saggi tra cui Orizzonti di storia soprannaturale, in cui confuta le teorie di Darwin. Umani pubblicò anche molte raccolte di liriche tra cui ricordiamo: Parabole gnostiche, Il volto nemico, Asegno di stella, Il libro scarlatto, Umani ed il poema drammatico Il Prometeo.
UNGARETTI Giuseppe (Via)
da Via Petrarca a Via Manzoni - Rione Tavernelle.
Giuseppe Ungaretti, poeta, nacque nel 1888 ad Alessandria d'Egitto e morì a Milano nel 1970.
Lasciato l'Egitto, nel 1912 si stabilì a Parigi dove frequentò lezioni alla Sorbona ed al Collège de France. Dal 1914 fu in Italia e durante la prima guerra mondiale combattè sul fronte del Carso. Tornò poi in Francia dove si sposò nel 1920. Rientrò in Italia nel 1921, precisamente a Roma dove ebbe un incarico presso il Ministero degli Esteri; in questo periodo aderì al fascismo e nello stesso tempo avvenne la sua conversione religiosa. Nel 1936 fu chiamato ad insegnare letteratura italiana all'università di San Paolo in Brasile, dove rimase fino al 1942. In seguito tornò a Roma dove ebbe la cattedra di letteratura italiana moderna e contemporanea all'università,
dove insegnò fino al 1958; contemporaneamente alla sua attività partecipò sempre in maniera intensa alla vita culturale sia in Italia che all'estero. Ungaretti nella sua poesia punta all'essenzialità lirica, alla poesia pura, come unica espressione compatibile col suo modo trasognato ed allucinato di percepire la realtà. Molte sono le sue opere tra cui la prima raccolta di versi che comprende: Il porto sepolto (1916), Allegria di naufraghi, Il porto sepolto con la prefazione di B. Mussolini (1923), L'Allegria (1931); la seconda raccolta di versi con Sentimento del tempo (1933); la terza importante raccolta di versi esce nel 1947, con il titolo Il dolore, che risente di dolorose esperienze private e del dramma della guerra durante l'occupazione di Roma. In questa raccolta di versi e nelle successive si accentua la tendenza di Ungaretti a trasferire sul piano del mito, in un processo di progressiva astrazione, i motivi di fondo della sua umana esperienza. Del 1968 è la raccolta di poesie Dialogo, che comprende le sue ultime poesie d'amore. Oggi l'opera di Ungaretti è riunita nei seguenti volumi: Vita d'un uomo. Tutte le poesie, e Vita d'un uomo. Saggi ed interventi.
URBINO (Via)
da Largo Sarnano a Via Pesaro - Rione Piano San Lazzaro.
Atto consiliare n. 47 del 29/1/51 Pref. n. 4081.
Urbino, unitamente a Pesaro, è una delle quattro province marchigiane, patria del pittore Raffaello Sanzio, che vi nacque nel 1483.
È situata a 485 metri sul livello del mare, sopra un colle alla sinistra della media valle del fiume Metauro; è un centro agricolo, commerciale, industriale, ma soprattutto turistico e culturale; inoltre è sede di un'antica università. In età romana Urbino fu un municipio notevolmente importante, di cui sono noti il circuito delle mura, il sito del teatro, di un edificio termale e di due cisterne. L'importanza artistica della città, oltre ad edifici di stile gotico, è legata soprattutto a monumenti rinascimentali. Il vanto della città è il Palazzo Ducale, iniziato nel 1444, trasformato nel 1465 da L. Laurana; in seguito subì ulteriori interventi da parte di Francesco di Giorgio Martini e di G. Genga. Grazie a Federico da Montefeltro il Palazzo Ducale fu centro artistico di grande importanza dove convennero scrittori, pittori, orafi; tra i nomi più noti citiamo: A. Barocci, Francesco di Simone, Piero della Francesca, Signorelli, Botticelli, Paolo Uccello, Raffaello, Tiziano; molte opere sono raccolte nella Galleria Nazionale delle Marche, che ha sede nel Palazzo Ducale.