Da Via Ragnini a Via Russi

RAGNINI Giuseppe (Via)
da Via G. Bruno a Corso Carlo Alberto - Rione Piano San Lazzaro.
Atto consiliare n. 407 del 28/10/57 Pref. n. 24493/2 del 16/11/57.
Giuseppe Ragnini, generale, figlio di Romolo, nacque a Milano nel 1896, partecipò alla I guerra mondiale, Libia ed alla II guerra mondiale, meritando la Medaglia d'Oro al Valor Militare, una Medaglia d'Argento al Valor Militare e tre di Bronzo.

RAGUSA (Via)
da Via Urbino a Via Dalmazia - Rione Piano San Lazzaro.
Atto consiliare n. 407 del 28/10/57 Pref. n°24493/2 del 16/11/57.
Ragusa è una città della Croazia (l'odierna Dubrovnik), nella Dalmazia meridionale, situata di fronte all'isola di Lokrum. La parte più antica sorge su un'isoletta, separata dalla terraferma da uno stretto canale che è poi divenuto uno stradone intersecato da vie più piccole. Nel 1667 la cittadina fu quasi distrutta da un disastroso terremoto. Oggi Ragusa è un'importante centro turistico e di cultura; ha molti monumenti di rilievo tra cui: il palazzo dei Rettori, il convento dei Francescani, il convento dei Domenicani, la chiesa di San Salvatore, il palazzo Sforza, il Duomo che conserva un ricco tesoro.

RANIERI Pietro (Via)
da Via Tavenelle all'incrocio di Via Palombare - Rione Tavernelle.
Atto consiliare n. 576 del 3/12/58 Pref. n. 27617/2 del 20/8/59 - n. 261 del 16/5/60 Pref. n. °18395/2 dell'8/8/60.
Pietro Ranieri nacque ad Ancona nel 1903 da Anita Rossi e Siro Ranieri. Nel 1919, giovanissimo entra a far parte del movimento anarchico; dopo varie vicissitudini, in piena repressione fascista, il Ranieri è costretto a fuggire. Mentre molti antifascisti si rifugiano in America egli ripara nella vicina Repubblica di San Marino, presso dei parenti. Da qui espatria poi in Francia dove lavora come minatore a Moutier.
Durante tale periodo ha una relazione con la figlia del capo della polizia locale; nasce un figlio, Roberto che, dopo la laurea in ingegneria, muore in un incidente stradale a Poitier nei pressi di Parigi nel 1960.
Nel luglio del 1936 Pietro Ranieri si reca in Spagna dove combatte prima nella colonna italiana 'Fratelli Rosselli', poi nella colonna anarchica 'Durruti' e, il 16 ottobre 1936, durante un violento scontro a fuoco muore a Perdiguera (Aragona). Si racconta che durante quello scontro, per fermare l'avanzata di una colonna di carri armati che stava imboccando un ponte, il Ranieri si cingesse la vita con un cinturone di candelotti di dinamite, velocemente attraversasse il ponte e, appiccando il fuoco alle micce, 'saltasse in aria' distruggendo il ponte. Si dice, inoltre, che lo scrittore Ernest Hemingway si sia ispirato a quest'episodio nel suo libro 'Per chi suona
la campana'. Ad Ancona, nel Quartiere di Tavernelle, ha sede il Circolo Operaio A.R.C.I che è stato intitolato a Pietro Ranieri.

RECANATI (Via)
da Via Urbino a Via Scrima - Rione Piano San Lazzaro.
Atto consiliare n. 208 del 6/4/51 Pref. n. 21825 dell'11/7/51.
Recanati, comune in provincia di Macerata, situato a 293 metri sul livello del mare. È un centro di notevole importanza agricola, commerciale, con industrie nel settore metalmeccanico, del legno, della plastica e degli strumenti musicali. Il paese di Recanati e noto soprattutto perché ha dato i natali a Giacomo Leopardi che vi nacque il 29 giugno 1798; di notevole importanza la biblioteca di famiglia con oltre 20.000 volumi, conservata nel Palazzo Leopardi. Vi sono anche numerosi monumenti tra cui ricordiamo: la chiesa di S. Agostino, la chiesa di S. Domenico, che conserva una tela di L. Lotto, la Cattedrale, la Torre civica e molti palazzi di età rinascimentale e barocca.

REDI Francesco (Via)
da Piazza G. Galilei al confine con Falconara - Rione Collemarino, Palombina, Torrette.
Atto consiliare n. 261 del 16/5/60 Pref. n. 18395/2 dell'8/8/60.
Francesco Redi, scienziato, naturalista e scrittore nacque ad Arezzo nel 1626 e morì a Pisa nel 1698.
Fu uno sperimentatore ed un acuto osservatore e si interessò in modo particolare di biologia; è autore della prima ricerca sui vermi parassiti dell'uomo e di molti animali, considerata come il primo fondamento della parassitologia. Come medico ha lasciato molti scritti scientifici che hanno anche notevole importanza letteraria. Scrisse anche sonetti, odi, rime burlesche; fu primo medico dei granduchi di Toscana Ferdinando II e Cosimo III.

REDIPUGLIA (Via)
da Via Vittorio Veneto a Via Isonzo - Rione Rodi, Santo Stefano.
Atto consiliare n. 407 del 28/10/57 Pref. n. 24493/2 del 16/11/57.
Centro in provincia di Gorizia, a 16 metri sul livello del mare, situato nella pianura friulana. Il posto è molto conosciuto per il grande cimitero di guerra, sovrastato da un obelisco con un faro, ai piedi del quale si trova una cappella dove è sepolto Emanuele Filiberto di Savoia, duca d'Aosta, comandante della III armata nella I guerra mondiale.

REGINA (Vicolo della)
da Via Podesti a Via Torrioni - Rione Capodimonte.
La via, completamente distrutta dai bombardamenti del 1943-44, è così denominata perché nel 1836 vi abitò una bellissima giovane, di nome Elvira, sempre elegantemente vestita 'come una regina', prodiga di grazie e di favori ai bisognosi.

REPUBBLICA (Piazza della)
è compresa fra Corso Garibaldi, Corso Mazzini, Via Gramsci, Via della Loggia, Scalo Vittorio Emanuele e Via dell'Appannaggio - Rione Porto, Plebiscito.
Il toponimo ricorda la data del 2 giugno 1946, in cui fu proclamata la Repubblica. L'area dell'attuale piazza ha subìto nel tempo trasformazioni radicali che hanno modificato l'aspetto del sito; quella che era la Piazza di S. Nicola, poco più di un allargamento della parte terminale di Via Calamo (Corso Mazzini), diventa, nel 1821, la Piazza del Teatro. Vengono demoliti edifici privati e pubblici per la costruzione del nuovo teatro cittadino; stessa fine, ma per guadagnare lo spazio necessario per la piazza sulla quale si affaccerà la nuova struttura, subisce la Chiesa di S. Nicola. Nel 1860 vengono demoliti gli edifici che collegavano il Palazzo dell'Appannaggio (ora Banca d'Italia) al Palazzo Trionfi per aumentare il numero dei cannoni che dovevano difendere la città dall'assedio della flotta piemontese; il varco così creato verrà chiamato prima Largo Lamoricière (Generale francese comandante la piazza di Ancona), poi prenderà il nome di Scalo Vittorio. Anche la Piazza del Teatro, nei primi anni del '900, cambia nome e viene
intitolata al Re Umberto I. Dopo la seconda guerra mondiale, a causa dei bombardamenti alleati, vengono demoliti e ricostruiti il palazzo della Banca d'Italia, il Palazzo Trionfi (oggi Banco di Roma e sede Rai) mentre la demolizione del palazzo a fianco della chiesa del SS. Sacramento servirà per allargare ulteriormente l'area alle dimensioni attuali; la piazza assume, sempre nel dopoguerra, il nome definitivo di Piazza della Repubblica. Il Teatro delle Muse, rimasto danneggiato durante i bombardamenti, è stato nuovamente riaperto nell'ottobre 2003. 

RICCI Matteo (Via)
da Via Flaminia al Viale L. Da Vinci - Rione Collemarino.
Atto consiliare n. 261 del 16/5/60 Pref. n. 18395/2 dell'8/8/60.
Matteo Ricci, sinologo, missionario, nato a Macerata il 6 ottobre 1552, appartenne a una delle famiglie nobili di Macerata: lo stemma nobiliare rappresenta un riccio turchino su sfondo rosso. Iniziò i suoi studi a Macerata nel collegio dei Gesuiti; poi, nel 1571, interrotti gli studi universitari decise di iniziare un periodo di formazione nella Compagnia di Gesù presso la chiesa di Sant'Andrea a Roma. Nel 1572 prese i voti religiosi e continuò la sua formazione presso il Collegio romano delle lettere latine. Decise quindi di fare il missionario e nel 1578, salpò per Goa dove giunse dopo sei mesi. Qui, il 26 luglio 1580, fu fatto sacerdote. Nel 1582 si recò a Macao e qui iniziò a studiare il cinese; in seguito andò nella città di Zhaoqing dove, insieme a padre Ruggeri che era partito con lui, si stabilì. Cominciò quindi a svolgere la sua opera apostolica, adattandosi però alla cultura ed alle usanze della Cina; nel 1584, riuscì a celebrare due battesimi e ad ottenere alcune conversioni. Nel 1595 partì per Pechino che, più tardi, a causa di varie circostanze,
dovette lasciare; in seguito andò a Nanchino; nel 1595 si trasferì a Nanjang, dove fissò la sua nuova residenza. Entrò a far parte dei letterati confuciani e, adeguando il suo nome alla fonetica cinese, lo cambiò in Li Matou. Il Ricci rappresenta un caso unico nella storia dell'ultimo periodo Ming, in quanto uno straniero come lui riuscì in ventisette anni, dal 1583 al 1610, a stabilire la residenza nella capitale e ad essere accettato da una società nobile e settaria. Si fece molto ben volere dall'imperatore Wan Li, al quale regalò quadri, sculture, stoffe, orologi di manifattura italiana, al punto che ottenne il permesso di costruire una chiesa a Pechino ed il vantaggio di mantenere se stesso ed i suoi confratelli con il denaro pubblico. Oltre che missionario fu anche matematico, scrittore, astronomo, geografo e, si dice, anche pittore; tra le opere da lui scritte ricordiamo: Mappamondo, Il trattato dei quattro elementi, Il catechismo, La dottrina cristiana, Le venticinque parole, La storia dell'introduzione del cristianesimo in Cina. Morì l'11 maggio 1610 dopo un periodo di malattia; fu dichiarato il lutto nazionale e l'imperatore rese onore alla sua memoria accettando pubblicamente la religione cristiana.

RICOSTRUZIONE (Via della)
da Piazza U. Bassi a Piazza Europa - Rione Montirozzo, Valle Miano, Piano San Lazzaro.
Atto consiliare n. 261 del 16/5/60 Pref. n°18395/2 dell'8/8/60.
La denominazione della via ricorda la fase della rinascita della città dopo la II guerra mondiale.

RIGHI Augusto (Piazzale).
tra Via Tamburini e Via Calzecchi Onesti - Rione Collemarino.
Atto consiliare n. 261 del 16/5/60 Pref. n. 18395/2 dell'8/8/60.
Agusto Righi, fisico, nacque a Bologna nel 1850 ed ivi morì nel 1920. Insegnò all'Istituto Tecnico di Bologna, all'Università di Palermo e dal 1889 in quella di Bologna. Fu membro della Accademia nazionale dei Lincei e senatore del Regno. L'opera di Righi è basata su questioni relative all'elettrologia, all'elettromagnetismo ed all'ottica fisica. Le sue ricerche più famose sono quelle relative alle oscillazioni elettriche. Fra i risultati delle sue ricerche c'è la costruzione 'dell'oscillatore a sfere', detto oscillatore di Righi o oscillatore a tre scintille.

RINALDINI (Via)
da Piazza G. Galilei a Via Calzecchi Onesti - Rione Collemarino.
Atto consiliare n. 261 del 16/5/60 Pref. n. 18395/2 dell'8/8/60.
Carlo Rinaldini, filosofo e matematico, nacque ad Ancona nel 1615 e ivi morì il 17 luglio 1698. Dopo essersi dedicato all'ingegneria militare, dal 1667 insegnò matematica e filosofia prima a Pisa e poi a Padova.
Numerose furono le sue scoperte nel campo della fisica ed egli fu il primo a fissare, nella costruzione del termometro, i punti estremi della temperatura del ghiaccio, nonché quella di ebollizione dell'acqua a ordinaria pressione atmosferica. Inoltre ad Ancona fondò l'Accademia dei Fantastici alla quale aderirono molti letterati e nomi illustri dell'epoca. A lui fu intitolato il Liceo-Ginnasio anconetano, la cui vecchia sede era nell'attuale Via Zappata. Documenti manoscritti e a stampa, appartenuti al Rinaldini, sono conservati nella biblioteca civica.

RISMONDO Francesco (Via)
da Via Trieste a Via Panoramica - Rione Adriatico, Vittoria.
La via è intitolata al martire dell'indipendenza dalmata Francesco Rismondo, da Spalato, caduto prigioniero degli Austriaci sul Carso nell'ottobre 1915 e impiccato a Trento.

RISORGIMENTO (Galleria)
da Largo Bevilacqua al Piazzale della Libertà - Rione Rodi.
Atto consiliare n. 261 del 16/5/60 Pref. n. 18395/2 dell'8/8/60.
Il toponimo indica quel movimento che nell'Ottocento ebbe, come obiettivo, la libertà politica, l'indipendenza e l'unità d'Italia.

RIZZO Luigi (Area del Molo)
Ammiraglio, nacque a Milazzo nel 1887 e ivi morì nel 1951. Ufficiale della marina mercantile, nel 1914 fu richiamato in servizio. Nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre 1917 riuscì a penetrare nel porto di Trieste ed affondò la corrazzata austriaca Wien; per quest'impresa gli fu conferita la Medaglia d'Oro ed un'altra ne ottenne poiché, il 10 giugno, presso Premuda, affondò un'altra corrazzata, la Szent Istvan (Santo Stefano). Fu anche presidente di due società di navigazione: l'Eolia ed il Lloyd Triestino.

RODI (Via)
da Via Circonvallazione a Via Isonzo - Rione Rodi.
Rodi è un'isola della Grecia situata nel mare Egeo con coste che si sviluppano per circa 400 km.
Il territorio è ricoperto da molti boschi di conifere e le coltivazioni si trovano in special modo vicino alle coste. Spesso nell'isola vi sono numerosi fenomeni sismici. La città di Rodi è il capoluogo, importante centro commerciale, famoso anche come meta turistica. Da ricordare che Rodi fu occupata dall'Italia nella guerra contro la Turchia nel 1912.

ROMA (Piazza)
è compresa tra Corso Mazzini, Corso Garibaldi, Via Palestro, Corso Stamira, Via Menicucci - Rione Plebiscito, S. Stefano.
Roma, città eterna, capitale d'Italia. La città sorge al centro di un'area pianeggiante, che si estende lungo entrambe le rive del tratto terminale del Tevere. La configurazione della città è policentrica, percorsa dal Tevere, edificata sui famosissimi sette colli; sulla destra del corso del fiume vi sono il Monte Vaticano ed il Gianicolo; sulla sinistra seguendo il corso della corrente troviamo
il Quirinale, il Viminale, l'Esquilino, il Campidoglio, il Palatino, il Celio e l'Aventino. Di Roma si potrebbero scrivere pagine; diciamo solamente che è una delle città più conosciute e visitate al mondo, il cui fascino risiede nei tanti e superbi monumenti di varie epoche, nella bellezza della posizione in cui si trova, nei suoi colori, nella dolcezza del suo clima.
La piazza nasce con il PRG del 1862 e, a differenza di Piazza Cavour, usata solo per grandi manifestazioni, diventa, nel giro di pochi anni, il salotto della città, soppiantando in questo ruolo Piazza del Plebiscito. Arricchita con due fontane circolari alla fine dell'Ottocento, dal 1908 ospita la settecentesca Fontana dei Quattro Cavalli, opera di Gioacchino Varlé su disegno del Daretti, spostata da Piazza Garibaldi (ora Kennedy) e posta dove ora la vediamo. Sull'altro lato, nel 1928, verrà realizzato il diurno Cobianchi, struttura multifunzionale e all'avanguardia per l'epoca, realizzata per soddisfare le necessità immediate dei turisti (bagni, massaggi, servizio di barbieria, deposito bagagli ecc.).
I palazzi che circondano la piazza ospitavano i bar alla moda (Grand'Italia e Garelli) e strutture per lo spettacolo (la sala Iris, demolita per l'apertura di Corso Stamira). La piazza, dotata di alberature perimetrali, panchine in ferro battuto e lampioni in fusione a tre bracci, ospitò i primi chioschi di giornali della città, anch'essi in ferro battuto; anche la banda musicale Città di Ancona aveva qui il suo palco per le esibizioni domenicali. La piazza era, come lo è ai nostri giorni, il vero cuore della città.

ROMITA Giuseppe (Piazzale)
tra Via Flaminia e l'inizio di Viale Leonardo Da Vinci - Rione Collemarino.
Atto consiliare n. 429 del 14/7/69 Pref. n. 24218/3.
Giuseppe Romita, politico, nacque a Tortona nel 1887 e morì a Roma nel 1958. Dal 1904 fece parte del Partito Socialista e dal 1921 al 1924 fu deputato; fu senatore di diritto nella prima legislatura repubblicana e nel 1949 approvò la scissione, dal PSI, del gruppo che poi fondò il PSU. Nel 1953 fu eletto deputato nello PSDI; dal 1954 al 1957, fu ministro dei Lavori Pubblici.

ROSORA (Via)
traversa di Via Posatora - Rione Posatora.
Atto consiliare n. 429 del 14/7/69 Pref. 24218/3.
La zona dove insiste la via è stata devastata dalla frana del 13 dicembre 1982. Rosora è un comune della provincia di Ancona a 140 metri sul livello del mare, situato su un colle alla sinistra del fiume Esino.

ROSSA Guido (Via)
inizia da Via Zuccarini e termina su Via Di Vittorio - Zona Baraccola.
Deliberazione consiliare n. 526 del 6/4/1982.
Guido Rossa (1934-1979), operaio modesto e coraggioso, delegato sindacale della FIOM-CGIL all'ITALSIDER di Genova, ucciso dai colpi subdoli e feroci delle Brigate Rosse a Genova il 27 gennaio 1979, per aver denunciato, con esemplare civismo, la presenza del Partito Armato all'interno della sua fabbrica.

ROSSELLI Carlo e Nello (Piazza)
è compresa fra Via Marconi, Via Flaminia e Via G. Bruno - Rione Archi, Palombella.
Carlo Rosselli nacque a Roma il 16 novembre 1899 e Nello a Firenze il 29 novembre 1900. Il primo fu scrittore, economista, uomo politico e antifascista. Dopo il delitto Matteotti aderì al Partito Socialista Unitario.
In seguito, avendo contribuito a far evadere F. Turati, fu mandato in esilio a Lipari dove scrisse Socialismo Liberale. Nel 1929 evase e riparò in Francia. Il 10 giugno 1937, a Bagnoles de l'Orne, fu ucciso insieme al fratello Nello, anche lui acceso antifascista che aveva subito la prigione ed il confino.

ROSSI Lauro (Via)
da Via della Ricostruzione a Via Macerata - Rione Piano San Lazzaro.
Atto consiliare n. 208 del 6/4/51 Pref. n. 21825 dell'11/7/51.
Lauro Rossi, musicista, nacque a Macerata nel 1812 e morì a Cremona nel 1885. Fu insigne musicista e direttore del Conservatorio di Milano e di Napoli. Compose opere comiche, musica sacra ed è autore di vari melodrammi, tra cui 'I falsi monetari', 'Il domino nero', 'La contessa villana', 'Amalia'.

ROSSI Vinicio (Via)
da Corso C. Alberto a Via G. Bruno - Rione Piano San Lazzaro.
Atto consiliare n. 135 del 5/3/54.
Vinicio Rossi, nacque nel 1922 e morì nel 1943. Partecipò alla guerra 1940-43 combattendo sul fronte jugoslavo ed in Africa settentrionale dove morì combattendo eroicamente meritando la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

ROSSINI Gioacchino (Via)
da Via G. B. Pergolesi alla Strada privata di Montirozzo.
La via è intitolata al grande musicista marchigiano, detto il Cigno di Pesaro, nato a Pesaro nel 1792 e morto a Passy (Francia) nel 1868. Figlio di un suonatore di tromba e di un soprano, nel 1806 si iscrisse al liceo musicale bolognese dove completò gli studi di violoncello, pianoforte e contrappunto.
Gia dalle sue opere giovanili si notò l'avvento di un teatro diverso, uno stile dinamico e semplice con un'ispirazione ritmica irresistibile che attiravano in teatro il pubblico delle masse popolari. Molti famosi operisti, come Bellini e Verdi, seguirono poi le sue orme e subirono la sua influenza. Tra le sue opere ricordiamo: 'Il Barbiere di Siviglia', 'Mosè', 'Gugliemo Tell', 'L'italiana in Algeri', 'La gazza ladra', 'La Cenerentola', 'La Semiramide'.

ROVERETO (Via)
da Via Rodi a Via Veneto - Rione Rodi.
Atto consiliare n. 407 del 28/10/57 Pref. n. 24493/2 del 16/11/57.
Rovereto, comune in provincia di Trento, situato nella Val Lagarina, a 204 metri sul livello del mare. È un importante centro commerciale, turistico e culturale. Vi sono molte attività industriali nel settore tessile, alimentare, del legno, delle materie plastiche e della gomma. Tra i monumenti degni di nota ricordiamo: la chiesa di S. Marco del XVII secolo, quella di S. Maria del Carmine, il palazzo del Municipio, in gran parte del XV secolo, e i resti del palazzo dei Conti d'Arco; nel castello, costruito sotto la signoria dei Castelbarco nel XIV secolo, a sede il Museo Storico Italiano della Guerra.

RUBICONE (Via)
da Via Esino a Via Foglia - Rione Torrette.
Atto consiliare n. 25 del 27/1/1975 c.c.s.s. n. 4553/3 del 27/2/75.
Rubicone, piccolo fiume della Romagna che nel I secolo a.C. segnava il confine fra l'Italia e la Gallia Cisalpina. In quell'epoca nessuno poteva varcare tale confine a capo di un esercito senza l'autorizzazione del Senato, cosa che invece nel 49 a.C. fece Giulio Cesare che lo attraversò dirigendosi su Roma attraverso il Piceno. Oggi controversa è l'identificazione del Rubicone, che ufficialmente viene riconosciuto nel Fiumicino.

RUGGERI Luigi (Via)
da Via Flavia alla Strada di Passo Varano - Quartiere Ponterosso.
Deliberazione consiliare n. 953 del 20/5/1985.
Luigi Ruggeri, politico, nacque ad Ancona nel 1901 e morì ad Ancona nel 1974. Fedele ai suoi ideali di democratico e antifascista, fu uno dei maggiori artefici della Resistenza nelle Marche. Compì i suoi studi all'Istituto nautico; nel 1920, fondò un circolo per operai e studenti. Durante il regime fascista fu direttore della miniera di Piediluco. Nel 1941 s'iscrisse al PCI ed in seguito partecipò a molte lotte partigiane. Dopo la liberazione ebbe l'incarico di dirigere l'ufficio del lavoro e poi fu eletto sindaco di Ancona sino al 1946; in seguito, dal 1948 al 1953 fu eletto senatore per il collegio di Jesi-Senigallia e di nuovo nel 1958. Negli anni sessanta ebbe la nomina
a presidente delle ANPI anconetane.

RUPI COMUNALI (Via)
da Piazza B. Stracca a P. le Dante Alighieri - Rione Porto.
La via è così denominata perché si svolge lungo le rupi dove sorge l'antica sede del Palazzo Comunale. Fu anche chiamata popolarmente la Ripe del Gesù, dalla soprastante chiesa. Lungo la via vi sono resti di costruzioni altomedioevali.

RUPI DI VIA VENTINOVE SETTEMBRE (Via)
da Via XXIX Settembre a Via G. Marconi.
Il nome è dato dall'ambiente naturale che si trova sopra la via, alle pendici meridionali dell'Astagno.

RUSSI Giacomo e Sergio (Via)
da Via Flavia alla Strada di Passo Varano - Quartiere Ponterosso.
Deliberazione consiliare n. 953 del 20/5/1985.
Giacomo Russi, industriale farmaceutico, e Sergio (figlio) (1888-1943) - (1923-1943). Giacomo Russi lavorò alacremente nell'azienda farmaceutica Russi C. che, fondata dal nonno Giacobbe nel 1845, raggiunse un grande sviluppo grazie anche al suo impegno; fu anche presidente della Società dell'acquedotto di Ancona e fece parte di molti consigli direttivi delle banche più importanti della città. Dopo il 1943 l'azienda, che era denominata S.A.F.I. e dava lavoro ad oltre mille persone, ebbe un progressivo calo fino alla completa chiusura quando i nazisti arrestarono Giacomo Russi e suo figlio Sergio e li deportarono, in quanto ebrei, nei campi di concentramento. Dopo la fine della guerra l'azienda fu ricostruita in Piemonte.

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