EINAUDI Luigi (Via)
dal Molo Sud a Via E. Mattei - Zona Industriale.
Atto consiliare n. 300 del 9/5/66 Pref. n. 26486/3 del 24/10/69.
Economista e uomo politico (Carrù 1874 - Roma 1961), professore di scienza delle finanze all'università di Torino (dal 1902), membro dell'Accademia nazionale dei Lincei (1926), collaboratore della stampa e del Corriere della sera, direttore della Riforma sociale (1908-1935) e della rivista di storia economica (1936-1943), senatore del regno dal 1919, sostenne sempre vivacemente le teorie liberali e la politica liberista e lottò, sia per mezzo della stampa sia in parlamento per la perequazione tributaria e la moralizzazione della vita parlamentare. Tenne di fronte al fascismo un atteggiamento di ferma opposizione e fu tra i sostenitori del federalismo europeo.
Tra le opere più importanti: Studi sugli effetti delle imposte (1902), La terra e l'imposta (1924), Principi di scienza delle finanze (1932), Il sistema tributario italiano (1935), Miti e paradossi della giustizia tributaria (1938), Lezioni di politica sociale (1949), Il Buongoverno (1954), Lo scrittoio del presidente (1956), Cronache economiche e politiche di un triennio. Fu Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955 e si distinse per l'estrema correttezza costituzionale.
ELIA Augusto (Via)
già Via S. Cosma, da Via Cardeto a Via Tre Cantoni - Rione Plebiscito, Vittoria.
Atto consiliare n. 208 del 6/4/51 Pref. n. 21825 del 11/7/51.
Nacque nel 1829 e morì nel 1919. Con il padre Antonio (fucilato nel '49) iniziò a navigare a vela a nove anni.. Ventenne prese parte alla 1a guerra d'indipendenza italiana partecipando al blocco di Trieste e, nel '49, alla difesa della città natale. Esule rimpatriò nel '59 per arruolarsi nei "Cacciatori delle Alpi". Nel '60 fu con i Mille a Calatafimi dove salvò la vita a Garibaldi facendogli scudo con il proprio corpo, riportando una grave ferita alla bocca. Al nuovo appello di Garibaldi nel '67 assunse il comando della 6a colonna e combatté valorosamente a Mentana. In seguito fu deputato dal '76 al '97, per oltre un ventennio.
EMENDABILI Galileo (Via)
inizia da Via A. Amurri e poi ritorna su se stessa.
Atto consiliare n. 323 del 18/5/2000.
Nasce l'8 maggio 1898 a Torrette di Ancona da Lodovico, trovatello, che da Paterno, sceso in città, era riuscito ad organizzare una "Fabbrica di mobili in legno e vendita letti in ferro". Galileo, chiamato Ugo in famiglia, già a sette anni con un pezzo di mattone tracciava un volto di Madonna sul marciapiede. Dopo un apprendistato nella bottega del sordomuto Clementi (ubicata sul retro del complesso di Sant'Agostino), ritenuto il maggior intagliatore marchigiano, viene mandato ad Urbino, allievo di Domenico Jollo. Ad Urbino prende in affitto una stanza in Via Raffaello insieme all'amico pittore Urbano Polverini. Nel 1919 ottiene la licenza nel Corso di Scultura (45 punti su 50). È l'inizio di un periodo breve ed intenso di attività e conoscenza. Poiché l'America rappresentava per lui la terra della libertà e delle opportunità, dopo essersi sposato con Malvina Manfrini, avviò la richiesta per le pratiche d'espatrio. Acquistò tre biglietti di terza classe, destinazione Santos, per sé, la moglie e sua cognata. Il 16 giugno 1923 partì da Genova sul Vapore "Duca degli Abruzzi" (che fece naufragio durante il viaggio di ritorno). In Brasile, dove svolse un'intensa attività come artista, ha lasciato una produzione statutaria
impressionante, centinaia di busti, monumenti, obelischi. Il 14 gennaio 1974 il suo cuore cessa di battere a San Paolo, dove morì cittadino "italiano d'Ancona", senza aver mai chiesto la nazionalità brasiliana.
ENRIQUEZ Franco (Via)
da via Ave Ninchi alla campagna - area di circolazione a Passo Varano.
Atto consiliare n° 292 del 28 maggio 2002.
Regista teatrale e televisivo nasce a Firenze il 20 novembre 1927. Iscrittosi alla facoltà di medicina prova a recitare esibendosi in uno spettacolo messo in scena dal Centro Universitario Teatrale. In seguito lavora come aiuto regista di L.Visconti e poi di G. Strehler. Nel 1951 debutta nella regia con Cesare e Cleopatra e nel 1952 mette in scena al Covent Garden di Londra la Norma con la giovane Maria Callas nella parte principale. Inizia quindi una serie di regie teatrali tra cui ricordiamo: Il Tartufo di Molière, Beatrice Cenci di Moravia, Assassinio nella cattedrale di T. S. Eliot. Nel 1965 viene nominato Direttore Artistico del Teatro Stabile di Torino ed in questi anni inizia il suo rapporto sia lavorativo che personale con Valeria Morioni. Numerose sono anche le sue regie liriche come il Macbeth di Verdi al teatro La Fenice di Venezia, La Serva padrona di Pergolesi, Il Barbiere di Siviglia di Rossini al teatro dell'Opera di Roma, L'Elisir d'amore di G. Donizetti alla Scala di Milano. Nel 1972 gli viene dato l'incarico di Direttore Artistico del Teatro Stabile di Roma dove resta per quattro anni ed è in questo periodo che lavora intensamente per far conoscere al di fuori della sede istituzionale l'attività del Teatro stabile, favorendo i rapporti con le scuole e proponendo collaborazioni con la Televisione. E' del 1976 il suo debutto come attore ne Le notti bianche a fianco di Valeria Moriconi. Franco Enriquez muore nell'agosto del 1980 all'ospedale di Ancona ed oggi riposa, per suo volere, nel piccolo cimitero di Sirolo.
ERBE (Piazza delle)
compresa fra Corso Mazzini, Via Marsala, Via Magenta e Via Carducci - Rione Plebiscito.
Così denominata dal mercato degli ortaggi, che vi era ubicato. Attualmente è sempre sede del mercato che nel tempo è stato coperto e dove oggi si possono acquistare prodotti alimentari di vario tipo.
ESINO (Via)
dalla Strada di Colle Ameno alla Strada della Grotta - Rione Torrette, Colle Ameno.
Atto consiliare n. 352 del 1/8/58 Pref. n. 27617/2 del 20/8/59.
Fiume delle Marche (lungo 90 km., con un bacino di 1300 kmq.) che scorre quasi interamente in provincia di Ancona. Nasce dal monte Cafaggio e scorre inizialmente da S a N nella piana di Fabriano; con direzione NE scende poi fino al Mare Adriatico, dove sfocia. Il suo basso corso ha creato un'ampia valle alluvionale, densamente popolata.
ETE (Via)
da Via Esino a Via Tronto - Rione Torrette.
Atto consiliare n. 429 del 14/7/69 Pref. n. 24218/3.
Fiume che si trova nel bacino di Fermo e comuni limitrofi. Bacino imbrifero di Kmq 175 non si possiede ulteriore dato sulle caratteristiche idrologiche del fiume Ete Vivo. L'Ete è un tipico torrente collinare che presenta, solo nel ristretto alveo e nelle zone ad esso immediatamente contigue, sedimentazioni alluvionali di qualche significato come estensione. Solo in prossimità dello sfocio in mare, la vallata si dilata alquanto, presentando uno spessore non irrilevante nelle sedimentazioni e quindi possibilità di attingimenti dal sottosuolo. Particolarmente in tale porzione valliva i prelevamenti hanno assunto qualche consistenza, con pozzi generalmente spinti a modica profondità.
EUROPA (Piazzale)
all'incrocio di Via De Gasperi, Via della Ricostruzione e Via Martiri della Resistenza - Rione Montirozzo, Valle Miano.
L'Amministrazione comunale ha recepito l'invito dell'Assemblea Consultiva del Consiglio d'Europa, nel corso della nona sessione, svoltasi a Strasburgo dal 16 al 30 ottobre 1957, di denominare "Europa" una piazza o una strada, un quartiere o un edificio pubblico, una scuola o un giardino di infanzia; questo per dare l'adesione all'idea dell'unità europea. L'Europa, parte del globo che, con Asia e Africa costituisce il continente antico, è generalmente considerata essa stessa un continente, più per motivi storico-culturali che per fattori geografico-geologici. I suoi confini, specie quelli orientali, sono solo in parte naturali, e il più delle volte stabiliti secondo
criteri convenzionali. L'Europa ha un'estensione totale di 10.395.783 kmq, risultando il più piccolo continente del globo dopo l'Oceania (1/15 delle terre emerse). Il territorio europeo dal punto di vista strutturale e morfologico può essere suddiviso in quattro regioni, formatesi in epoche geologiche distinte: lo scudo finno-sarmatico, il sistema caledoniano, il sistema ercinico
e il sistema alpino.
EUSTACCHIO Bartolomeo (Via)
da Via Leonardo da Vinci a Via Alessandro Volta - Rione Collemarino.
Atto consiliare n. 261 del 16/5/60 Pref. n. 18395/2 del 8/8/60.
Anatomista, nacque a San Severino Marche nel 1500 e morì nel 1574. Medico del cardinale Giulio Della Rovere, insegnò tra il 1555 e il 1568 a Roma alla Sapienza. Fu tra i primi ad effettuare sezioni necroscopiche anatomo-patologiche. Il suo metodo, basato più sull'osservazione diretta degli organi che sull'autorità dei medici antichi, lo portò ad una serie di notevoli scoperte relative all'anatomia e al funzionamento di organi. In particolare, egli precisò ulteriormente la struttura di alcune ossa del cranio, illustrò le ossa sesamoidi delle estremità, descrisse la tromba auditiva e alcune caratteristiche della chiocciola dell'orecchio interno; sfruttando al massimo
i mezzi tecnici a sua disposizione cercò di analizzare, ancor prima della scoperta del microscopio, le fini strutture di alcuni organi (reni, denti)