Con atto manoscritto n°447 del 19 giugno 1859, purtroppo andato distrutto a seguito dei bombardamenti che hanno colpito Ancona nel 1943, la Giunta decise di affidare la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica ad una guardia dei cittadini .
Fu senz'altro questo l'atto costitutivo della Polizia Municipale, emanato dalla Giunta retta dal Gonfaloniere Fazioli. Infatti la Giunta aveva sentito l'esigenza di far rispettare la legge e di garantire la tranquillità dei cittadini, con l'utilizzo di una guardia composta dai cittadini stessi, in quei giorni tempestosi per i fatti che poi portarono all'Unità d'Italia, .
L'istituzione della guardia cittadina deve essere sottolineata in quanto rappresenta, con ogni probabilità, uno dei primi e nobili sforzi delle comunità locali di provvedere, con mezzi propri, all'osservanza delle leggi e dei regolamenti che la comunità medesima si era data.
Con l'annessione di Ancona al Regno d'Italia l'organizzazione del Corpo viene gradatamente ristrutturata e potenziata e seguirà, di pari passo, lo sviluppo economico e sociale della Città.
Il Labaro del Corpo, ricamato e donato da nobildonne anconetane, ha ricevuto dalle Amministrazioni succedutesi al governo della Città, nel corso degli anni, vari encomi ed attestazioni per la benemerita opera svolta dai Vigili a favore della cittadinanza:
- Il primo di tali riconoscimenti di cui si ha notizia è un pubblico attestato, datato 8 dicembre 1867, relativo alle benemerenze acquisite nell'opera di soccorso durante l'epidemia di colera che aveva colpito la città nei mesi estivi del 1865 e 1866.
- le medaglie d'Oro concesse per le benemerenze acquisite dal Corpo in occasione dei ripetuti eventi sismici che hanno duramente colpito la città nel 1972 e una seconda medaglia d'oro concessa nel 2000.