Il Servizio Politiche Giovanili del comune di Ancona partecipa a una rete di città italiane nata per sviluppare progetti di ricerca, di riflessione e di intervento nel campo giovanile.
Della rete di città cui Padova partecipa, fanno parte o hanno fatto parte: Catania, Ferrara, L'Aquila, Torino, Venezia, l'Azienda Socio Sanitaria di Udine. I progetti finora attuati sono tre:
I PERCORSI DELLA NOTTE
Padova, Ferrara, L'Aquila, Torino, Venezia, Catania sono le città che danno il via, nel 1997, alla ricerca I percorsi della notte.
Una ricerca che vede la raccolta di una serie di interviste sul tema della notte, quasi una visita guidata all'interno di un frammento di mondo giovanile, un lavoro basato sulle storie di vita di un gruppo di giovani e di adulti individuati come testimoni privilegiati.
IL TEMPO DEI GIOVANI
La ricerca Il tempo dei giovani viene intrapresa nel 1999 da un gruppo di sei città italiane: Padova, Ancona, Ferrara, Torino, Udine, Venezia.
In questa ricerca l'azione principale è la raccolta di una serie di interviste, condotte su un campione di circa 130 tra giovani (23/24enni) e adolescenti (16/17enni) equamente ripartiti per sesso, fasce d'età, città di provenienza.
In ciascuna delle sei città, operatori appositamente formati hanno condotto una serie di interviste sui temi del rapporto col tempo, della sua percezione e organizzazione, dei legami col passato e coi ricordi, l'importanza della storia, le aspettative per il futuro personale e sociale. Tempo quindi inteso come elemento di memoria e di progettualità, oltre che di concreta vita quotidiana; tempo in tutte le sue sfumature e possibilità, tempo organizzato, tempo perso, pauroso, teso, dominato. Condurre una ricerca come Il tempo dei giovani significa dunque scoprire quali siano, oggi, le reali trasformazioni nella percezione giovanile del tempo e in quella della dimensione storica e progettuale.
ECCESSIVA / MENTE
Cos'è oggi eccessivo, cosa trovano -nel bene e nel male- di eccessivo i giovani nella propria vita, e nei modelli offerti dagli adulti? Cosa viene ancora percepito come eccesso e cosa non più?
È su questi temi che il progetto Eccessiva/mente cerca di far luce. Eccessiva/mente è il terzo grande progetto promosso dalla rete composta dalle città di: Padova, Ancona, Ferrara, Torino, Venezia.
Il metodo d'indagine non è più raccolta di storie di vita, ma discussione in focus groups. Nel 2001 una serie di operatori conduce, in ciascuna città, dei gruppi di discussione di giovani e adolescenti, durante i quali si riflette sul concetto di eccesso, sugli eccessi nell'esperienza personale, nel mondo giovanile, nella società, nei media. Ciascun gruppo è formato da un numero tra i cinque e i nove ragazzi, e si incontra per tre volte. I gruppi si suddividono per fasce d'età: due di giovani tra i 19 e i 25 anni, uno di adolescenti 16/18; un quarto gruppo, basato sull'ulteriore elemento del confronto tra generazioni, comprende giovani e anziani. Le idee, le opinioni, i dubbi e il sentire, usciti da questi incontri, sono la materia viva di Eccessiva/mente.