Museo Diffuso
Domenica 23 settembre 2007 verrà presentato il primo itinerario del Museo Diffuso di Ancona: “CHAYIM sentieri ebraici”.

Il programma delle iniziative promosse dal Comune di Ancona per il 20 e 23 settembre è finalizzato a presentare i primi risultati del progetto Museo Diffuso di Ancona. Un progetto strategico per il sistema culturale urbano che nasce e si sviluppa a partire dal Museo della Città, fulcro del Museo Diffuso e polo di riferimento di itinerari tematici concepiti come veri e propri sentieri di scoperta e conoscenza della storia di Ancona.

Il secondo appuntamento, domenica 23 settembre prevede alle ore 16,00  " Deposito del Tempo" al Parco del Cardeto con l'i naugurazione del primo itinerario del Museo Diffuso urbano: "Chayim. Sentieri ebraici" mentre alle  ore 17.30 ci sarà lo spettacolo itinerante di narrazione collettiva Teatro Terra Terra "La pietra del tempo"
Lo spettacolo itinerante di narrazione collettiva "La pietra del tempo", risultato del Laboratorio di Teatro Terra Terra svolto nel corso dell'estate e organizzato dall'Associazione Acchiappasogni sotto la regia di Giovanni Zurzolo, chiuderà questa prima fase del progetto. Il laboratorio è stato proposto ai cittadini, veri protagonisti della scena, come un modo diverso per condividere l'esperienza di conoscenza del territorio, attraverso un lavoro comune centrato sull'ascolto del luogo e sulle memorie condivise.

Il progetto ha portato alla creazione di un primo nucleo del network culturale urbano - con la messa in rete del Centro di Documentazione Storico Comunale (presso la Mole Vanvitelliana) e dell'area del Campo degli ebrei al Cardeto - e alla realizzazione del primo percorso "in esterno" del Museo della Città dedicato alla storia e ai luoghi della presenza ebraica in Ancona: "Chayim".

La scelta del tema nasce dall'occasione del complesso lavoro di recupero e valorizzazione dell'antico Campo degli ebrei, concluso nel 2005 grazie ad un accordo tra il Comune di Ancona e la locale Comunità ebraica.
Il Campo degli Ebrei è uno dei più grandi ed antichi cimiteri israelitici d'Europa. Documentato dal 1428, è inserito nello straordinario contesto naturalistico e paesaggistico del Parco del Cardeto. Un sito, quest'ultimo, denso di memorie che ci parlano di epoche e civiltà diverse: dalle tante aree di sepoltura (picene, romane, ebraiche, ortodosse, ecc.), alle fortificazioni militari, agli antichi monasteri. Luoghi e manufatti che sono stati negli ultimi tempi ritrovati e, in parte, recuperati e restituiti alla cittadinanza.

L'importanza dell'esperienza pilota dell'itinerario ebraico come parte del Museo Diffuso urbano - avviata dal Servizio Riqualificazione Urbana del Comune di Ancona nel 2002 ed in parte finanziata con i fondi europei Doc.U.P. 2000-2006 gestiti dalla Regione Marche - consiste soprattutto nella visione strategica per la riorganizzazione dell'offerta culturale urbana da cui il progetto prende vita e si sviluppa. Una visione di sistema che vuole approntare gli strumenti operativi per la riorganizzazione del sistema museale e del patrimonio culturale diffuso sul territorio urbano, ed un lavoro fortemente interdisciplinare ed integrato che coniuga interventi urbanistici e di riqualificazione fisica del patrimonio con azioni di ricerca, di valorizzazione e di promozione della conoscenza.
Il fine è anche quello di favorire una riappropriazione consapevole da parte della cittadinanza del proprio patrimonio di storia, cultura e tradizioni, valorizzando non solo le eccellenze ma anche quel patrimonio apparentemente "minore", spesso poco visibile ma di grande interesse documentario.

Attraverso un'innovativa infrastruttura tecnologica, che sfrutta le potenzialità della rete, ed un articolato sistema informativo, "Chayim" si presenta come un percorso contemporaneamente reale e virtuale, alla ricerca delle tante tracce della presenza ebraica e alla scoperta dell'importanza che questa Comunità ha esercitato nei secoli sulla vita sociale, culturale ed economica della città.

Il primo obiettivo per il futuro - grazie anche a nuovi finanziamenti ottenuti dall'Assessorato alla Cultura tra cui il contributo della Fondazione Cariverona - è l'estensione dell'infrastruttura di rete e l'aggiunta di nuove postazioni di accesso multimediali in altri nodi strategici del sistema culturale urbano, collegando prima di tutto la Pinacoteca "Podesti", la Biblioteca "Benincasa" e la Mole Vanvitelliana. Inoltre verrà realizzato un portale WEB, essenziale per la promozione del Museo della Città e dei suoi itinerari, ed un sistema di audiovideoguide palmari, quale ulteriore agevole strumento al servizio di cittadini e turisti.
Il Museo Diffuso urbano, al pari di altre esperienze italiane, è quindi un progetto strategico per la città, per il suo sistema culturale e turistico.

Un progetto di ampio respiro che si propone, inoltre, di dare risposta al bisogno sempre più sentito di "identità" e di "appartenenza" proponendo visioni, modalità e linguaggi che necessariamente si aprono allo scambio e al confronto con culture diverse e, solo apparentemente, lontane.
Rileggere la storia, interpretare le tracce, ripercorrere le memorie diviene quindi atto necessario per costruire nel tempo non una mappa, ma una "biografia culturale" di Ancona, una città le cui radici affondano nel cuore del Mediterraneo e che da questa prospettiva guarda al suo futuro.

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