Permessi mensili retribuiti
Che cos'è
Si tratta di 3 giorni o 18 ore al mese retribuiti e coperti da contribuzione figurativa. Servono per assistere con continuità ed in via esclusiva un parente (genitori e figli; nonni, nipoti, fratelli e sorelle, bisnonni, pronipoti, zii, nipoti da fratello o sorella) o un affine entro il terzo grado (suoceri, patrigno, matrigna, cognati, moglie/marito degli zii, moglie/marito dei nipoti) portatore di handicap in situazione di gravità e comunque non ricoverato a tempo pieno in struttura specializzata.
Chi può richiederlo
Il dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e quello con rapporto a tempo determinato.
Come richiederlo
Si deve far pervenire al proprio ufficio di appartenenza: La certificazione della ASL competente dalla quale risulti la situazione di handicap in situazione di gravità (temporanea o permanente); Il modulo già predisposto dall'ufficio Personale nel quale attestare che il familiare disabile non è ricoverato in un istituto specializzato e che il lavoratore richiedente sia l'unico componente della famiglia che assiste in via esclusiva il familiare disabile durante i giorni di permesso;
Esito
L'accertamento di handicap in situazione di gravità da parte dell'ufficio competente dell'ASL (v. punto a.) costituisce diritto acquisito per usufruire dei permessi, e pertanto essi non sono subordinati ad accettazione formale da parte del datore di lavoro.
Note
In uno stesso mese è possibile attuare una fruizione mista (giorni ed ore) dei permessi. In questo caso si deve tener conto che 1 giorno viene considerato di 6 ore a prescindere dalla valenza del debito orario del giorno oggetto della richiesta di permesso. La richiesta dei permessi devono essere comunicati 5 giorni prima, come da prassi consolidata; I giorni o le ore non utilizzate durante il mese non sono recuperabili nei mesi successivi.