Condizione atmosferica risultante dalle emissioni dei gas di scarico degli autoveicoli, delle centrali elettriche, delle fabbriche, degli impianti di incenerimento e dalla combustione domestica dei combustibili fossili nelle aree urbane e industriali. Gli agenti inquinanti possono anche derivare dall'uso di pesticidi spruzzati nelle zone rurali, dalla polvere generata dall'estrazione mineraria e dall'agricoltura. I principali inquinanti sono il Biossido di zolfo (SO2), gli Ossidi di azoto (NOx), il Monossido di carbonio (CO), l'Ozono (O3), il Benzene, gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), le Polveri sottili (PM10, ovvero il particolato avente diametro inferiore a 10 micron) e il Piombo.
L'inquinamento atmosferico può avere anche cause naturali; per esempio può derivare dalle polveri prodotte dai forti venti che soffiano sui deserti, dalla sabbia, cenere e polvere provenienti dalle esplosioni vulcaniche e dai nuclei salati di acqua di mare portati a terra da forti venti.
fonte: sito web Ministero dell'Ambiente
L'inquinamento atmosferico è definito dalla normativa italiana come "ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell'aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze con qualità e caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell'aria; da costituire pericolo, ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell'uomo; da compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell'ambiente; da alterare le risorse biologiche ed i beni materiali pubblici e privati".
fonte:
RSA 2001 - Relazione sullo Stato dell'Ambiente