Il Problema
Il rumore è costituito dall'insieme dei suoni che risultano indesiderati perché di intensità eccessiva, fastidiosi o improvvisi. Si stima che circa il 20% della popolazione dell'Europa occidentale (ovvero 80 milioni di persone ca.) sia esposto a livelli di inquinamento acustico considerati dannosi per la salute. Le conseguenze dell'esposizione eccessiva al rumore possono variare da un individuo all'altro; secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) gli effetti più rilevanti riguardano i disturbi del sonno, danni uditivi o fisiologici (prevalentemente di tipo cardiovascolare) e difficoltà di comunicazione. Le principali cause di inquinamento acustico sono il traffico autoveicolare, le attività industriali e diverse attività ricreative.
In un primo tempo alla lotta contro il rumore non era stato assegnato il grado di priorità conferito ad altri problemi "ambientali", ad esempio alla riduzione dell'inquinamento atmosferico; le conseguenze per la popolazione erano infatti meno evidenti e il deterioramento della qualità della vita era accettato dall'opinione pubblica come una diretta conseguenza del progresso tecnologico e dell'urbanizzazione. Oggi la legge quadro sull'inquinamento acustico (447/95) tutela la quiete pubblica, mirando a difendere il cittadino dalle grandi fonti rumorose (quali aeroporti, traffico veicolare, autostrade, attività industriali, etc.). La "quiete domestica" non è invece oggetto di tale provvedimento normativo, che risulta quindi non applicabile alle controversie sulla tutela della proprietà immobiliare privata e in generale ai rapporti tra privati.
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