Il rischio ambientale industriale
Il monitoraggio del Comune sulle industrie pericolose presenti sul territorio

Nell'ambito del territorio del Comune di Ancona sono presenti due attività cosiddette a rischio ambientale industriale, soggette quindi a norme particolari di sicurezza e sotto la verifica della normativa di cui al Decreto Legislativo n. 334 del 17 agosto 1999. Risulta opportuno premettere alcune cose per non allarmare ingiustamente e per una corretta informazione.

Il Rischio di incidente rilevante connesso
con determinate attività industriali

IL RISCHIO

Il rischio rappresenta la probabilità che si verifichi un evento dannoso, anche a seguito di circostanze non sempre prevedibili.
Nessuna attività umana è completamente priva di rischi.
Ci sono rischi:

  • di origine naturale: quali inondazioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, ecc.
  • di origine antropica, cioè quelli legati allo svolgimento delle attività industriali: quali inquinamento ambientale, incidenti sul lavoro, malattie professionali, incidenti rilavanti.
prevedere prevenire
  • conoscerli e valutarli;
  • ridurli e controllarli all'origine, attuando misure di prevenzione e sicurezza;
  • informare, addestrare ed equipaggiare tutti i soggetti interessati dal rischio
  • predisporre sempre misure di emergenza nel caso l'evento dannoso si verifichi.

IL RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE

Si definisce incidente rilevante un evento (una emissione, un incendio, una esplosione di grande entità) causato da sviluppi incontrollati che si verificano durante una attività industriale.
Il Decreto Legislativo 334/99 (attuazione della Direttiva CEE 96/82/CE) ha individuato delle tipologie di attività industriali connesse con l'impiego di determinate quantità di sostanze pericolose che possano dar luogo ad un pericolo grave per la salute umana o per l'ambiente.

AZIENDE A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE

Per un'azienda la potenzialità di causare danni, dipende dalla natura e quantità di sostanze pericolose presenti al suo interno e dalla tipologia dei processi produttivi svolti.

I gestori degli impianti classificati a rischio di incidente rilevante devono obbligatoriamente effettuare una dettagliata Analisi dei Rischi e presentare i risultati alle Autorità Competenti.

ANALISI DEI RISCHI

L'Analisi dei Rischi di una installazione industriale è un processo logico che comporta:

  • l'identificazione dei possibili eventi anomali;
  • la stima delle probabilità che si verifichino questi eventi;
  • l'adozione di misure di prevenzione/protezione;
  • la valutazione dell'estensione e della gravità delle conseguenze dannose.
  • più elevati (riguardano le cosiddette aziende a notifica )
  • meno elevati

Notifica

SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI DI INCIDENTE RILEVANTE

Il Decreto Legislativo 334/99 prevede all'art. 6 che i fabbricanti, contestualmente alla Notifica, inviino alle seguenti autorità:

  • al Ministero dell'Ambiente;
  • alla Regione;
  • alla Provincia;
  • al Comune;
  • al Prefetto;
  • al Comitato Tecnico regionale o interregionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Scheda di Informazione sui rischi di incidente rilevante



LE AZIENDE

Gli impianti industriali sono:

  • SOL S.P.A. che produce e commercializza gas tecnici, quali l'ossigeno liquido, idrogeno, acetilene ed altri tipi.
    Lo stabilimento è in funzione dal 1970 ed è ubicato in via Vanoni loc. ZIPA portuale.
    La sede della società è in Monza (MI) Piazza Diaz, 1.
    Il rischio è rappresentato da gas di tipo infiammabili, e irritanti in caso di dispersione nell'aria ma le quantità dichiarate in stoccaggio riducono considerevolmente il rischio di incidenti rilevanti.
  • CEREOL S.P.A. che svolge attività di stoccaggio e lavorazione di diversi tipi di semi oleosi.
    Lo stabilimento ha in funzione dal 1990 solo una delle tre linee di lavorazione presenti nell'area individuata nella ZIPA portuale area silos.
    La sede della società è in Ferrara via Del Lavoro, 17.
    Lo stabilimento svolge prevalentemente attività di lavorazione della soia e anche del girasole e mais.
    Il processo di trasformazione del prodotto richiede l'uso dell'Esano, liquido con caratteristiche di alta infiammabilità e che può produrre nebbie deflagranti.
    La quantità stoccata è dichiarata in quantità 25 volte inferiore ai limiti massimi previsti dall'art. 6 del D. Lgs. 334/99.
    L'analisi dei possibili eventi incidentali, rileva una stima delle conseguenza possibili confinate all'interno dell'area dello stabilimento, ad eccezione dell'eventualità di un incendio di una pozza di Esano i cui effetti potrebbero estendersi anche all'esterno dei confini dello stabilimento.
Per ulteriori informazioni:
Servizio Manutenzione Unità Operativa Protezione CivileVia Magenta, 15 Ancona
Dirigente:
Lucchetti Luciano
Responsabile:
Ninivaggi Antonio
Telefono:
071/222 4085 - 4076
Fax:
071/222 4085
E-mail:
antonio.ninivaggi@comune.ancona.italberto.covacci@comune.ancona.it
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